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Aggiornato il: 4 minuti di lettura

L'impatto degli influencer sull'immagine corporea: 50 sfumature di disagio alimentare

Seguire influencer che parlano di diete e fitness ha un impatto negativo sul rapporto che si ha col cibo e con il proprio corpo, causando disturbi alimentari e insoddisfazione della propria immagine corporea.
di Eugenia Nicolosi

Seguire influencer che si occupano di dieta, cibo o fitness ha un impatto negativo sulla percezione della propria immagine corporea e pure, chiaramente, sui comportamenti alimentari. Soprattutto di quelli delle donne. Ma non solo: seguire influencer che si occupano di dieta e cibo è un predittore di disturbi del comportamento alimentare. 

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Lo dicono molti, molti, molti studi che negli ultimi anni si sono concentrati sull'analisi dei comportamenti alimentari degli utenti che sui social seguono account di pseudo nutrizionisti/e o "guru" dell'alimentazione e del fitness. Perché? Perché i loro corpi non sono reali e perché non seguono le diete che spacciano.

Sì: gli influencer che parlano di diete fanno più male che bene

Essere esposte o esposti ad argomenti relativi all'alimentazione come nuove "miracolose" diete per la perdita di peso è definitivamente stata decretata una pratica dannosa. E ovviamente lo è in particolare per gli individui con vulnerabilità particolari (per esempio chi ha interiorizzato la magrezza come ideale di bellezza). D'altro canto gli influencer della nutrizione non prestano alcuna attenzione ai messaggi che diffondono quando parlano di magrezza, di salute e di nutrizione a sproposito sui loro canali social. Il risultato è che l'insoddisfazione corporea e i disturbi alimentari sono fenomeni in aumento. E sì, è colpa praticamente solo dell'uso che alcuni "influencer" fanno dei social.

Una ricerca in particolare, dal titolo The Impact of Following Instagram Influencers on Women's Body Dissatisfaction and Eating Disorder Symptoms, pubblicata sulla rivista scientifica Nutrients analizza e documenta la causa e l'effetto. In italiano è L'impatto del seguire le influencer di Instagram sull'insoddisfazione corporea delle donne e sui sintomi dei disturbi alimentari e, come si evince facilmente dal titolo, la ricerca mira a esplorare la relazione tra seguire influencer di Instagram che parlano di nutrizione, fitness e intrattenimento e i sintomi dei disturbi alimentari e l'insoddisfazione corporea nelle utenti.

Secondo il Tripartite Influence Model, il modello che propone che tre fonti primarie di influenza sulle persone (genitori, coetanei e media) i social media sono una delle principali fonti che influenzano la percezione della propria immagine corporea. Ebbene: su di un campione di oltre 5mila donne, quelle che hanno seguito account dedicati alla nutrizione e al cibo hanno riportato punteggi molto più alti sui sintomi dei disturbi alimentari e sull'insoddisfazione corporea rispetto alle donne che hanno seguito account di fitness e di intrattenimento. Nel complesso, seguire account di nutrizione e fitness (rispetto ad account di intrattenimento) e trascorrere più tempo ogni giorno sui social network predice i sintomi dei disturbi alimentari e di insoddisfazione corporea e invece seguire influencer "nutrizionisti" rispetto a influencer di fitness predice i disturbi alimentari ma non l'insoddisfazione corporea. I risultati quindi suggeriscono che essere esposte ad argomenti di dieta e perdita di peso sui social media è dannoso e potrebbe esserlo in modo particolare per gli individui che già sono fragili rispetto al tema del cibo e dell'immagine corporea. Le implicazioni pratiche? Ci sono eccome. E sono brutte.

influencer: persone bellissime e magrissime che spacciano diete (che non seguono)

