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Scuole e tecnologia Aggiornato alle 1 minuti di lettura

Cellulari, tablet e dispositivi elettronici: il divieto nelle classi anche se a fine didattico

Ministro Valditara annuncia stop ai cellulari, tablet e dispositivi elettronici in classe.
Ministro Valditara annuncia stop ai cellulari, tablet e dispositivi elettronici in classe.  (getty images)
Scuole italiane senza cellulari: il ministro Valditara dichiara uno stop totale all'uso di dispositivi elettronici nelle classi di elementari e medie, anche per fini didattici. La stretta mira a ridurre distrazioni e tensioni, seguendo raccomandazioni dell'Unesco. Scopri le nuove linee guida e i confronti con paesi come Francia, Svezia e Olanda nel divieto degli smartphone a scuola.
di Redazione

Il ministro Giuseppe Valditara ha annunciato uno stop totale all'uso dei cellulari e dei dispositivi elettronici nelle scuole, vietandolo persino a fini didattici. La decisione è stata presa per migliorare l'ambiente di apprendimento e contrastare le tensioni tra studenti e docenti. 

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Smartphone e tablet nelle aule: arriva il divieto 

Il ministro Giuseppe Valditara ha annunciato una stretta senza precedenti sull'uso dei dispositivi elettronici a scuola. La decisione, che proibisce l'utilizzo dei cellulari anche a fini didattici, rappresenta un'ulteriore misura rispetto alla circolare del dicembre 2022, che consentiva l'utilizzo dei dispositivi solo per scopi formativi durante le lezioni. Ora, i dispositivi non saranno più ammessi nelle scuole dell'infanzia, elementari e medie, neanche per scopi educativi. 

Meno cellulari per meno conflitto: le relazioni tra studenti e docenti 

Secondo il ministro, la decisione è stata presa per due motivi principali: migliorare l'ambiente didattico e ridurre le tensioni tra studenti e docenti. L'uso improprio di smartphone e tablet spesso crea situazioni di conflitto nelle relazioni scolastiche ed in passato ha addirittura portato ad atti di aggressione contro il personale scolastico. 

Nessun dispositivo elettronico nemmeno a fini didattici per scuole elementari e medie.
Nessun dispositivo elettronico nemmeno a fini didattici per scuole elementari e medie.  (getty images)

Gli obiettivi dello stop ai cellulari a scuola 

In passato, l'utilizzo di cellulari e dispositivi elettronici era consentito sotto la supervisione dell’insegnante, per scopi didattici, inclusi e formativi promossi dal Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD) nell'ambito della cittadinanza digitale. Il ministro aveva già sollecitato il personale scolastico e i dirigenti a contrastare qualsiasi utilizzo improprio o non autorizzato di tablet e cellulari. Tuttavia, ora si è deciso di applicare una stretta ulteriore: “meno distrazioni, più responsabilità, più delega”. 

Le raccomandazioni dell'UNESCO sull’uso di dispositivi elettronici in classe 

Ad ispirare il provvedimento è stata la raccomandazione dell’UNESCO contro l’utilizzo degli smartphone nelle classi: il consiglio deriva dall'osservazione che l'eccessivo e inappropriato utilizzo dei telefoni cellulari può diventare una fonte di crescente distrazione, compromettendo il rendimento scolastico e alimentando tensioni tra studenti e insegnanti, senza parlare dell’impatto negativo sulla memoria. In Europa, però, meno di un Paese su quattro ha adottato il divieto di utilizzo degli smartphone nelle scuole, finora la Francia, nel 2018, si è unita a Svezia, Finlandia e Olanda nel proibire l’uso nelle scuole elementari e medie. 

La stretta è in linea con le dichiarazioni dell'UNESCO, perchè?
La stretta è in linea con le dichiarazioni dell'UNESCO, perchè?  (getty images)

Estensione alle scuole superiori: una realtà possibile? 

Sebbene il divieto sia stato implementato nelle scuole elementari e medie, l’aspirazione di estenderlo alle scuole superiori potrebbe essere un compito più complesso, soprattutto visto l’alta possibilità, in quel contest, di utilizzo con scopi didattici. Resteremo a vedere possibili sviluppi di questa manovra.