La "Rehab girlfriend": fare da mamma al partner bambinone
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Molte ragazze raccontano sui social le "rehab girlfriend": lo fanno prendendo in giro sé stesse quando si riconoscono nel modello o prendendo in giro i ragazzi che si accomodano in relazioni con ragazze che li trattano come fossero degli incapaci. Non ci sono "maschi" che fanno la stessa cosa.
E il motivo per cui sono molte le ragazze che raccontano di essere le "rehab gilfriend" dei propri partner è la cultura che normalizza l'idea che uomini e ragazzi anagraficamente adulti restano comunque immaturi, nell'illusione di due cose: la prima, che i maschi siano "naturalmente" poco profondi e attenti, eterni bambinoni, emotivamente incapaci. La seconda: che le ragazze e le donne sono "naturalmente" più organizzate, più inclini alla cura e all'ordine, emotivamente più profonde e mature. Ovviamente non c'è niente di vero, sono solo costrutti sociali.
Chi è la rehab girlfriend
Andiamo con ordine: con quasi due milioni di contenuti, l'hashtag #rehabgirlfriend sta spopolando su TikTok. Ma chi è una "rehab girlfriend"'? Tenenedo presente che rehab è l'abbreviazione di "rehabiltation" che significa "riabilitazione" e che si usa in ambito clinico, soprattutto legato alle dipendenze da sostanze, il termine "rehab girlfriend" in origine si riferiva appunto a una partner romantica che sosteva e stava accanto al suo partner durante un percorso di recupero. Il ruolo, ammirevole, della rehab girlfriend implicava quindi offrire supporto emotivo, comprensione e incoraggiamento al partner mentre affrontava una fase complessa.
Oggi il termine si è ampliato perché si riferisce alla "comprensione" ma anche allo spirito di incoraggiamento con cui ragazze e donne vivono al fianco dei loro partner che non stanno attraversando alcuna fase complessa. La relazione in cui "lei" è una rehab girldfriend è quella in cui lei investe tempo ed energie per compensare le mancanze del proprio partner e insegnargli con calma e dolcezza a comportarsi da adulto in una relazione. Ma che si tratti di essere adulto rispetto all'intelligenza emotiva o rispetto alle faccende domestiche, le ragazze non ne possono più e, oltre a confessarlo su TikTok, si domandano anche perché tocca a loro insegnare al partner come ci si comporta e se è normale averlo normalizzato.
rehab girlfriend: normalizzare l'immaturità dei maschi al punto che uno vale l'altro
Abbiamo parlato di donne che prendono cotte per i criminali, di donne che svolgono da sole l'intero lavoro domestico, di donne che preferiscono il figlio maschio e di donne che restano con uomini immaturi, egoisti e assenti perché credono che "essere una moglie tradizionale" sia l'unico ruolo a cui le donne debbano aspirare. E ora cosa sono queste "rehab girlfriend"? Non è una cosa nuova: è solo che ora ha un nome. Tutto nasce, nelle ragazze, dall'idea che i maschi "sono tutti uguali" o che vanno capiti perché "crescono più lentamente": favole del tutto false che sono state insegnate alle bambine per convincerle a perdonare gli scherzi fuori luogo, la maldestria e i comportamenti beceri dei loro coetanei che nel frattempo venivano educati a fare quello che volevano, quando volevano, come volevano.
Il risultato è che le ragazze - molte - diventano adulte mantenendo quell'idea secondo cui i ragazzi sono eterni bambinoni che vanno solo "capiti" o "perdonati" o guardati con amorevole compassione quando non sparecchiano o quando lasciano la biancheria intima sul pavimento. Perché litigare? Tanto vale raccoglierla noi, d'altronde"poverino" è maschio.
Decenni di film, romanzi e perfino pubblicità che mostravano senza vergogna i maschi come simpatici traditori, pigri bestioni dal cuore tenero e giocherelloni che non sanno come si apparecchia la tavola o come si mette a letto un neonato hanno convinto generazioni di donne che in effetti i maschi sono incapaci, in generale, e in particolare sul piano emotivo. Non solo: l'epidemia di diagnosi - autonome - di narcisismo patologico ha permesso a miliardi di donne di perdonare uomini che sono solo egoisti e bugiardi perché - da sole - hanno deciso che "non è cattivo, ha un disturbo naricisistico di personalità". Insomma alle ragazze è stato insegnato a perdonare, perdonare sempre.
Da una parte si è creata una dinamica per cui le donne si sono sentite gratificate dall'essere quelle responsabili, quelle che perdonano, quelle che sanno cucinare, le adulte da cui il partner eterno bambinone dipende e da cui deve per forza tornare ("perché lei lo capisce"). Ma dall'altra, oggi, iniziano evidentemente a subire il carico mentale di dover educare il partner a parlare della sua emotività, a sparecchiare, a essere adulto anche lui. E si sfogano su TikTok.
ma i maschi che pensano?
Nelle coppie eterosessuali gli uomini si aspettano ancora che le loro compagne si facciano carico della maggior parte del lavoro domestico e di cura, lo sappiamo dai dati. Gli uomini che restano eterni bambinoni sono convinti di poter passare dalle cure della mamma a quelle della partner e mantenersi così nell'eterno, dolcissimo, egoismo che si aggrappa alla concezione eteronormativa della nostra società: maschi e femmine sono diversi per natura e i loro ruoli sono complementari (le donne sono perfette mammine e badanti, gli uomini lavorano e finanziano).
Ma non sono solo i dati a dirci queste cose, esistono anche i blog: un uomo sul popolare forum Quora ha posto una questione: "che vuol dire quando lei dice che non è mia madre?". A rispondergli molti uomini e anche qualche donna. Al netto di un tizio che gli ha scritto solo che "lei è stressata, dalle un po' di tempo per riposare e cerca di fare le cose per te stesso. Le donne possono essere fastidiose a volte, ma non abbiamo altra scelta che gestirle", fortunatamente altri utenti hanno centrato il punto.
Uno scrive "questa frase viene utilizzata per stabilire dei confini e indica che non dovresti aspettarti di essere trattato come se la tua partner fosse sua madre". Un altro aggiunge che una donna "non è responsabile della cura del partner nello stesso modo in cui lo farebbe una madre". Poi arriva una giovane utente a scrivere che "Vuol dire che non è nella tua vita per prendersi cura di te, come farebbe tua madre. Ti sta anche facendo sapere che sente che le tue aspettative vanno oltre ciò che è adatto e ragionevole per lei. La migliore linea d'azione che posso suggerirti è diventare autosufficiente e prenderti le tue responsabilità, prestare attenzione e renderti utile".
"che vuoi farci, è un maschio"
Perché le donne sono convinte di poter sopportare le immaturità e gli egoismi dei loro partner solo cambiando nome alle cose? Chiamano "incapacità" la precisa volontà di non imparare a cucinare un piatto di pasta perché è più comodo? Pensano di trovare gratificazione e sicurezza nella dipendenza che gli creano: se lui non sa cucinare ha e avrà sempre bisogno di me, quindi mi tratterà bene, non mi lascerà? La società è ancora fortemente intrisa di stereotipi e a questo punto dovrebbero essere i maschi a capire che non è giusto essere ritratti così, solo per avere in cambio un pasto assicurato e la biancheria pulita. Anche perché a giudicare dal volume di contenuti social a tema #rehabgirlfriend - quasi tutti sarcastici e perfidi - le ragazze si sono stancate.
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