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Brat Kamala: come la candidata alla presidenza degli Stati Uniti è stata trasformata in un meme

Brat Kamala: come la candidata alla presidenza degli Stati Uniti è stata trasformata in un meme
Brat Kamala: come la candidata alla presidenza degli Stati Uniti è stata trasformata in un meme   (getty images)
L’account TikTok di Kamala Harris ha guadagnato 2 milioni di follower nelle prime 24 ore da quando è diventata candidata alla presidenza, a luglio, e ora ne ha oltre 6 milioni. Le hanno scritto addosso una campagna “brat”, maleducata, birichina, come la parola d’ordine che è diventata famosa dall’album di Charlie XCX.
di Letizia Tortello

Taylor Swift non è la sola artista in grado di influenzare le elezioni americane. La regina del pop mondiale, con i suoi fedelissimi 283 milioni di follower, ha rappresentato il primo asso nella manica dei Democratici. Ma c’è una schiera di giovani artiste, soprattutto su TikTok, e ora anche gli dèi della musica che hanno mostrato il loro netto contrasto a Donald Trump a sostegno di Harris dopo il ritiro di Joe Biden, invitando la Gen Z a prendere posizione.

Chi gestisce i profili social di (Brat) Kamala Harris?
Tutto è cominciato da un team social della Generazione Z, appunto, con giovanissimi che vanno dai 12 ai 27 anni, per fare breccia sul pubblico dei “sempre connessi”, dei loro coetanei. L’account TikTok di Harris ha guadagnato 2 milioni di follower nelle prime 24 ore da quando è diventata candidata alla presidenza, a luglio, e ora ne ha oltre 6 milioni. Lei si è fidata e affidata, senza controllare troppo. Le hanno scritto addosso una campagna “brat”, maleducata, birichina, come la parola d’ordine che è diventata famosa dall’album di Charlie XCX quest'estate. Poi, ci sono state la popstar Olivia Rodrigo, coi messaggi sul diritto all’aborto in scia con quelli di Kamala, e Chappel Roan, tra le più vendute negli States con il brano “Femininomenon” dal lessico queer, utilizzato come sottofondo musicale dall’account ufficiale della candidata. Solo alla fine sono arrivati anche Cher, Eminem e il Boss, Bruce Springsteen, a tirare la volata. Il team di Harris ha cominciato subito a impostare una campagna virale molto aggressiva, soprattutto contro Trump. A sfruttare il sorriso e il ballo di Harris, a trasformarla in un meme, a prendere in giro Trump ad esempio con galline che piagnucolavano quando lui si rifiutava di partecipare a un nuovo confronto tv. Se Trump è sempre stato bellicoso negli insulti, pensiamo allo “Sleepy Joe” rivolto a Biden, con Kamala ha avuto ben poco gioco. Perché lei si è ritagliata il vestito della “guerriera felice”. Ad esempio quando gli ha riso in faccia durante il confronto tv sui migranti mangia-cani dell’Ohio, a Spriengfield. La “brat-guerriera-felice” in sneakers contro Trump meme vivente, ma un meme non sempre positivo. Chissà se basterà il soccorso sempre più insistente e disperato del suo amico, il capo di X, Elon Musk, oligarca dell'hi-tech, cospiratore ben oltre il "brat", che scrive addirittura urbi et orbi che "se Trump non vince in America ci sarà una Tirannia".