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Perché le fidanzate sono sempre delle gran rompiba****

Una pratica tipica del maschio italiano è quella di trovarsi una fidanzata per poi lamentarsi di quanto la fidanzata gli rompa le scatole.
Così nascono meme, abitudini e il mito della fidanzata "pain in the ass".
di Eugenia Nicolosi
Perché le fidanzate sono sempre delle gran rompiba****

"Non posso venire a giocare a Poker, la mia fidanzata mi rompe le scatole", "Che rottura di scatole mia moglie, vuole che stia con lei oggi". (Naturalmente usiamo la parola scatole ma sappiamo che è molto più diffusa l'altra, quella che fa rima con spalle, raccattapalle, farfalle). La pratica di definire la propria partner ufficiale, che sia fidanzata o moglie, come una grande rompiscatole è tipica del maschio italiano eterosessuale. E per quanto sostenuta dalla sensazione personale di chi scrive e che osserva l'evolversi e lo svolgersi di molte relazioni etero, ci sono anche decine - decine e decine - di pagine di forum, di meme sui social e di video su TikTok a testimonianza che stiamo dicendo il vero

La fidanzata è per natura rompiscatole

Da dove nasce l'idea che le donne triturino le scatole ai loro partner? M soprattutto: perché l'uomo / ragazzo che percepisce le sue scatole come "rotte" resta in quella relazione? La risposta a questa seconda domanda è: perché pensa che le donne siano tutte così. Quindi una vale l'altra, visto che deve avere una relazione. Nemmeno varrebbe la pena di prendersi la pena di dire che non è così. Ma lo diciamo, ché non si sa mai.

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Il popolare forum Quora raccoglie miliardi di storie e storielle di uomini che raccontano la frustrazione di dover restare in una relazione con una donna che li sfianca. E raccontano quindi di richieste percepite come assurde tipo quella di passare del tempo insieme, di non flirtare con altre donne, spiegazioni su dove sono stati mentre il loro cellulare è stato spento per quattro ore. Cose così. Ma raccontano anche di donne che effettivamente sono oppressive, costringenti, soffocanti

Ma siamo qui per parlare del mito della fidanzata rompiscatole, non di persone - di qualunque genere e orientamento - che realmente trasformano la vita di coppia in un inferno. E siamo qui per capire perché i comportamenti normali sembrano assurdi ma contemplabili a chi in fondo probabilmente non vuole una relazione di quel tipo ma pensa di doverla subire. Perché? Perché nel tempo si è incancrenita l'idea che la vita di coppia sia uno strazio fino a diventare la norma e perché attorno a lui tutti hanno una fidanzata, moglie, partner che rompe le scatole. Allora anche lui si accontenta. E per quanto sia chiaro che avere una relazione monogama e ufficiale porti con sé delle responsabilià, come quella per esempio di comunicare dove si passano le giornate, c'è la piccola e banale questione del siamo tutti diversi e ogni relazione è diversa.

Attenzione, non si sta parlando di controllo: alcune persone, sia uomini che donne, si lasciano prendere la mano dall'esigenza di esercitare delle forme controllo sul o sulla partner ma quella è una pratica tossica e violenta (anche se, proprio grazie al mito della "fidanzata rompiscatole", quando è una donna a esercitare il controllo non viene riconosciuta come violenza. Ma lo è). Qui si parla di normali attenzioni e normali pratiche di chi ha - o avrebbe - tutte le intenzioni di costruire un rapporto di coppia con una persona che le ha detto "ok".

L'interdipendenza di coppia è molto importante per una relazione sana

La differenza è sostanziale e sta nella consuetudine di ciascuna coppia. Avere una relazione non significa sempre doversi dire tutto o dover passare insieme ogni secondo di tempo libero né significa dover coltivare gli stessi interessi, né forzare l'altro o l'altra a modificare controvoglia la sua idea di relazione. Ci sono coppie che non pensano nemmeno a uscire la sera l'uno senza l'altra e ci sono coppie che organizzano lunghe vacanze separate. Ogni rapporto è valido, se le persone coinvolte non subiscono abusi e forzature. L'importante è incontrarsi nel senso emotivo del termine. Ma se ogni quarto d'ora uno dei due ha bisogno di sapere dove si trova l'altro (e maschera il contatto da "ti dovevo dire una cosa" e poi un'altra e poi un'altra) si tratta di un approccio tossico e violento. Oltre che di un abuso. Se la mancata risposta tempestiva a un messaggio è l'automatico avvio di una lite è un vivere la coppia in modo tossico e violento. Ma d'altro canto se l'abitudine è quella di sentirsi per dire, ogni mattina o se il rientro a casa è previsto per cena (sono esempi) e uno dei due sparisce ma si rifiuta di dire all'altro il perché è una mancanza di comunicazione, oltre che di rispetto. E anche questo è un abuso.

