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La Cuffing Season è una cosa reale, ma attenzione a sincerità e pressioni sociali

La stagione del cuffing è un fenomeno reale indotto da qualcosa di più del semplice freddo, è anche radicato nella biologia e nelle pressioni sociali
di Eugenia Nicolosi
La Cuffing Season è una cosa reale, ma attenzione a sincerità e pressioni sociali

La Cuffing season è una cosa reale, ma attenzione alle pressioni sociali: il Newport Institute for Mental Health approfondisce i retroscena di un trend che non è affatto nuovo, ma che oggi è comprovato da studi e sondaggi. Ma intanto: che cosa è la cuffing season?

Cose che non vorremmo più sentirci dire in quanto donne single

Il termine "cuffing" signfica letteralmente "polsino" oppure è un modo colloquiale per riferirsi alle manette. Per definizione la cuffing season (o "stagione dell'ammanettamento", "stagione delle manette"), si riferisce a un periodo di tempo in cui le persone single cercano relazioni per trascorrere i mesi più freddi dell'anno insieme a qualcuno" (fonte: dizionario Merriam-Webster).

I dati confermano questo fenomeno. Un  sondaggio di Dating.com del 2019 ha mostrato un aumento del 30 per cento nell'attività complessiva della piattaforma proprio tra novembre e febbraio ma, è anche emerso, che oltre il 60 per cento degli utenti e delle utenti ha utilizzato gli incontri online come metodo anti ansia e anti tristezza. 

Non è la classica storia dell'ex che torna a settembre (o forse sì?)

Siamo bombardate da meme che invitano a sbattere la porta in faccia all'ex che ha trascorso l'estate in totale libertà e, pare, con molta gioia e che poi con l'avvicinarsi dell'autunno torna a bussare. La cuffing season è esattamente questo: la fase dell'anno in cui chi è single cerca qualcuno con cui passare i mesi freddi, tra serie tv, cibo a domicilio e divano. Che sia un ex oppure no, è altamente probabile che le persone sentano la spinta a far parte di una coppia attorno alla metà di settembre e la spinta a tornare single con lo sbocciare della primavera. Esatto: nella maggior parte dei casi, le persone che cercano una relazione sull'onda dell'autunno poi tendono a interromperla quando si avvicina la stagione delle vacanze e dei cocktail vista mare. 

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La stagione delle manette è tutto fuorché un fenomeno nuovo sebbene il termine "cuffing season" sia apparso per la prima volta su Urban Dictionary soltanto nel settembre 2011. Ma appunto andava a descrivere il desiderio di alcune persone di essere "ammanettate" durante i mesi invernali e di riconquistare la libertà non appena il sole torna a splendere. Soprassediamo sull'uso del termine "manette" per definire una relazione

LA CUFFING SEASON ESISTE DA SEMPRE, è CHE ADESSO HA UN NOME

Mentre alcuni single non si rendono conto di cercare qualcuno solo per avere compagnia durante i mesi invernali, altri lo fanno coscientemente. Ci sono poi alcune persone che sanno dell'apertura di questa "caccia" e vivono la cuffing season come una vera opportunità per costruire relazioni: ma la spinta di chi la vive invece come quello che è, cioè una fase destinata a concludersi, deriva sempre dal senso di malinconica solitudine che attanaglia chi non ama l'autunno e l'inverno. Inoltre, la cattiva salute mentale e le aspettative sociali e familiari incidono eccome sulla necessità di trovare un partner.

La stagione del cuffing è inoltre un fenomeno indotto da qualcosa di più del semplice freddo: è anche una questione di biologia. Lo sappiamo da una intervista concessa al magazine PEOPLE dalla terapista di coppia Jaime Bronstein: molte persone soffrono di disturbo affettivo stagionale (SAD) durante i mesi più freddi, un tipo di depressione che in genere si manifesta in autunno e inverno.

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Quindi quando elementi essenziali per il benessere psicofisico mancano (come il sole) le persone spesso cercano felicità e stimoli attraverso altri diffusori di endorfine, come il romanticismo. Ma come anticipato, la partita è giocata anche dalle care vecchie pressioni sociali, in gran parte guidate dalle rappresentazioni mediatiche del periodo delle feste di Natale: film che ruotano attorno alla costruzione di una coppia, alimentando lo stigma verso chi trascorre le feste da single. La pressione naturalmente aumenta in ambito familiare, per esempio durante riunioni e occasioni in cui vengono poste domande allucinanti e fuori luogo sulla vita privata.

la cuffing season come questione legata alla salute mentale

Il Newport Institute for Mental Health si domanda se la cuffing season faccia bene o male alla salute mentale. Le ragioni per cui le persone si impegnano in relazioni stagionali sono, come detto, molte: clima più freddo, riduzione della luce solare, quindi di vitamina D, quindi di endorfine. Ma anche la voglia di stare a casa di più e la conseguente sensazione di alienazione per chi è single, la pressione sociale a essere in coppia che si fa più intensa. Allora: tendenzialmente cercare - e ottenere - una relazione stabile o pseudostabile per i mesi invernali fa "bene" perché è un riempitivo, ma l'impatto reale sulla salute mentale dipende dalla qualità della relazione, non è che basta avere qualcuno seduto accanto sul divano.

Se affrontata e gestita con apertura, soprattutto nella comunicazione, la relazione può avere dei benefici per la salute mentale anche se è limitata alla stagione fredda: può ridurre la solitudine, alleviare l'ansia e ridurre lo stress (dove c'è l'intimità fisica) grazie al rilascio degli ormoni del benessere come endorfine, dopamina e ossitocina.

D'altro canto, ammanettare qualcuno o lasciarsi ammanettare può erodere la salute mentale. Soprattutto se uno o entrambi i partner non sono diretti fin dall'inizio sulla natura della relazione o se la relazione diventa tossica perché nata più dal bisogno di stare con qualcuno che per reale interesse. Il fatto è che si tratta, al netto di qualche eccezione, di relazioni a breve termine quindi non destinatarie di chissà quale investimento emotivo o energetico. Se non si è chiari, si rischiano cuori spezzati e più solitudine di prima.