Vita privata di Donatella Di Pietrantonio, vincitrice del Premio Strega: di cosa parla il suo libro "L'età fragile"?
Condividi su
Una scrittrice che si rivela all’età di cinquant'anni con il primo romanzo, che continua nella sua carriera di dentista per i bambini senza mai abbandonare la sua terra e che nel frattempo si aggiudica il Premio Strega 2024, climax di una scalata di libri di successo: questa è Donatella Di Pietrantonio, vincitrice del premio letterario più prestigioso d’Italia con L’età fragile. Una storia tra due donne, una madre e una figlia, che parla delle ferite che la pandemia ha lasciato ai giovani e di violenza di genere, tratta da una storia di cronaca nera realmente avvenuta. L’autrice: “Prometto che userò la mia voce scritta e orale in difesa di diritti per cui la mia generazione di donne ha molto lottato e che oggi non sono più scontati.” Dario Voltolini e Chiara Valerio si sono guadagnati secondo e terzo posto.
Chi è Donatella Di Pietrantonio, vincitrice del Premio Strega 2024?
Età, vita privata, dove vive e professione di Donatella Di Pietrantonio
È un percorso strano quello di Donatella: nata ad Arsita, Teramo, la donna si laurea in Odontoiatria all’Università de L’Aquila e da allora non rinuncia mai alla sua professione: dentista pediatrica. Si trasferisce a Penne, in provincia di Pescara, dove vive ancora oggi, all’età di 62 anni. Il suo esordio come scrittrice arriva tardi: il primo romanzo lo pubblica a 49 anni, Mia madre è un fiume (2011); sarà l’inizio di tre lustri di grande successo. Il suo libro fino ad ora più amato, L’Arminuta, ha venduto più di 400.000 copie ed è stato anche trasposto in un film. Nonostante la celebrità guadagnata, la donna non rinuncia mai alla sua vita tranquilla e piuttosto riservata.
La vittoria al Premio Strega 2024 con L'età fragile
Fin dall’inizio era stata la favorita: dopo la vittoria al Premio Strega Giovani, L’età fragile ha vinto su tutti i concorrenti con un netto stacco di voti.
Gli altri sul podio: da Dario Voltolini a Chiara Valerio
Dario Voltolini si aggiudica la medaglia d’argento con 143 voti per Invernale (La nave di Teseo), racconto incentrato sugli ultimi anni di vita del padre. Con uno stacco di soli 5 voti, il terzo posto va a Chiara Valerio (138 preferenze) con Chi dice e chi tace (Sellerio), un libro sull’inconoscibilità dell’altro.
L’età fragile: la trama del libro di Donatella Di Pietrantonio
L’età fragile (Einaudi), il romanzo che ha vinto il Premio Strega 2024, si concentra sulla ricostruzione di un rapporto tra madre e figlia durante il lockdown per il Covid. Giovane co-protagonista è infatti una ragazza fragile di vent’anni, rientrata dall’università di Milano (dove studia) a casa propria in Abbruzzo con mamma Lucia, con la quale inizia una convivenza a stretto contatto a causa delle misure di restrizione imposte dalla pandemia. Quest’ultima, invece, è bloccata tra il passato ed il presente; è infatti rimasta traumatizzata da una terribile vicenda in cui è stata coinvolta una sua amica di gioventù. Questa particolare trama del libro è ispirata ad un fatto di cronaca nera locale realmente avvenuto nel 1997 e conosciuto come il “delitto del Morrone”: un duplice femminicidio che vide vittime due ragazze in escursione sulla Maiella, trucidate da un pastore.
Il tema della violenza di genere e il trionfo di una scrittrice donna
Questo romanzo tratta temi cari all’autrice: dalla storia emotiva tra due donne, alla maternità e perfino il “contrasto di civiltà” tra l’Abruzzo del passato e quello della contemporaneità. Si aggiunge però un topic importante e caldo, quello della violenza di genere: la scrittrice ha ribadito di voler utilizzare la propria voce per parlare di quei diritti per cui le generazioni del Novecento hanno combattuto ma che oggi sono ancora a rischio. E la storia, lei, la sta facendo: è la tredicesima volta che il premio Strega viene assegnato a un libro scritto da una donna dalla prima edizione.
Che cosa ha vinto Donatella Di Pietrantonio? Gli altri premi
Donatella Di Pietrantonio, ancor prima di vincere il Premio Strega, è stata una scrittrice pluripremiata. Già il suo romanzo di esordio, Mia madre è un fiume, era stato proposto al celebre riconoscimento letterario italiano ma non era stato scelto tra i dodici candidati definitivi. Nel 2014, Bella mia, dedicato e ambientato all'Aquila e influenzato dal terremoto del 2009, è stato di nuovo candidato al Premio Strega e ha vinto invece il Premio Brancati. Dopo la sua ristampa nel 2018, ha vinto il premio letterario internazionale Città di Penne-Mosca nel 2020. Il suo capolavoro, L’Arminuta, ha conquistato il Premio Campiello e il Premio Napoli. Nel 2021, Di Pietrantonio è stata nuovamente candidata al Premio Strega con Borgo Sud, sequel de L’Arminuta, arrivando tra i finalisti della cinquina. Nel 2021, è stata inoltre insignita del titolo di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana.
Quali altri libri ha scritto Donatella Di Pietrantonio?
- Mia madre è un fiume;
- Bella mia;
- L'Arminuta;
- Borgo Sud;
- L'età fragile.
Condividi su