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fenomeni Aggiornato il: 4 minuti di lettura

La "Rehab girlfriend": fare da mamma al partner bambinone

La Rehab girlfriend: fare da mamma al partner bambinone
Con due milioni di contenuti su TikTok, il fenomeno della "rehab girlfriend" viene preso di mira dalle utenti che fanno sarcasmo sui motivi che spingono le donne a restare in una relazione con partner egoisti, incapaci e pigri.
di Eugenia Nicolosi

Molte ragazze raccontano sui social le "rehab girlfriend": lo fanno prendendo in giro sé stesse quando si riconoscono nel modello o  prendendo in giro i ragazzi che si accomodano in relazioni con ragazze che li trattano come fossero degli incapaci. Non ci sono "maschi" che fanno la stessa cosa.

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E il motivo per cui sono molte le ragazze che raccontano di essere le "rehab gilfriend" dei propri partner è la cultura che normalizza l'idea che uomini e ragazzi anagraficamente adulti restano comunque immaturi, nell'illusione di due cose: la prima, che i maschi siano "naturalmente" poco profondi e attenti, eterni bambinoni, emotivamente incapaci. La seconda: che le ragazze e le donne sono "naturalmente" più organizzate, più inclini alla cura e all'ordine, emotivamente più profonde e mature. Ovviamente non c'è niente di vero, sono solo costrutti sociali.

Chi è la rehab girlfriend

Andiamo con ordine: con quasi due milioni di contenuti, l'hashtag #rehabgirlfriend sta spopolando su TikTok. Ma chi è una "rehab girlfriend"'? Tenenedo presente che rehab è l'abbreviazione di "rehabiltation" che significa "riabilitazione" e che si usa in ambito clinico, soprattutto legato alle dipendenze da sostanze, il termine "rehab girlfriend" in origine si riferiva appunto a una partner romantica che sosteva e stava accanto al suo partner durante un percorso di recupero. Il ruolo, ammirevole, della rehab girlfriend implicava quindi offrire supporto emotivo, comprensione e incoraggiamento al partner mentre affrontava una fase complessa.

Oggi il termine si è ampliato perché si riferisce alla "comprensione" ma anche allo spirito di incoraggiamento con cui ragazze e donne vivono al fianco dei loro partner che non stanno attraversando alcuna fase complessa. La relazione in cui "lei" è una rehab girldfriend è quella in cui lei investe tempo ed energie per compensare le mancanze del proprio partner e insegnargli con calma e dolcezza a comportarsi da adulto in una relazione. Ma che si tratti di essere adulto rispetto all'intelligenza emotiva o rispetto alle faccende domestiche, le ragazze non ne possono più e, oltre a confessarlo su TikTok, si domandano anche perché tocca a loro insegnare al partner come ci si comporta e se è normale averlo normalizzato.

rehab girlfriend: normalizzare l'immaturità dei maschi al punto che uno vale l'altro

Abbiamo parlato di donne che prendono cotte per i criminali, di donne che svolgono da sole l'intero lavoro domestico, di donne che preferiscono il figlio maschio e di donne che restano con uomini immaturi, egoisti e assenti perché credono che "essere una moglie tradizionale" sia l'unico ruolo a cui le donne debbano aspirare. E ora cosa sono queste "rehab girlfriend"? Non è una cosa nuova: è solo che ora ha un nome. Tutto nasce, nelle ragazze, dall'idea che i maschi "sono tutti uguali" o che vanno capiti perché "crescono più lentamente": favole del tutto false che sono state insegnate alle bambine per convincerle a perdonare gli scherzi fuori luogo, la maldestria e i comportamenti beceri dei loro coetanei che nel frattempo venivano educati a fare quello che volevano, quando volevano, come volevano. 

Il risultato è che le ragazze - molte - diventano adulte mantenendo quell'idea secondo cui i ragazzi sono eterni bambinoni che vanno solo "capiti" o "perdonati" o guardati con amorevole compassione quando non sparecchiano o quando lasciano la biancheria intima sul pavimento. Perché litigare? Tanto vale raccoglierla noi, d'altronde"poverino" è maschio. 

