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Rotto il silenzio Aggiornato alle 4 minuti di lettura

Mara Venier dichiara “In Rai io non avverto clima di censura”, mentre alla sede di Napoli cinque manifestanti vengono feriti a manganellate

Mara Venier: Il clima di censura in Rai io non lo percepisco
Mara Venier: "Il clima di censura in Rai io non lo percepisco"  (getty images)
Lilli Gruber invita Mara Venier ad Otto e Mezzo: la zia d'Italia torna sugli avvenimenti verificatesi a Domenica In (dal comunicato della Rai all’interruzione di Dargen D’Amico sul tema dei migranti) per illustrare la propria posizione. A Napoli, le proteste davanti alla sede della Rai vengono incontrate con la risposta violenta della polizia.
di Maya Artusi Moro

Mara Venier ha rotto il silenzio calato dopo le vicende avvenute a Domenica In l’11 febbraio 2024: dall’interruzione di Dargen D’Amico durante il suo discorso sui migranti alla nota stampa a favore di Israele scritta dall’amministratore delegato della Rai, Roberto Sergio, e da lei condivisa con il pubblico, infine la richiesta di Ghali di fermare il genocidio del Palestinesi in corso nella striscia di Gaza. La conduttrice di 73 anni, caposaldo della televisione italiana, ha cercato di chiarire la sua posizione ‘superpartes’: “Ero in imbarazzo per il tempo, non per le domande” e rilancia a Dargen un invito per la prossima trasmissione. Nonostante il racconto della turbolenta situazione emotiva in cui si è trovata, però, la donna non è riuscita del tutto a confutare le polemiche sorte nei suoi confronti, anzi ribadendo la sensibilità che nutre nei confronti della comunità ebraica. Nel frattempo, a Napoli le proteste pacifiche tenutesi di fronte alla sede della Rai a favore della Palestina capitolano in manganellate da parte della polizia e feriti lievi

Ghali a Sanremo: "Sono qui per cantare contro le frontiere e tutte le barriere"

Cosa è successo a Domenica In con Dargen D’Amico e Mara Venier? 

È successo di tutto a Domenica In, il giorno seguente alla finalissima del Festival di Sanremo: la gaffe con il microfono acceso dove a “zia d’Italia” Mara ha rimproverato aspramente i giornalisti per averla messa in imbarazzo con le domande di approfondimento rivolte al cantante Dargen D’Amico, autore di una canzone sul tema migranti, i fischi da parte del pubblico dopo la lettura del comunicato Rai con il quale la conduttrice settantatreenne si è dichiarata completamente d’accordo. Nel post-trasmissione, la donna ha disattivato i commenti ai post pubblicati sul proprio Instagram (che conta più di due milioni di follower), onde evitare l’ondata di opinioni contrariate a seguito di quell’exploit. 

Mara Venier invita Dargen D'Amico a Domenica In: C'era troppo poco tempo
Mara Venier invita Dargen D'Amico a Domenica In: "C'era troppo poco tempo"  (getty images)

La conduttrice Mara Venier: “Non ho censurato nessuno” 

“Ho pianto molto in questi giorni,” ha raccontato ora che ha finalmente spezzato il silenzio. Se ha interrotto la risposta di Dargen sul tema immigrazione, non c’era alcuna ragione ideologica: è stato solamente perché la trasmissione era in ritardo su tutta la linea. “Molti artisti dovevano ancora cantare, e quattro di loro non sono riusciti a farlo, infatti torneranno da me domenica. Si figuri se ho paura ad affrontare il tema dei migranti. L’ho fatto molte volte.” Rilancia infatti il proprio invito al cantautore affinché si unisca a lei domenica prossima, augurandosi sarà presente. 

Sulle frasi (“Non mettetemi in imbarazzo, questo non è il luogo...”) sentitele pronunciare al microfono nel backstage, particolarmente concitate nei confronti dei giornalisti, Mara fornisce un’altra spiegazione. La donna ribadisce di non aver zittito nessuno e che il suo imbarazzo non fosse relativo alla tipologia di domande da loro poste, ma ai ritmi delle interviste: “Il disagio mio era per il tempo, non per le domande. È ovvio che una domanda sull’immigrazione richiede una riflessione ampia, una risposta complessa, che non si risolve in trenta secondi". 

Mara Venier ritratta: era in ansia per i tempi e se l'è presa con i giornalisti.
Mara Venier ritratta: era in ansia per i tempi e se l'è presa con i giornalisti.  (getty images)

Sul comunicato Rai di Roberto Sergio: “Sono vicina alla comunità ebraica” 

A proposito del comunicato stampa fornitole da Roberto Sergio, invece, conferma: “Io sono una conduttrice Rai. Se l’amministratore delegato della Rai mi chiede di leggere un comunicato, io lo faccio. Quanto al contenuto, forse qualcuno non è d’accordo con la condanna del massacro del 7 ottobre? Certo, è doveroso ricordare anche le vittime innocenti di Gaza". Quando le viene chiesta la sua opinione sulla guerra, zia Mara porta in primo piano la sua empatia per la comunità ebraica, alla quale si sente vicina da sempre: “A Roma io vivo nel ghetto. Il primo ruolo che ho avuto come attrice fu quello di Vanda, un’ebrea suicida dopo le leggi razziali, nel film con Alida Valli Diario di un italiano".

