La vergogna di parlare di sesso (e di porre queste domande)
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Oggi le conversazioni sul sesso si svolgono più liberamente e frequentemente di quanto non succedesse in passato. Ma sono molte - moltissime - le persone che ancora provano vergogna nel porre alcune domande specifiche sul tema. Spesso le risposte non arrivano mai o arrivano da fonti sbagliate (come la pornografia o i fratelli grandi). Così è facile che gli uomini si aspettino da sé stessi erezioni a comando che durano diverse ore e che le donne siano convinte che gli orgasmi arrivino entro due minuti: finiscono entrambi per sentirsi sbagliati. Ed ecco perché é fondamentale inserire l'educazione sessuale e affettiva nelle scuole.
I motivi per cui le persone si vergognano di parlare di sesso sono molti e originano da storie differenti. L'Italia è un Paese ancora attraversato da persone molto conservatrici ma il rischio che si corre nel crescere bambini e bambine insegnando loro che di sesso non si parla è che imparino che il sesso è una cosa sporca, sbagliata. Di certo non può essere in carico alla sola famiglia la conversazione sul sesso, sul consenso o sulla salute sessuale: non tutte le famiglie hanno gli strumenti per farlo oppure semplicemente non vogliono farlo perché si vergognano. Ci sono poi i condizionamenti culturali esterni: pur parlando apertamente di sesso, alcune persone sono ancora fortemente condizionate dalla società nell'ammettere che potrebbero trovare piacevole qualcosa che socialmente viene considerato insolito.
la vergogna sessuale
Esiste poi la vergogna sessuale che merita un approfondimento a parte ma che, in breve, può derivare da qualsiasi esperienza che finisce per far sembrare il sesso qualcosa da giudicare o di inopportuno. Per non parlare del fatto che il sex shaming è stato utilizzato come mezzo di controllo da molte culture, portando all’evoluzione della cultura della purezza che esalta la verginità e che enfatizza rigidi ruoli e norme di genere, l'astinenza (più per le donne) e la modestia. Noi sosteniamo piuttosto che la soluzione a molti dubbi - oltre che a rischi di infezioni, malattie e gravidanze precoci - sia l’educazione sessuale: un’educazione sessuale completa, che scardina gli stereotipi di genere e insegna la cultura della parità e del consenso.
le domande sul sesso che ancora ci si vergogna di porre
- Lo squirting: cosa esce quando le donne "squirtano"?
Intanto tecnicamente: lo "squirt" si verifica quando il fluido viene espulso attraverso l’uretra – lo stesso tubicino che trasporta l’urina dalla vescica all’esterno del corpo – durante l’eccitazione sessuale o l’orgasmo. A volte è conosciuta come “eiaculazione femminile”, anche se può capitare a chiunque abbia una vagina. Sebbene i due termini siano spesso usati in modo intercambiabile, alcuni esperti ritengono che lo squirting e l'eiaculazione femminile siano processi distinti. Comunque sia, il liquido chimicamente è abbastanza simile all'urina diluita ma tende a essere meno fluido, più denso. Si pensa che la sostanza più densa provenga dalle ghiandole di Skene, chiamate anche "prostata femminile" e contenga alte concentrazioni di antigene prostatico specifico (PSA), una proteina presente anche nello sperma.
- Mi sto masturbando troppo?
La vergogna sessuale si spiega facilmente parlando di masturbazione: sono pochissime le persone che ammettono di farlo. Ma non c'è niente di sbagliato nel masturbarsi. Però quando è "troppo"? Secondo la Medicina, quando la masturbazione inizia a interferire con la vita quotidiana: relazioni, lavoro e altre responsabilità. Se così fosse, allora potrebbe essere un problema che vale la pena affrontare in terapia.
- Ho sognato di fare sesso con un'altra donna. Sono lesbica?
Non necessariamente. Potrebbe significare sentirsi attratta dalle donne (o da una donna in particolare). Ma potrebbe anche segnalare il bisogno di intimità o affettività. A volte le donne simboleggiano nutrimento, amore e vicinanza nei sogni ma un sogno erotico non definisce il proprio orientamento sessuale. Anche fosse, anche se questo significasse che ci si sente sessualmente attratte da un'altra donna, non è necessario etichettarsi come "lesbica" ma piuttosto vedere l'attrazione sessuale come uno spettro nel quale ci sono motli punti e ci si può muovere tra essi.
- La mia vagina si allargherà per sempre dopo aver partorito?
Questo timore, in passato, aveva spinto molti mariti a chiedere ai medici di aggiungere un punto di sutura in più: qui la storia. La vagina è un organo molto elastico: per la maggior parte delle persone, si riprenderà una volta guarita dalla ferita del parto e in genere non verrà notata alcuna differenza. Può esserci una maggiore lassità (una sensazione di mollezza) se i parti sono più di uno e sono tutti vaginali ma la maggior parte delle donne non noterà difficoltà sotto l'aspetto sessuale. E poi esistono gli esercizi di Kegel per rafforzare i muscoli vaginali.
- Non ho mai avuto un orgasmo durante il rapporto. C'è qualcosa di sbagliato in me?