Dicevamo: secondo il modello di influenza tripartita (chiamato anche modello socioculturale dell'insoddisfazione corporea) le fonti primarie che influenzano l'insoddisfazione corporea sono i coetanei, i genitori e i media e questi ultimi sono la più impattante. Nel regno dei nuovi media, i social network sono i più utilizzati e differiscono dai media tradizionali (giornali, televisione, radio) per la possibilità di creare il proprio profilo utente e dire e fare sostanzialmente ciò che si vuole, indipendentemente dalla posizione di autorevolezza sul tema che si va a diffondere. Abbiamo parlato tante volte dei moltissimi benedici portati dai social, spazi democratici nei quali si possono creare e mantenere relazioni e quindi spazi di costruzione e comunità. Ma l'altro lato della medaglia è l'impatto negativo che l'uso dei social - e l'esposizione continua a contenuti e influencer - ha sulla salute, in questo caso sulla salute alimentare.

I contenuti che vediamo sui social media sono spesso incentrati sull'aspetto: gli utenti pubblicano foto e video in cui appaiono belli e attraenti anche con l'aiuto dei filtri o di strumenti di editing vari ed eventuali. Di conseguenza, molte delle immagini sono idealizzate e irrealisticamente attraenti, inducendo così insoddisfazione corporea in chiunque le osservi. Sono molte le ricerche che hanno dimostrato che l'uso dei social è associato a preoccupazioni rispetto alla propria immagine corporea e alla nascita di disturbi del comportamento alimentare a causa dell'interiorizzazione degli ideali di bellezza, del confronto basato sull'aspetto e dell'auto-oggettivazione.

In tal senso, le nuove figure professionali degli influencer potrebbero avere un impatto ancora più forte sulla valutazione della propria immagine corporea quando distribuiscono contenuti manipolati a follower che hanno l'impressione (falsa) di conoscerli bene e quindi "si fidano". La vicinanza percepita, ma non reale, con l'influencer ovviamente influenza l'efficacia dei messaggi: pensiamo alle persone famose che possono contribuire alla rappresentazione di standard di bellezza o alla diffusione di stili di vita irrealistici attraverso i social network, e ai loro follower che potrebbero affaticarsi per ottenere quel tipo corpo, quello stile di vita, senza capire che è tutto falso. Che i miracoli, insomma, non esistono.

Essere esposte a foto di vip attraenti danneggia l'umore e causa insoddisfazione nella percezione della propria immagine corporea e in particolare le donne hanno riportato una maggiore insoddisfazione corporea, un minore apprezzamento del proprio corpo e una minore soddisfazione rispetto al proprio peso. 

E gli adolescenti? A causa del rapporto di fiducia, a causa del fatto che molti non conoscono la vita "prima dei social", gli adolescenti corrono un rischio maggiore di assuefarsi a un'immagine corporea irrealistica, diete malsane, uso di sostanze, diagnosi imprecise e consigli perfino di natura sanitaria. Nell'ultimo decennio, i professionisti (quelli veri) della salute hanno riconosciuto l'enormità del potenziale dei social per diffondere contenuti sulla salute o per promuovere comportamenti e stili di vita sani. Ma c'è una bella differenza tra chi è laureato/a in Medicina o Farmacia e quindi diffonde informazioni scientifiche e account da milioni di followers che non hanno alcuna competenza. 

Al centro della questione c'è però l'impatto che gli influencer nutrizionisti o specializzati in alimentazione e fitness hanno sui comportamenti alimentari degli utenti. Per esempio gli influencer del fitness, che solitamente hanno una qualche forma di qualifica e che si limitano a condividere video di esercizi e allenamenti, influenzano comunque in modo negativo comportamenti alimentari, innescando nei loro followers disturbi alimentari e insoddisfazione corporea. Perché? Perché, come ha scoperto uno studio recente, il 75 per cento degli account di influencer di fitness promuovono forme del corpo non sane e del tutto irrealistiche.

Gli studi hanno anche stabilito che obbligare gli influencer a scrivere che quella che fanno in un determinato video è pubblicità non mitiga i pessimi effetti dell'esposizione al video stesso, per esempio.