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Decenni di film, romanzi e perfino pubblicità che mostravano senza vergogna i maschi come simpatici traditori, pigri bestioni dal cuore tenero e giocherelloni che non sanno come si apparecchia la tavola o come si mette a letto un neonato hanno convinto generazioni di donne che in effetti i maschi sono incapaci, in generale, e in particolare sul piano emotivo. Non solo: l'epidemia di diagnosi - autonome - di narcisismo patologico ha permesso a miliardi di donne di perdonare uomini che sono solo egoisti e bugiardi perché - da sole - hanno deciso che "non è cattivo, ha un disturbo naricisistico di personalità". Insomma alle ragazze è stato insegnato a perdonare, perdonare sempre. 

Da una parte si è creata una dinamica per cui le donne si sono sentite gratificate dall'essere quelle responsabili, quelle che perdonano, quelle che sanno cucinare, le adulte da cui il partner eterno bambinone dipende e da cui deve per forza tornare ("perché lei lo capisce"). Ma dall'altra, oggi, iniziano evidentemente a subire il carico mentale di dover educare il partner a parlare della sua emotività, a sparecchiare, a essere adulto anche lui. E si sfogano su TikTok.

ma i maschi che pensano?

Nelle coppie eterosessuali gli uomini si aspettano ancora che le loro compagne si facciano carico della maggior parte del lavoro domestico e di cura, lo sappiamo dai dati. Gli uomini che restano eterni bambinoni sono convinti di poter passare dalle cure della mamma a quelle della partner e mantenersi così nell'eterno, dolcissimo, egoismo che si aggrappa alla concezione eteronormativa della nostra società: maschi e femmine sono diversi per natura e i loro ruoli sono complementari (le donne sono perfette mammine e badanti, gli uomini lavorano e finanziano).

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Ma non sono solo i dati a dirci queste cose, esistono anche i blog: un uomo sul popolare forum Quora ha posto una questione: "che vuol dire quando lei dice che non è mia madre?". A rispondergli molti uomini e anche qualche donna. Al netto di un tizio che gli ha scritto solo che "lei è stressata, dalle un po' di tempo per riposare e cerca di fare le cose per te stesso. Le donne possono essere fastidiose a volte, ma non abbiamo altra scelta che gestirle", fortunatamente altri utenti hanno centrato il punto.

Uno scrive "questa frase viene utilizzata per stabilire dei confini e indica che non dovresti aspettarti di essere trattato come se la tua partner fosse sua madre". Un altro aggiunge che una donna "non è responsabile della cura del partner nello stesso modo in cui lo farebbe una madre". Poi arriva una giovane utente a scrivere che "Vuol dire che non è nella tua vita per prendersi cura di te, come farebbe tua madre. Ti sta anche facendo sapere che sente che le tue aspettative vanno oltre ciò che è adatto e ragionevole per lei. La migliore linea d'azione che posso suggerirti è diventare autosufficiente e prenderti le tue responsabilità, prestare attenzione e renderti utile".

"che vuoi farci, è un maschio"

Perché le donne sono convinte di poter sopportare le immaturità e gli egoismi dei loro partner solo cambiando nome alle cose? Chiamano "incapacità" la precisa volontà di non imparare a cucinare un piatto di pasta perché è più comodo? Pensano di trovare gratificazione e sicurezza nella dipendenza che gli creano: se lui non sa cucinare ha e avrà sempre bisogno di me, quindi mi tratterà bene, non mi lascerà? La società è ancora fortemente intrisa di stereotipi e a questo punto dovrebbero essere i maschi a capire che non è giusto essere ritratti così, solo per avere in cambio un pasto assicurato e la biancheria pulita. Anche perché a giudicare dal volume di contenuti social a tema #rehabgirlfriend - quasi tutti sarcastici e perfidi - le ragazze si sono stancate.