La solitudine degli uomini single: sono sempre di più in Italia e nel mondo (ma non sono felici)
Uno studio americano spiega che a differenza delle donne e delle persone lgbt+, i maschi non sono affatto felici di esserlo.
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Forse la fantasia letteraria (e cinematografica) che alimenta il mito della gioiosa impenitenza degli uomini single si sta finalmente sgretolando, scontrandosi sul muro della realtà. Un articolo pubblicato su Psychology Today ha scatenato discussioni online e sui social: alcune persone si sono arrabbiate, altre si sono offese, altre ancora sono d'accordo. Ok, ma di che parla? Di uomini single. Secondo lo studio, che dice anche che il numero di uomini single è in crescita a livello mondiale, questi uomini single "non stanno bene", anzi.
it's raining uomini single: in italia sono quasi 4 milioni
Dunque, abbiamo parlato del numero di donne single che è in crescita, abbiamo parlato del fatto che le donne sono single perché sono felici di esserlo e abbiamo parlato del fatto che i matrimoni etero sono di grande beneficio per gli uomini e molto meno per le donne. Ora tocca parlare di uomini single che sono in aumento in Italia e nel mondo. Però non sono allegri.
L'ultimo Rapporto Italia di Eurispes, dal titolo "Il dovere di avere coraggio" racconta che essere single in Italia è una scelta personale per più di un terzo di chi lo è (37,1%), che il numero di persone single è più alto tra le donne (4,7 milioni) rispetto agli uomini (3,7 milioni).
È vero che il matrimonio non è più considerato una tappa fondamentale dell'esistenza umana, per fortuna chi si sposa tende finalmente a farlo sempre di più perché lo desidera e non perché la società lo/la obbliga a farlo. Entro il 2030, una persona di 50 anni su quattro non si mai sarà sposata e una ricerca recente ha dimostrato che le donne single sono più felici delle donne sposate, mentre per gli uomini è vero il contrario.
Ciò va contro la cultura popolare, che da secoli nutre la credenza secondo cui le donne trovano la vera felicità quando trovano "marito" mentre per uomini, sempre secondo la cultura popolare, sono il "premio da inseguire", sono liberi e felici finché non arriva una che "li incastra".
lo studio sui maschi, etero e single che "subiscono la solitudine"
Su Psychology Today è stata pubblicata una ricerca dal titolo The Rise of Lonely, Single Men in cui in sostanza viene detto che gli uomini eterosessuali single subiscono la solitudine come non era mai successo. E non andrà meglio: le opportunità di incontri per i maschi etero single sono destinate a diminuere: da una parte, infatti, le donne non credono più alla favola della "famiglia come unica forma di realizzazione", dall'altra i dati delle app di incontri ci rivelano che i maschi etero sono praticamente soli anche là dentro. Gli uomini single ed etero rappresentano il 62 per cento di tutti gli utenti delle app di incontri, lasciando a meno del 40 per cento le donne etero e le persone lgbt+. Sappiamo che nei matrimoni eterosessuali e nelle convienze, sempre tra etero, le donne sono ancora vittime della separazione dei ruoli e si caricano del lavoro domestico mentre cercano comunque di realizzarsi come professioniste o come esseri umani. Cucinare, pulire e (se ci sono bambini coinvolti) prendersi cura della famiglia, si sommano al lavoro emotivo che pure è in capo alle donne: ascolto, cura, attenzioni non dovrebbero essere gratis ma reciproche.
poveri uomini etero che nessuno vuole più (faccina triste)
Gli uomini etero, d'altro canto, nella maggior parte dei casi e al netto delle rarità, si spostano dalla casa di mamma a quella della moglie / partner convinti di poter continuare a non alzare un dito mentre lei li nutre, accudisce e si occupa delle faccende domestiche. Una pacchia vero? Ecco: è finita o almeno è destinata a finire.
Le donne non hanno più bisogno di legittimarsi attraverso un uomo che le "scelga" né attraverso l'esposizione di una vita "completa", in cui sono donne sì ma anche delle brave partner e ottime casalinghe. E, più importante, non hanno attorno la terra bruciata: il loro lato emotivo si nutre di amicizie molto strette e profonde, spesso più ricche e arricchenti delle relazioni romantiche e sessuali che hanno avuto o hanno con gli uomini. Di conseguenza non si buttano anima e corpo in relazioni nelle quali è previsto che diventino le tate dei loro partner. Ed ecco perché sono felici, anche se sono single.
Gli uomini invece no. Molti uomini sposati o comunque in coppia dipendono dalla partner non solo per gli elementi di cura e domestici (non sanno cucinare, banalmente) ma anche come rete sociale, motivo per cui le donne sono solitamente le deputate organizzatrici di occasioni di incontro con amici e parenti e pure le prime a iniziare rotture o divorzi.
Allora, quando si parla di "epidemia di solitudine" parlando di uomini etero e single, significa parlare di uomini che non coltivano i rapporti, che non conoscono la dinamica di dare e ricevere e che dipendono dalle partner come si dipende dalla mamma. La soluzione? Un uomo educato all'affettività coltiverà i propri rapporti e non si sentirà "solo" quando sarà single. Ma il modo dei maschi di stringere e coltivare le amicizie è ancorato a vecchi stereotipi di cameratismo e non prevedono sentimentalismi: non si confidano, non parlano di emozioni, non scendono in intimità. E allora per forza si sentono soli.
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