Se "devo" chiederti di stare con me

Aver normalizzato l'idea che le fidanzate e le mogli rompono le scatole ha normalizzato anche le aspettative di entrambi i componenti della coppia (etero) rispetto alle dinamiche di coppia: alcune donne non si chiedono se sia normale o giusto pregare il partner di dedicare loro del tempo. Per esempio: nell'arco di una settimana "lui" sceglie di praticare sport, di vedersi con gli amici, di partecipare a tornei di Poker o Dio sa cos'altro. Lei si trova nella posizione di dover fargli notare che sta togliendo del tempo alla relazione e quindi a domandargli di cenare insieme, di vedersi. Qui lui dirà, per esmpio "che p*** il sabato devo stare con mia moglie - la mia fidanzata". Ma come e, sopra ogni cosa, per quale motivo? Bonariamente visti come bambinoni che non crescono mai, almeno da alcune donne, gli uomini vengono ripresi e rimbrottati nel tentativo di insegnare loro come ci si comporta da adulti: "non puoi giocare sempre con i tuoi amichetti, ogni tanto devi fare il fidanzato / marito". 

Lui non è un bimbo sperduto

Ma aver normalizzato l'idea che le donne rompano le scatole non aiuta nessuno. Punto primo: gli uomini e i ragazzi non sono i bimbi sperduti dell'isola che non c'è. Sono persone con delle inclinazioni, dei desideri, delle esigenze. Se la loro esigenza è di passare sei sere a settimana lontano dalla partner, moglie o fidanzata che sia, al contrario della partner che vorrebbe fare divano & Netflix ogni sera, devono domandarsi entrambi se vogliono continuare a restare in quella relazione o se non sia il caso di trovare qualcuno di più allineato con la rispettiva idea di relazione. 

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Punto secondo: i meme sulla presunta "moglie perfetta" che ha la bocca cucita, che non ha "grilli per la testa" o che recitano presunte regole per le unoni felici ("lei sbaglia e tu chiedi scusa"), pur di non aver rotte le scatole, restituiscono una concezione della coppia che vede l'uomo passivo, almeno dentro casa e nella dimensione di coppia, e la donna attiva. La donna, nelle relazioni etero, è raccontata come dittatrice, controllante, pronta allo scontro se non ottiene ciò che desidera. L'uomo invece è la parte della coppia che si lamenta di tutto ciò ma che contemporaneamente non fa niente per cambiare le cose. Quindi si fa due risate alla vista di meme che lo ritraggono come vittima della partner perennemente arrabbiata e iper controllante, perché spesso anche la banale domanda "a che ora torni" è percepita come un abuso. Tanto è vero che nel film La donna perfetta con Nicole Kidman e Matthew Broderick, c'è una scena in cui lui sta uscendo di casa con un suo amico e quando lei gli domanda quando farà rientro entrambi gli uomini sbuffano e scuotono la testa come per sottolineare quanto fosse fuori luogo, pesante e pressante quella domanda. Il personaggio interpretato da Broderick risponderà "quando ho fatto". Il che significa non rispondere.

la fidanzata perfetta

Punto terzo: molte donne si limitano nell'essere autentiche e spontanee per la paura di essere additate come delle rompiscatole. Ma anche, fioccano ovviamente pagine di consigli reali rivolti alle donne su come deve essere la fidanzata, moglie perfetta. Un'immagine che gira online e condivisa da molte donne è quella di un post-it giallo in cui c'è scritto "se la tua fidanzata ti rompe le balle è perché a te ci tiene". Ed è un modo violentissimo e che parte delle donne di contribuire all'idea che le donne rompano le scatole per "amore" e che quindi sia legittimo dire che sono rompiscatole. Altri contenuti alimentano invece quella visione del maschio come un eterno bambino da capire, coccolare e tenere sotto controllo perchè "vanno educati". Insomma le donne si prendono la responsabilità e l'onere di tenere in piedi la relazione con un uomo che non si comporta come se la volesse anche lui ma che subisce una specie di patto forzato per cui "almeno una sera a settimana devo stare con lei".

Perché probabilmente non vuole stare in quella relazione. Non è pronto, oppure non è monogamo, oppure non è attratto dall'idea di coppia, oppure sì ma si annoia con quella precisa donna e preferisce giocare a padel con gli amici, al fantacalcio o a poker. O ancora, non vuole stare con lei nè con nessun'altra. O ancora, vittima di questi meme crede che le donne siano intercambiabili e tutte uguali, quindi si tiene quella i cui atteggiamenti atterrano su di lui come una grande, immensa, epocale rottura di scatole perché pensa che sia questo e solo questo vivere una relazione. Ma non lo è. Non lo deve essere. Non è giusto per nessuno che uomini e donne accettino di restare in relazioni così squilibrate. Tutte e tutti meritiamo di meglio.