La maggior parte delle donne non sperimenta l'orgasmo con la sola penetrazione della vagina, che si tratti di un giocattolo, di un pene o di un dito, quindi non c'è niente di "sbagliato". La maggior parte delle donne avrà bisogno di qualche tipo di stimolazione del clitoride per raggiungere l'orgasmo o di sperimentare diversi tipi di stimolazione all'interno della vagina.
ed ecco "la" domanda sul sesso
- Dov'è il mio punto G?
Questa è "la" domanda sul sesso. L'inafferrabile punto G si trova nella parete anteriore (frontale) della vagina, proprio oltre l'apertura. Articoli scientifici recenti, incluso uno studio pubblicato nel luglio 2021 su Current Sexual Reports, ci dicono che non si tratta affatto di un "punto" anatomico o funzionale, ma piuttosto di un'area funzionale, dinamica e dipendente dagli ormoni che varia da donna a donna. Per alcune donne, l'area può indurre l'orgasmo vaginale o addirittura lo squirting, ma in altre l'area potrebbe non essere una fonte di piacere.
- Usare il vibratore "desensibizza"?
Una domanda comune sulla masturbazione è circa l'uso del sex toy che può o non può causare una perdita di sensibilità che renderà poi impossibile raggiungere l'orgasmo in altri modi. La risposta è no. Qualsiasi intorpidimento è temporaneo. Anzi, se la perdita di sensibilità è duratura non è colpa del sex toy e occorre vedere un/una ginecologo/a. Ma potrebbero essere anche lo stress, un disturbo dell'umore non trattato e i problemi legati all'uso di sostanze a influenzare il funzionamento sessuale.
"Le mie fantasie sessuali sono troppo strane"
Le fantasie sessuali sono tutte legittime, perfino quelle che mettono in scena violenze e abusi, purchè ci sia il consenso esplicito e permanente di tutte le persone coinvolte. Ma non è detto che ciò di cui si fantastica poi viene desiderato o apprezzato nella vita reale, anzi. È un errore supporre che solo perché a una persona piace intrattenersi immaginando un certo scenario erotico non significa che abbia interesse a metterlo in pratica. Ma se il contenuto della fantasia è ritenuto "troppo" inquietante dalla stessa persona che la vive si può sempre scegliere di parlare con chi fa terapia sessuale.
- Perché le mie parti intime non somigliano a quelle delle riviste?
Purtroppo, le immagini di genitali "perfetti" sia che li vediamo nel porno o in una rivista, danno a molte persone un'idea irrealistica di come dovrebbero essere le vagine. La vulva e le grandi labbra (labbra esterne della vagina) hanno decine e decine di forme diverse e diverse dimensioni, non esiste una vulva “perfetta”. Non esiste uno standard di bellezza per la vulva.
- C'è qualcosa che non dovrei mettere nel sedere?
Le persone interessate ad esplorare il sesso anale sentono molta vergogna nel porre questa domanda per lo stesso motivo per cui si vergognano a comprare giocattoli sessuali progettati specificamente per l'inserimento anale: il sesso anale è stato demonizzato. E succede che la gente che lo vuole praticare lo pratica ugualmente ma senza informarsi prima (con tutte le conseguenze di una scarsa informazione). Le cose che non si dovrebbero utilizzare sono di sicuro prodotti profumati o che possono contenere irritanti chimici ma nemmeno prodotti con lubrificanti "anestetizzanti" perché è fondamentale avere sempre la percezione di eventuali fastidi o dolori. Evitare pure altri oggetti di uso domestico che non sono destinati all'uso anale, per non dover correre al pronto soccorso più che altro.
- Se mi piace il la stimolazine anale significa che sono gay?
Questa è una domanda che si pongono gli uomini eterosessuali dopo che hanno provato la stimolazione anale e l'hanno gradita. Ed è fisiologico che sia gradita: il "punto G" maschile si trova proprio accanto alla ghiandola prostatica e il modo più semplice per stimolare la ghiandola prostatica è inserire qualcosa nell'ano. Per quanto riguarda la parte dell'essere gay: trarre piacere da una specifica attività sessuale non dice nulla sull'orientamento sessuale, è la cultura occidentale che ancora troppo spesso associa il piacere anale all'essere gay ma essere gay è un orientamento. Significa trovare gli uomini attraenti e le donne no.
e l'ultima: la domanda evergreen sul sesso
- È possibile ingrandire un pene?
In un mondo dominato dal porno che ha fatto sembrare normali dei peni giganteschi non c'è da meravigliarsi che gli uomini siano costantemente alla ricerca di modi per aumentare le dimensioni del loro pene. Ma non è possibile. Nessuno dei prodotti – dalle pillole alle creme alle pompe – che promette di ingrandire il pene può effettivamente renderlo più grande. Esistono procedure sperimentali più invasive che però offrono risultati "modesti", come iniezioni o interventi chirurgici. Ma possono essere anche molto costose oltre che far correre al paziente il rischio di complicanze. Chiudiamo con un dato: secondo le ricerche della rivista scientifica Medici Italia, un pene standard, non eretto, misura tra gli 8 e i 9 centimetri.
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