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Quindi non siamo esagerate: pure il Cammino di Santiago è "terrificante" se sei donna

Quindi non siamo esagerate: pure il Cammino di Santiago è terrificante se sei donna
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Uomini che si masturbano e cercano di toccarle, uomini che le seguono a bordo di furgoni e perfino rapimenti: le molestie subite dalle donne lungo il Cammino di Santiago sono terrificanti, tanto quanto quelle subite ogni giorno altrove.
di Eugenia Nicolosi

Nelle ultime ore molte donne che hanno percorso il Cammino di Santiago raccontano di aver subito molestie sessuali "terrificanti": parlano di aggressioni sessuali diventate endemiche lungo i vari percorsi che da diversi punti d'Europa conducono a Santiago di Compostela, sede del celebre santuario. Una ulteriore prova dell'esistenza di un sistema culturale blindato che normalizza le molestie, che avvengono in casa, per la strada, sul posto di lavoro, se si pratica sport all'aperto. Perfino una esperienza di devozione e fede diventa pericolosa, se sei donna.

Aggredita per strada da uno sconosciuto: purtroppo, l'ennesima testimonianza

molestie durante i pellegrinaggi: li chiamano "incidenti"

Le pellegrine che percorrono il Cammino di Santiago hanno iniziato a raccontare delle molestie sessuali “terrificanti” che subiscono lungo i percorsi in direzione del santuario: attraversando parchi, piccole città, sentieri di campagna e a strapiombo sul mare della Spagna rurale, del Portogallo e della Francia. Nelle interviste rilasciate a The Guardian, nove donne hanno dichiarato di aver subito molestie durante il pellegrinaggio e solo negli ultimi cinque anni, molte di loro hanno temuto per la propria vita. Sette delle donne hanno dichiarato di aver incontrato uomini in Spagna e Portogallo che si masturbavano o si toccavano e uno di loro ha poi inseguito la pellegrina in una corsa nel mezzo della campagna.

Una di loro ha detto di essersi difesa da toccamenti indesiderati e commenti osceni da parte di diversi uomini, mentre l'ultima ha raccontato che un uomo si era fermato, a bordo di un furgone, e l'aveva esortata a salire. Alcuni quotidiani, come The Guardian che ha dato la notizia per primo o The Irish Times, si riferiscono a questi episodi come "incidenti", ma è evidente che non si tratta di eventi incidentali. Piuttosto di una ennesima prova della cultura dello stupro dilagante. Comunque questi incidenti di solito si verificano mentre le donne sono da sole e lungo tratti remoti - ma inevitabili - del lungo itinerario del Camino.

Negli ultimi anni la popolarità dei vari percorsi di pellegrinaggio collettivamente noti come Camino de Santiago è aumentata vertiginosamente, in particolare tra le donne. L'anno scorso un record di 446.000 persone ha percorso il Camino, il 53 per cento delle quali donne: nel 2023 lo hanno fatto più di 230mila donne e molte di loro erano in solitaria. 

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le molestie sono un fenomeno sistemico (anche) sul cammino di santiago

Lorena Gaibor, fondatrice di Camigas, il forum online che mette in contatto le pellegrine dal 2015, ha commentato i resoconti delle molestie definendoli "scioccanti, ma non sorprendenti". E appunto. "Le molestie sessuali sono un fenomeno endemico anche sul Cammino, esattamente come altrove. Ogni anno riceviamo testimonianze di donne che vivono le stesse identiche esperienze", ha continuato. 

Una pellegrina di nome Rosie (25 anni) stava camminando lungo un sentiero boschivo in Portogallo all'inizio della scorsa estate quando si è imbattuta in un uomo senza pantaloni che si stava masturbando mentre la guardava. La polizia locale non ha risposto quando ha provato a chiamarli, il risultato per lei "è stato terrificante. Mi sono sentita completamente sola in quel momento". "Il Camino è incredibile, difficile, fisicamente e mentalmente impegnativo ma c'è questo elemento in più che le escursioniste affrontano, questo enorme problema di sicurezza che influenza la nostra capacità di affrontare le altre sfide o di godercelo come fanno le altre persone (gli uomini)".

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Marie Albert è un'altra testimone e vittima di molestie. Spiega che non si discute a sufficienza dei rischi a cui vanno incontro le pellegrine. "Si dice che queste rotte siano sicure per le donne perché c'è un tabù nel dire qualcosa di diverso". Ha fatto il Cammino nel 2019 e mentre si trovava nella Spagna settentrionale un uomo ha cercato di baciarla e un altro si è masturbato davanti a lei, ha detto. Un altro uomo l'ha molestata tramite messaggio di testo e un altro l'ha seguita per strada. A volte i suoi aggressori erano pellegrini che stavano attraversando lo stesso percorso, con il conseguente panico di incrociarli di nuovo.

