L’apologia di Memo Remigi al ritorno in Rai: “Chiedo scusa all’azienda e al pubblico (ma io ho sofferto le pene dell’inferno)”
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Dopo quindici mesi dall’ “incidente” che gli valse l’estromissione dalla tv (una molestia in diretta alla collega Jessica Morlacchi durante il programma Oggi è un altro giorno), il cantante Memo Remigi torna in Rai alla trasmissione Bella Mà, condotta da Pierluigi Diaco ed in onda su Rai1. Affronta di petto il tema, aprendo con le proprie scuse ad azienda e pubblico, ma non alla diretta interessata. Si tratta davvero di pentimento?
Dopo “15 mesi di reclusione” Memo Remigi torna in Rai
L’uomo ammette di aver ricevuto più volte richieste da parte della Rai per un suo ritorno in televisione, ma che l’occasione si è presentata solo adesso, dopo quelli che lui definisce “15 mesi di reclusione”, grazie al capo struttura Rai del Day Time, che è responsabile di Domenica In e Bella Mà, il sipario in cui ha potuto fare la sua apparizione per ripercorrere i sessant’anni della sua carriera.
Le scuse di Memo Remigi al pubblico
Immediatamente Memo Remigi si toglie il sassolino dalla scarpa, per lasciarsi alle spalle l’ingombrante ragione per cui era stato mandato via in primo luogo, e si scusa: “Ci tenevo a ribadire le mie scuse all'azienda e soprattutto al pubblico: sono convinto che nella vita tutti sbagliamo e io in sessanta anni di carriera sbagli ne ho fatti diversi, più o meno gravi. Quello che ho fatto è stato un gesto di grande incoscienza, che mi è costato molto.”
“Mai mancare di rispetto ad una donna” è la dichiarazione
Continua, inoltre, ricontestualizzando il suo errore: “Guai a mancare di rispetto, soprattutto a una donna.” Il cantautore dichiara ora inaccettabile che un uomo approfitti di determinate situazioni, per far sentire la donna più debole, per metterla in uno stato di inferiorità, come si era trovato a fare lui stesso. “Fare certi gesti nei confronti di una donna credo che sia avvilente per l'uomo stesso: non è più un uomo, è una persona inqualificabile.”
Il supporto di Maurizio Costanzo
Al tempo stesso, Memo racconta che ad averlo sostenuto per tutto questo tempo è stata una frase di Maurizio Costanzo, che lo ha fulminato e che ricorderà per sempre: “Nella vita, quando uno sbaglia non va condannato ma va aiutato.” Ed ora, di fronte al pubblico del programma e alle telecamere, è di nuovo emozionato come la prima volta: “Mi sembra di essere al mio debutto televisivo... malgrado abbia alle spalle sessanta anni di carriera con tre anni di gavetta”.
La reazione di Jessica Morlacchi alle scuse
C’è un grande destinatario assente dalle scuse di Remigi, forse il più importante: Jessica Morlacchi, l’ex collega che un anno fa aveva subito la sua palpata (molestia) in diretta tv. Sulle storie di Instagram, l’ex voce dei Gazosa pubblica un commento breve ma rilevante: “Chiede scusa all'azienda, al pubblico, ma non a me. Mah”. I due originariamente avrebbero perfino dovuto ripresentarsi insieme a Domenica In, ma saltato l’appuntamento con la Vernier non si sono più visti di persona.
L’insofferenza di Memo: “Quante volte mi devo scusare?”
Intervistato dall’Andkronos, Memo risponde che le scuse, alla Morlacchi, le ha già fatte più volte, in pubblico come in privato: “Sia a lei personalmente, sia alla Bortone (la direttrice del programma, nda), sia alla Rai, fin dall’inizio e ogni volta che ho avuto l’opportunità. Quante altre volte devo farlo?”. Eppure è rivelatorio che nel ripresentarsi su un set televisivo, i primi a cui ha pensato di doverle ribadire pubblicamente siano state l’azienda che gli ha appena riaperto le porte, non alla persona toccata dalla molestia da lui perpetrata con tanta leggerezza.
Inversioni di ruoli: come il colpevole diventa ancora una volta la vittima
Come protagonista dei suoi discorsi (come già era accaduto ai tempi dello scandalo) torna ad essere sempre inevitabilmente sé stesso: dai suoi sessant’anni di carriera ai disagi da lui subiti per quella “reclusione”, come quando commenta: “Chiedere nuovamente scusa alla Morlacchi? Non ci ho pensato, ma ora basta! Ora guardiamo avanti, io ho sofferto le pene dell'inferno e ho subito traumi familiari incredibili, con i miei nipoti che si sentivano dire dai compagni di scuola che il loro nonno era quello che toccava il culo alla Morlacchi”. Il focus della frase, come si può notare, viene spostato, una volta di più, dalla vera vittima, la donna molestata, ai propri patimenti e perfino a quelli dei suoi nipoti, una modalità che potrebbe far pensare stia cercando di guadagnarsi un po’ di pietà e simpatia dal pubblico.
Quella di Memo Remigi, dunque, è una vera richiesta di scuse e pentimento per le proprie azioni o solo un modo per farsi riaccogliere, benvoluto, sugli schermi degli italiani?
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