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Aggiornato il: 2 minuti di lettura

Gli uomini spagnoli sono davvero i più belli del mondo? Cosa c'è dietro la classifica virale

Gli uomini spagnoli sono davvero i più belli del mondo? Cosa c'è dietro la classifica virale
(getty)
Gli uomini più belli del mondo? In Spagna.
Secondo una classifica che ha analizzato le caratteristiche fisiche degli uomini di tutto il pianeta, gli italiani sono al terzo posto (dopo la Svezia)
di Eugenia Nicolosi

Gli uomini spagnoli sono i più belli secondo una classifica mondiale. Al netto di Yon González (attore, nella foto), Rafa Nadal o Antonio Banderas e Javier Bardem gira una notizia secondo cui un ranking globale ha stabilito che è così.

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Il ranking avrebbe valutato i diversi Paesi sulla base di fattori quali il fascino mediterraneo, la simmetria del volto, la diversità genetica, la forma fisica e lo stile. La top 10 completa della classifica vede al secondo posto la Svezia, al terzo l'Italia. Seguono Brasile, Libano, Turchia, India, Stati Uniti, Corea del Sud e infine Francia

Gli uomini spagnoli sono davvero i più belli del mondo?

Nelle ultime settimane è tornata a circolare una classifica rilanciata da diversi media, italiani e stranieri, secondo cui gli uomini più belli del mondo sarebbero quelli spagnoli. La notizia ha rapidamente fatto il giro del web (e dei tavolini dei bar), alimentando il dibattito su stereotipi e canoni estetici, esattamente come quando è uscita la classifica delle donne più belle del mondo.

La domanda allora, ce la poniamo: chi ha deciso che gli uomini spagnoli sono i più belli del pianeta e sulla base di quali criteri? Intanto, la classifica. Secondo il ranking ripreso da numerose testate online, la Spagna occuperebbe il primo posto grazie alla combinazione di caratteristiche fisiche considerate particolarmente attraenti: lineamenti mediterranei marcati, mascella pronunciata, sopracciglia folte, occhi profondi, carnagione olivastra e uno stile generalmente curato ma naturale e non costruito.

La classifica internazionale è stata diffusa da vari canali social sempre accompagnata dalla dicitura "uno studio di World Population Review" ma attenzione perché sul sito di WPR, pur cercando minuziosamente, non si trova.

la classifica del mistero (va bene lo stesso)

Allora chi ha stilato il ranking? Il punto è che gli articoli che rilanciano questa notizia non citano alcuna fonte primaria né illustrano nel dettaglio la metodologia utilizzata. E quando una classifica di questo tipo non è accompagnata da informazioni trasparenti sul metodo di ricerca, è impossibile considerarla al pari di "uno studio".

Per essere attendibile, una graduatoria dovrebbe indicare almeno chi ha condotto l'indagine o il numero delle persone coinvolte, ma va bene. In assenza di queste informazioni, parliamo pure - con la leggerezza estiva che ogni tanto fa bene - di una classifica di carattere mediatico ai fini di becero intrattenimento.

E già che ci siamo, esistono davvero criteri universali di bellezza? Qui la ricerca scientifica, quella antropologica e l'estetica (intesa come pensiero filosofico) hanno lavorato veramente e sappiamo che alcuni elementi tendono a essere apprezzati universalmente, come la simmetria di un volto come d'altro canto pure di un oggetto, le proporzioni armoniche, la pelle dall'aspetto sano, l'espressività dello sguardo e altri segnali associati a una buona salute.

la questione della bellezza è complicata

C'è una componente importante dell'attrattiva però che rimane influenzata dalla cultura, dall'esperienza personale e dalle mode del momento. E il ruolo del cinema e della moda sono stati e sono tuttora determinanti per stabilire se qualcuno è bello oppure no. La reputazione degli uomini spagnoli è stata costruita anche dall'enorme visibilità internazionale di attori e modelli a cominciare da Antonio Banderas a Javier Bardem, fino a sportivi come il tennista Rafael Nadal. Allora il successo internazionale di questi personaggi ha contribuito a consolidare l'immagine dello Spanish male come fascinosa e "latina". 

Le classifiche sulla bellezza nazionale però, per quanto siano giochi, generano facilmente curiosità e clic, e pure polemiche, ma per fortuna non sono la misura oggettiva della realtà, detto ciò il primato della Spagna va interpretato come un indicatore di percezione popolare (sui social pare siano tutti d'accordo) più che come un dato, ma almeno sappiamo che per ora va di moda l'estetica mediterranea.