"Temevo per la mia vita": alla periferia della cittadina di Mieres, nel nord della Spagna, mentre correva davanti a case colorate costruite in pietra e con finestre con cornici di legno, Sara Dhooma ha percepito che avrebbe potuto morire. La ragazza aveva notato che un uomo la stava seguendo e si è infilata in un bar ma quando è uscita lo stesso uomo la stava aspettando lungo la rotta che la ragazza stava percorrendo. Si è slacciato i pantaloni e si è afferrato i genitali. Non c'erano altre persone nelle vicinanze, lei l'ha guardato terrorizzata e lui ha iniziato a muoversi verso di lei. Dhooma è fuggita e l'uomo l'ha inseguita. Quando ha visto una casa con del fumo che usciva dal camino, ha spinto la porta, urlando aiuto. L'uomo ha provato a entrare dietro di lei. La casa era quella di un agente di polizia: è emerso che l'aggressore aveva un coltello e dei proiettili nello zaino, e una precedente condanna per stupro.

A maggio dell'anno scorso, Martine Bergeron, una canadese, stava camminando in una città, tappa del Cammino, quando ha alzato lo sguardo verso il sentiero davanti a sé. "E cosa vedo? Un uomo che scende completamente nudo, con i genitali esposti", ha detto. "Lo vedo e, in una frazione di secondo, mi giro e inizio a correre come una pazza". Rallentata dal suo zaino, il suo unico pensiero era come uscire dalla situazione. "Temevo per la mia vita", ha detto. Non ha chiamato la polizia né ha urlato per chiedere aiuto perché non c'era nessuno in giro: si sentiva sola e terrorizzata. "Non sono più stata la stessa dopo quel fatto".

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Delle nove donne intervistate solo sei hanno denunciato gli incidenti alla polizia. Ma in un solo caso il colpevole è stato localizzato e processato.

Non è la prima volta che arrivano alle cronache ondate di denunce: contiuando a parlarne come "incidenti", alcune testate spagnole rievocano un episodio del 2018, quando una donna venezuelana di 50 anni è stata rapita e violentata da due uomini mentre camminava nella Spagna nord-occidentale. E uno dell'anno scorso, quando la polizia spagnola ha arrestato un uomo di 48 anni accusato di aver trattenuto contro la sua volontà una pellegrina tedesca di 24 anni in casa e di averla aggredita sessualmente. E uno del 2019, quando in Portogallo la polizia ha arrestato un uomo di 78 anni accusato di aver rapito e tentato di violentare una pellegrina tedesca.

rapimenti, aggressioni sessuali, donne scomparse: non è allarmismo, è verità

Alla domanda se esistesse un conteggio ufficiale di pellegrine che avevano denunciato episodi di molestie negli ultimi cinque anni, la delegazione del governo centrale spagnolo in Galizia ha dichiarato di non essere a conoscenza di alcun caso di aggressione sessuale che coinvolgesse pellegrine.

Perché tacere sulle reali condizioni in cui si trovano le donne che decidono di affrontare il Cammino di Santiago? Le preoccupazioni per la sicurezza delle pellegrine sono esplose già nel 2015, dopo la scomparsa della pellegrina americana Denise Thiem in una zona rurale della provincia di León, in Spagna. La sua scomparsa ha spinto diverse pellegrine a farsi avanti con le proprie storie di minacce o molestie, prima che un tribunale condannasse un uomo spagnolo nel 2017 a 23 anni di prigione per l'omicidio della ragazza.

Nel 2021 il governo spagnolo ha lanciato una campagna di sicurezza che da allora è stata estesa a 1.600 punti in tutta la Galizia, dove le pellegrine possono accedere a informazioni in diverse lingue su come contattare i servizi di emergenza (il numero unico Europeo per le emergenze è il 122).

Sul forum Camino de Santiago All Routes Group, un forum di social media che conta oltre 450mila membri, si registra un aumento di segnalazioni, in  risposta la Guardia Civil ha intensificato i pattugliamenti su diverse rotte. Ma il forum consiglia anche di scaricare l'app AlertCops, che consente ai pellegrini e soprattutto alle pellegrine di contattare direttamente la polizia. 

La polizia portoghese, secondo fonti straniere, racconta che dal 2023 ha ricevuto solo cinque segnalazioni da parte di pellegrine e tutte relative a episodi di "esibizionismo" ma ha comunque intensificato i pattugliamenti lungo i vari percorsi che passano dal Portogallo.