La gen Z ha preso a dire "Ok Millennial" come noi dicevamo "Ok boomer". E non è "ok"
Esattamente come i millennial zittivano - zittiscono? - i boomer.
Condividi su
Meglio abituarsi: le persone giovanissime della generazione z (1997 – 2012) e alpha (2012 - 2024) stanno iniziando a usare la frase "ok millennial" esattamente come millennial e gen z hanno usato fino a oggi "ok boomer". È un problema? Sì, enorme. Perché non è un meme come gli altri. Anzi non è un meme: "ok boomer" era ed è la manifestazione di un disagio generazionale immenso e della relativa preoccupazione per il futuro. Ma andiamo con ordine.
che cosa significa "ok boomer" (però sul serio)
Secondo Know Your Meme, l'Enciclopedia dei meme, "Ok boomer" è una "risposta sprezzante spesso usata per ignorare o prendere in giro i Baby Boomer e coloro che sono considerati antiquati e fuori dal mondo".
Un editoriale di Vox racconta che le prime volte che è stato detto, anzi scritto, "ok boomer" risalgono al 2015: siamo su 4chan, un forum noto per la filosofia del "liberi tutti" protetta dall'anonimato degli utenti e in cui la frase è stata usata come insulto verso chi scriveva qualcosa che appariva appunto antiquata e fuori dal mondo e in particolare in risposta ai rimbrotti o alle opinioni che le persone della generazione dei baby boomer (nate dal 1946 al 1964) esternavano sui "ragazzi di oggi".
In sostanza le persone delle generazioni giovani (Millennial e Gen Z) hanno usato "ok boomer" per zittire i boomer, in effetti, o le persone percepite come "boomer" (quindi agée, in senso negativo): dire "ok boomer" significa dire "Pensa quello che vuoi, tanto non ci capiamo: è inutile che mi giudichi perché fai parte di un altro mondo e di un altro modo di pensare".
Ma non solo. Millennial e Gen Z usano questa microscopica frase per criticare i boomer, incolpando questa generazione del cambiamento climatico, del sistema capitalista, della cultura dell'urgenza e di altro. O ameno della mancanza di risorse e di volontà per cambiare la situazione attuale, della mancanza di volontà di lasciare spazio alle idee e alle risorse "dei giovani".
Nel corso naturale degli eventi, con i millennial "giovani" che hanno oltre trent'anni, la gen Z e la gen Alpha stanno pensando ai millennial come la generazione vecchia: quella che sta iniziando a dire "ai miei tempi", e che problematizza questioni che per loro sono risolte, mancando di problematizzarne altre che per loro sono urgenti.
...ok millennial
Le citazioni di film anni Novanta, la convinzione che si stesse meglio quando i social erano un passatempo relativamente poco usato, la distanza nei ragionamenti: la generazione dei millennial si appresta a essere zittita seccatamente da gen z e alpha esattamente come i millennial zittivano - zittiscono? - i boomer. "Ok millennial" ha già qualche migliaio di hashtag sui social: siamo alla vigilia del giorno del giudizio, per una generazione che però è rimasta schiacciata da una serie di circostanze che prima le hanno impedito di prendere "il potere" succedendo ai boomer e alla gen X, e che ora minacciano di defenestrarla perché i giovani sono alla riscossa. Non c'è pace, per i millennial.
La Generazione Z comprende circa il 26 per cento della popolazione mondiale. circa 2 miliardi di persone (su 9 miliardi). Non abbiamo paura di dire che la gen Z è una delle migliori generazioni di sempre: sono un arazzo inclusivo e attento di background culture che mescolandosi stanno formando una popolazione tendenzialmente più sana. E cosa vedono, se rivolgono l'attenzione verso le "mancanze" dei Millennials? Una generazione con cui in precedenza si riteneva condividessero istanze e lamentele, ma che i giovani della gen Z iniziano a percepire come lenta, ossessionata dal passato, pigra e che non si scansa. Secondo la ricercatrice Claire Madden, i Millennials si trovano in una posizione in cui "si sentono ancora giovani e rilevanti ma sono anche una generazione ponte. Ciò che potrebbe sorprenderli è la rapidità con cui vengono sostituiti dalla generazione più esperta di tecnologia che sta emergendo ed entrando nel mondo del lavoro e ridefinendo il modo in cui socializziamo, lavoriamo, giochiamo e costruiamo relazioni. Ciò fa improvvisamente sentire i Millennials più vecchi di quanto forse si rendessero conto".
insultarsi a vicenda non ha senso (la colpa è solo dei boomer)
Quando i millennial hanno iniziato a usare la frase "Ok boomer" per liquidare gli atteggiamenti dei boomer, i boomer - sempre se gliene importa qualcosa di cosa pensano gli altri - possono essersi sentiti insultati. Ma la differenza è che i boomer hanno schiacciato con la loro modalità (giusta o sbagliata, non importa) non solo i millennial ma anche la generazione X: e occupando ancora loro i posti di potere, ai vertici di media e imprese, governativi, culturali, è probabile che tendano a volerci restare e impedire l'accesso anche alla generazione Z.
Perché è vero che i millennial hanno 40 anni, ma è anche vero che ancora non hanno preso quegli spazi che i boomer conservano gelosamente da quando sempre i boomer avevano trent'anni. Non è una scusa per giustificare la riluttanza ad ascoltare i consigli dei boomer: è un dato di fatto.
Quanto ha aiutato, però, nelle lotte sociali, rispondere "ok boomer"? Piuttosto è la verbalizzazione di un conflitto generazionale su questioni politiche. I boomer hanno ignorato e ancora ignorano l'importanza delle lotte per i diritti sociali e civili, facendo spallucce o deridendo e minimizzando le parole e i gesti di malcontento con cui millennial e gen Z manifestano il loro disagio. L'ironia è che mentre i boomer criticano e giudicano le generazioni più giovani per le loro scelte e idee, sono le scelte dei boomer che hanno creato il tetro panorama che millennial e Gen Z devono capire come gestire. O almeno, forse non l'hanno creato ma l'hanno di certo alimentato senza problematizzarlo. Però è quello che si dice sempre delle generazioni precedenti.
Condividi su