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Aggiornato il: 3 minuti di lettura

Una su quattro subisce violenza dal partner: non è più "emergenza", è prassi

È una su quattro a subire abusi dal partner: un nuovo studio diffonde i numeri globali della violenza sulle giovanissime
di Eugenia Nicolosi

In un gruppo di quattro amiche, una subisce violenza di genere e la subisce dal partner: da una nuova survey diffusa dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) viene fuori che la violenza fisica, ma anche quella sessuale, da parte del partner è un fatto praticamente normalizzato tra le ragazze di età compresa tra i 15 e i 19 anni. Altri tipi di violenza, tra cui la violenza psicologica, non sono inclusi nello studio dell'Oms perché non esiste una misura concordata a livello internazionale ma i dati di osservatori indipendenti non lasciano ben sperare.

Ascolto, riparo e supporto: come funziona un centro antiviolenza

violenza da parte del partner: una consuetudine culturale

L'Organizzazione Mondiale della Sanità calcola una correlazione tra la violenza che i ragazzi operano sulle loro partner adolescenti con il livello di istruzione e il reddito dei territori: i Paesi e le aree a basso reddito, le comunità in cui meno ragazze frequentano la scuola secondaria e, chiaramente, i Paesi in cui le donne hanno diritti più deboli rispetto agli uomini sono quelli in cui si verificano più di frequente il matrimonio precoce e le gravidanze precoci (per definizione, prima dei 18 anni). Due "metodi di emancipazione" che le giovanissime hanno per uscire dalla casa di famiglia ed entrare in un nuovo nucleo familiare in cui però, a causa di differenza di età, livello di istruzione e di potere e reddito con il partner, si creano disequilibri profondi. Tra questi la dipendenza economica e l'isolamento sociale, due ulteriori fattori che aumentano la probabilità di subire abusi. 

L'errore è pensare che matrimoni precoci, abusi, abbandono scolastico e gravidanze precoci siano normalizzati solo in determinate aree del mondo (per esempio i Paesi extra Ue): la fragilità di alcuni contesti tutti italiani permette a storie come queste di sbocciare all'ordine del giorno. 

La scena dello schiaffo nel film Gilda
La scena dello schiaffo nel film "Gilda"  (reddit)

Lo studio di Oms e dell'organizzazione The Lancet Child & Adolescent Health analizza sia la prevalenza nel corso della vita sia la prevalenza negli ultimi 12 mesi di violenza fisica e/o sessuale subita da ragazze di età compresa tra 15 e 19 anni da parte del partner. Utilizza dati tratti dal database globale dell'OMS sulla violenza contro le donne che a sua volta attinge ai dati raccolti in 161 Paesi.

Una su quattro subisce abusi: è tema di salute pubblica

Tra le ragazze adolescenti che hanno avuto una relazione è una su quattro (24 per cento, quasi 19 milioni di ragazze) ad aver subìto violenza fisica e/o sessuale da parte del partner. Quasi 1 su 6 (16 per cento) l'ha subita nell'ultimo anno. La violenza che si subice dal partner inizia sempre prima, stando ai dati: un risultato "allarmante, dal momento che riguarda milioni di giovanissime ragazze e giovani donne in tutto il mondo". È il commento di Pascale Allotey, direttrice del Dipartimento di ricerca e salute sessuale e riproduttiva dell'OMS, che aggiunge: "la violenza subita durante gli anni di formazione può causare danni profondi e duraturi: deve essere affrontata come un problema di salute pubblica, con un'attenzione alla prevenzione e al supporto mirato".

Infatti la violenza di genere ha effetti a breve termine ma anche a lungo termine e, soprattutto, ha effetti sulla singola persona che la subisce ma anche sulla collettività, sull'economia del Paese in cui si trova, sul sistema sanitario e sui tassi di istruzione.

La violenza da parte del partner può avere effetti certamente devastanti sulla salute delle ragazze, sui loro risultati scolastici e sulle loro ambizioni, sulle relazioni future e quindi anche sulle prospettive di vita. Ma da una prospettiva sanitaria le violenze private o "domestiche" aumentano la probabilità di infortuni, depressione, disturbi d'ansia, gravidanze indesiderate, infezioni sessualmente trasmissibili e molte altre condizioni fisiche e psicologiche.

tali tassi di violenza rivelano quanto le disuguaglianze siano radicate

Naturalmente la violenza di genere non è soltanto quella fisica o sessuale, che sono ai livelli più alti di una piramide che culmina con il femminicidio ma che ha una base, estesissima, di cultura. La ricerca di Oms individua quindi i fattori sociali, economici e culturali che collaborano alla normalizzazione della violenza sulle ragazze e sulle donne sottolineando che è più comune nei Paesi ma anche nelle aree a basso reddito. La violenza di genere è quel tipo di violenza rivolta contro una persona a causa del suo genere o la violenza che colpisce in modo sproporzionato le persone di un determinato genere. È una violazione dei diritti umani e una forma di discriminazione sistemica contro le donne che viene messa in atto mediante danni fisici, sessuali, psicologici, economici e privando una donna - in quanto tale - di qualsivoglia diritto (possedere una password per il proprio smartphone, uscire da sola, avere account social personali) tramite il controllo esercitato su di lei. Prassi, queste ultime, violentissime per molte giovani donne che ancora confondono il controllo con l'amore. 

Lo studio dell'Oms piuttosto evidenzia l'urgenza di attivare - o rafforzare, dove esistono - servizi di supporto e misure di prevenzione che agiscano sin dalla scuola tramite l'educazione sessuo affettiva e alle differenze. Per porre fine alla violenza di genere i Paesi devono quindi necessariamente cambiare le loro politiche per sostenere realmente l'uguaglianza di genere. Lynnmarie Sardinha, responsabile tecnico per i dati e la misurazione della violenza contro le donne dell'OMS spiega che "Ciò significa garantire l'istruzione secondaria a tutte le ragazze, garantire diritti di proprietà di genere e porre fine a pratiche dannose come il matrimonio precoce, che sono spesso sostenute dalle stesse norme di genere inique che normalizzano la violenza contro donne e ragazze".

nessun Paese è sulla buona strada per porre fine alla violenza di genere

Attualmente secondo l'Oms nessun Paese è sulla buona strada per eliminare la violenza contro donne e ragazze entro la data prevista dall'Obiettivo di sviluppo sostenibile del 2030 (qui lo spiegone). Porre fine al matrimonio precoce per esempio, che colpisce una ragazza su cinque a livello globale (anche per una loro scelta, come detto) e dall'altra parte imporre la fine delle scuole anche alle ragazze sono solo due esempi di come si potrebbe agire per arginare il sistema che normalizza la violenza da parte del partner.

Se tu o qualcuna che conosci subisce abusi di qualche tipo (anche l'obbligo ad accettare la videochiamata è una forma di abuso e di controllo) ecco una mappa dei centri antiviolenza che possono darti una mano, ci sono anche i numeri di telefono.