Solo in un secondo momento aggiunge di sentirsi rappresentata dagli appelli di Papa Francesco per la pace: "Io piango per le mamme di Gaza che hanno perso i loro figli bambini, come piango per le donne ebree stuprate e prese in ostaggio. Piango per tutte le vittime civili. Vorrei che gli ostaggi fossero liberati. E vorrei che si fermassero i bombardamenti sui civili e si trovasse una soluzione politica.” 

Le manifestazioni davanti alla sede della Rai di Napoli in sostegno di Ghali e contro Mara Venier
Le manifestazioni davanti alla sede della Rai di Napoli in sostegno di Ghali e contro Mara Venier  (getty images)

Rai: la televisione nazionale sta operando della censura? 

In molti hanno parlato di quello che sta avvenendo in Rai come un vero e proprio clima di censura: artisti zittiti, affermazioni corrette da comunicati che cercano di direzionare la narrazione in una direzione specifica, posizionamenti che una tv nazionale non dovrebbe permettersi di prendere.

Mara Venier, invece, dichiara: "Io non lo avverto. E poi, ripeto, nulla di più estraneo a me e alla mia vita della censura. (...) Accetto le critiche, nessuno è perfetto, tutti possiamo sbagliare; ma la censura, proprio no. Se sono da trent’anni in tv, è perché non ho mai sposato una parte politica. Io mi rivolgo a tutto il pubblico, a prescindere dalle idee politiche di ciascuno, e rispettandole tutte. Da donna, sono contenta che ci sia una donna presidente del Consiglio. Ma continuerò ad ascoltare tutte le voci.” 

La corrente di pensiero pro-Palestina è sotto rappresentata in tv rispetto a quella pro-Israele: la critica alla Rai
La corrente di pensiero pro-Palestina è sotto rappresentata in tv rispetto a quella pro-Israele: la critica alla Rai  (getty images)

Le proteste a Napoli pro-Palestina: cittadini feriti dalle manganellate 

Nel frattempo, la manifestazione delle 11.30 davanti alla sede Rai di Napoli, in viale Guglielmo Marconi, si conclude con un bilancio di 10 feriti: 5 civili presi a manganellate dalla polizia e 5 delle forze dell’ordine, colpiti da dei sassi. A mobilitarsi è stata la Rete Napoli per la Palestina, che raggruppa diversi centri culturali e laboratori politici locali. Lo scopo degli attivisti e dei cittadini era schierarsi a favore di Ghali nella polemica televisiva e ottenere dalla rete Rai un intervento pubblico che illustrasse a dovere anche la posizione pro-Palestina, a cui la tv di Stato non dà spazio (o, come sostengono, addirittura cerca di sopprimere), rispetto a quella che difende le azioni di Israele come una conseguenza dell’attacco di Hamas del 7 ottobre. Le tensioni sono sfociate in una carica della polizia che ha prodotto dei feriti tra i cittadini; le immagini di una donna con il viso pieno di sangue stanno facendo il giro del web nell'intero Paese.

5 feriti a spintoni e manganellate, anche ad altezza viso: questo è il risultato della carica della polizia sulla folla manifestante a Napoli
5 feriti a spintoni e manganellate, anche ad altezza viso: questo è il risultato della carica della polizia sulla folla manifestante a Napoli  (getty images)

Lilli Gruber invita Mara Venier ad Otto e Mezzo 

Nel frattempo, altre reti esterne a Rai, come La7, si dimostrano interessate ad affrontare la questione: Lilli Gruber ad Otto e Mezzo, la sera del 13 febbraio, non ha mancato di offrire ospitalità proprio a Maria Venier, durante l'intervistava all’invitato Massimo Giannini, giornalista, il quale stava invece criticando l’operato della conduttrice. “È vero, tutti i partiti hanno sempre lottizzato la Rai. Ma questi livelli “nord-coreani” di censura, e di autocensura, non si erano mai visti. (...) Dargen D'Amico è stato zittito da Mara Venier solo perché stava parlando dei benefici che le immigrazioni apportano in un paese a bassa demografia come l'Italia. Ho visto lo sguardo terrorizzato di Mara Venier che probabilmente guardava il funzionario Rai, è intervenuta e ha detto 'qui parliamo solo di canzoni'".  

Lilli Gruber saluta ed invita Mara Venier ad Otto e Mezzo: L'hanno lasciata con una grande grana da gestire a Domenica In
Lilli Gruber saluta ed invita Mara Venier ad Otto e Mezzo: "L'hanno lasciata con una grande grana da gestire a Domenica In"  (getty images)

Lilli Gruber, invece, ha colto la palla al balzo, replicando: “Ovviamente Mara la salutiamo e la invitiamo. Diciamo anche che l'hanno lasciata a Domenica In con una patata bollentissima, con una grande grana da gestire.”