L'incubo diventa realtà: a causa di un ricorso, l'intera classe deve rifare gli esami di maturità
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Dopo aver superato con successo l'esame di Stato, i ragazzi della quinta superiore AL del liceo Galileo Galilei di Spadafora sono stati costretti a vivere per una seconda volta l'ansia degli esami di maturità. Ma come è successo?
Il ricorso al Tar della studentessa e dei genitori
Lo scorso luglio, i genitori di una studentessa di quella stessa classe hanno fatto ricorso al Tar poiché non soddisfatti del voto dato alla figlia; a essere stata accusata, in particolare, la docente di storia e filosofia che ora è stata trasferita in un liceo di Messina e che rischia fino a 6 mesi di sospensione. Di lei, ha parlato alle pagine di Repubblica un collega, il professore di italiano Antonino Cardone: "Sbagliando,a volte, metto un 5, anche se uno studente merita 4, per paura di ferire la sua autostima. La mia collega, forse, ha commesso una leggerezza, dovuta anche al troppo amore nei confronti degli studenti, a cui ci affezioniamo e a cui vogliamo bene. Ecco, nessuno andrebbe mai crocifisso. E spero che questa esperienza serva ai ragazzi anche per imparare ad amare il prossimo e a preferire il dialogo allo scontro".
La classe costretta a rifare gli esami di maturità
Dopo il ricorso al Tar, infatti, la famiglia della studentessa aveva ottenuto il via libera per il rifacimento dell'esame di maturità, a causa di "gravi irregolarità" nello svolgimento dello stesso.
Un risultato che ha avuto conseguenze su tutta la classe.
Di cosa ha significato, per i ragazzi, ripetere gli esami di maturità, lo hanno spiegato i diretti interessati e i loro genitori. Caterina Galletta, mamma e legale che ha difeso gli altri studenti, racconta: "Era una delle migliori amiche di mia figlia" dice, riferendosi alla studentessa che ha fatto ricorso insieme ai genitori."Al termine degli esami di Stato, addirittura, erano partite assieme per un viaggio. E ha nascosto a mia figlia di avere già intrapreso un’azione legale. Il coraggio di denunciare? Ma quando mai. Se la ragazza aveva riscontrato delle irregolarità avrebbe potuto anche denunciare subito, senza aspettare i voti".
La reazione degli altri studenti
Sua figlia, appunto, è stata costretta a prendere un volo da Malta, dove ora studia, per poter affrontare di nuovo gli esami. "Avevo preso 100", racconta,"E spero che il mio voto venga confermato. Frequento un’università americana, a Malta, avrei dovuto sostenere un esame a Londra la scorsa settimana, ma non l’ho potuto fare. E anche i costi del viaggio sono stati considerevoli. Per fortuna, però, è andata".
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