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Dormono meno, ma hanno più sonno degli uomini: le donne e il gap dell'altruismo

In teoria si chiama "gender gap del sonno" ma dal momento che le cause sono di natura sociale, si dovrebbe chiamare "gap di altruismo": le donne hanno bisogno di dormire più degli uomini ma non possono, anzi: non vogliono.

Oltre al gender gap del sonno di cui abbiamo parlato qui e che parla delle donne che dormono meno perché si rilassano in altri modi, c'è un altro gender gap del sonno: quello secondo cui le donne dovrebbero dormire di più degli uomini e infatti quando possono lo fanno. Il tema centrale però è la ragione per la quale le donne dormono meno di quanto non dovrebbero e vorrebbero: decine di studi e ricerche dimostrano che le donne non dormono perché sentono la pressione del lavoro di cura. Ed è un problema di natura culturale, non biologica.

Una famiglia di coinquiline

il gap del sonno: di natura culturale, non biologica

Le prove del fatto che le donne dovrebbero dormire più ore di quanto facciano e di quanto fanno gli uomini sono elencate in questo studio e sono il frutto di ricerche e auto-segnalazioni, studi biomedici e socio-scientifici. La maggiore esigenza di un sonno ristoratore delle donne è "sorprendente", si legge, "ma le causee sono le differenze di genere nell'uso del tempo durante le ore di veglia", le persone che si socializzano come donne (e in particolare le donne che hanno un partner e/o che sono madri) trascorrono più tempo degli uomini a svolgere i lavori cosiddetti di cura e non retribuiti, anche se sono impiegate e hanno poco tempo libero. Lo studio elenca anche prove del fatto che le donne dormono meno, con varie interruzioni e con una qualità inferiore del sonno perché danno priorità alle "esigenze familiari", anche durante le ore che dovrebbero trascorrere dormendo.

Sappiamo che la maggior parte delle persone adulte necessita di sette-nove ore di sonno a notte. Il bisogno di sonno, poi, diminuisce con l'età: si inizia con 14 -17 ore della prima infanzia e si finisce con le circa sette ore dopo i 65 anni. Ma oltre all'età, la ricerca mostra anche che ci sono differenze nell'approccio al sonno di uomini e donne, con le donne che necessitano di più sonno. Secondo una ricerca del neurologo e medico specialista in medicina del sonno Jeffrey Durmer le donne tenderebbero a dormire più a lungo degli uomini, ad addormentarsi prima e a sperimentare un sonno più profondo. Ma che succede allora, perché dormono meno? Partiamo dai dati.

Nella maggior parte delle fasi della vita le donne dormono più degli uomini avendo bisogno di circa 6 -28 minuti di sonno in più a notte rispetto agli uomini. Smettono quando vanno a vivere con un partner e/o diventano madri. Per i ricercatori, capire perché le donne hanno bisogno di dormire di più è ancora "la" domanda da un milione di dollari. Gli ormoni possono avere un impatto sui cicli sonno/veglia ma non ci sono certezze (del resto stiamo iniziando ora a studiare la menopausa). Non è nemmeno detto che "tutte le donne" abbiano bisogno di dormire più degli uomini, perché alcune donne hanno sicuramente bisogno di dormire di più, altre hanno bisogno di dormire di meno. Le altre differenze nel sonno vedono quella nella latenza del sonno, ovvero nella fase di addormentamento: alle donne serve più tempo per addormentarsi, le donne hanno più probabilità di soffrire di insonnia (e meno probabilità di soffrire di apnee notturne). Hanno anche molte più probabilità di soffrire della sindrome delle gambe senza riposo che può impedire un riposo "vero" perché è un problema comune durante la gravidanza come anche in chi ha una carenza di ferro, cosa di cui le donne tendono a soffrire di più.

quanto è "giusto" dormire e perchè le donne non dormono?

Comunque circa il 30 - 35 per cento degli adulti dorme meno di 7 ore a notte. Soprattutto le donne. Le differenze di genere nel tempo dedicato al sonno potrebbero essere una componente delle differenze del tempo dedicato al lavoro retribuito e a quello non retribuito in base al genere e all'età. I ​​dati sull'uso del tempo mostrano che il lavoro retribuito ha una forte associazione negativa con il tempo dedicato al sonno rispetto a qualsiasi altra attività e potrebbe essere meno compatibile di altre attività con la ricerca del tempo per dormire. Ma in teoria dovremmo avere uomini che dormano meno perché, in media, passano loro più tempo a svolgere un lavoro retribuito rispetto alle donne.

Il tempo dedicato al lavoro non retribuito invece, cioè la cura della casa, della famiglia, la preparazione dei pasti e l'educazione dei figli potrebbe interferire con il tempo dedicato al sonno. Rispetto agli uomini, le donne svolgono quasi il doppio dei lavori domestici e della cura dei bambini: man mano che si formano le famiglie e crescono i figli, le donne potrebbero dover affrontare una riduzione del tempo dedicato al sonno, rispetto agli uomini.

I "compromessi" come questo si verificano raramente, infatti, nelle coppie senza figli ma quasi sempre con la formazione della famiglia quando i due adulti sono una coppia etero o che comunque aderisce al modello di famiglia nucleare. Le donne probabilmente riducono il tempo passato al lavoro retribuito e si dedicano alle responsabilità del lavoro di cura che, subentrando i figli, diventano più elevate. D'altro canto gli uomini spesso aumentano il carico del lavoro retribuito quando diventano padri. 

Oltre ai cambiamenti (e ai compromessi) nei ruoli retribuiti e non retribuiti che corrono tra la "vita da single" alla vita da "mamma & moglie" , sono ancora le aspettative di genere a ridurre il tempo dedicato al sonno

compromessi e riposini per sopravvivere al "turno di notte"

In questa ricerca medica si sotiene che le donne si aspettano di doversi assumere il "quarto turno" di gestione delle esigenze emotive e pratiche dei membri della famiglia durante la notte. Lo studio che la compone ha dimostrato che le donne hanno maggiori probabilità di alzarsi e uscire quindi dal sonno per svolgere lavori di cura emotivi e di altro tipo, anche quando durante il giorno lavorano fuori casa. D'altro canto gli uomini è influenzato nel verso opposto, nella transizione da "vita da single" alla vita da "papà & marito". Uno studio ha scoperto che il lavoro e i ruoli familiari, in particolare il matrimonio, limitavano maggiormente il tempo dedicato all'esercizio fisico per gli uomini perché dedicavano più tempo al lavoro e che sono le ore di lavoro a influenzare il tempo dedicato al sonno.

Sappiamo che le donne sono più propense a fare un pisolino o a cercare di andare a letto prima perché nella notte, momento dedicato al sonno, potrebbero avere meno accesso al sonno ininterrotto e, con la stanchezza in costante aumento, cercano di dormire durante il giorno rubando riposini. Ma fare dei riposini e andare a letto presto potrebbe consentire alle donne di dormire quel tempo in più necessario? Non sarebbe meglio lavorare sulla divisione dei compiti e del lavoro di cura (e dormire tutti ugualmente poco)? Si scherza. O forse no.