Parte del gruppo e

Magazine
Forum
Argomenti
Educazione sessuale Aggiornato il: 6 minuti di lettura

Coito interrotto: cosa implica e quali sono i rischi di questa pratica

Cos'è e quanto è rischioso il coito interrotto
Cos'è e quanto è rischioso il coito interrotto  (getty images)
Il coito interrotto è utilizzato e considerato erroneamente come un metodo contraccettivo, ma al contrario comporta diversi rischi. Scopriamo in cosa consiste, e perché non dovrebbe essere utilizzato non solo se non si desidera una gravidanza.
di Redazione

Se non desideri una gravidanza, l'idea di utilizzare il coito interrotto come contraccettivo sicuramente ti espone a non pochi rischi e aumenta notevolmente la possibilità che tu rimanga incinta in seguito a un rapporto sessuale.

Secondo una ricerca del Ministero della Salute, il 24% dei giovani utilizza il coito interrotto come metodo contraccettivo, nonostante i rischi si attestino tra il 18 e il 22%. E questi numeri, a proposito di coito interrotto e gravidanza, crescono ulteriormente se si adotta questa pratica nei giorni fertili del mese.

Tutto quello che devi sapere sulla contraccezione

Coito interrotto: cos’è

Il coito interrotto (in latino coitus interruptus, detto anche onanismo) è un metodo contraccettivo naturale che consiste nell'immediata e tempestiva interruzione del rapporto sessuale qualche istante prima dell'eiaculazione. Per evitare il rischio di fecondazione, il coito interrotto prevede l’estrazione del pene dalla vagina poco prima dell'amplesso.

Teoricamente, il coito interrotto costituisce una metodica contraccettiva sicura. Tuttavia, nella pratica non è propriamente così, anzi, come dimostra la ricerca si rivela fallimentare nel 10-38% dei casi, percentuale tutt’altro che trascurabile.

Né un perfetto autocontrollo dell'uomo, né tantomeno la sua esperienza in ambito sessuale, sono sufficienti per prevenire la fecondazione. Non è raro che, prima dell'eiaculazione vera e propria, una piccola quantità di liquido seminale possa inconsapevolmente fuoriuscire, dunque raggiungere e fecondare l'ovulo.

Sono moltissime le coppie che utilizzano come unico contraccettivo il coito interrotto, che consiste nel non completare il rapporto. Questo metodo, però, oltre a non proteggere dalle malattie sessualmente trasmissibili, espone anche a forti rischi per una possibile gravidanza indesiderata.

Quanto è sicuro il coito interrotto?

Questo metodo contraccettivo non è affidabile e tante gravidanze indesiderate sono da ricondurre proprio a questa pratica diffusa soprattutto tra i più giovani. In Italia i numeri sono elevati: parliamo del 18.7% delle coppie.

Per fortuna questi numeri sono oggi in diminuzione: un numero sempre maggiore di giovani si sta rendendo conto che il metodo del coito interrotto non mette al sicuro dal rischio di gravidanza e, soprattutto, non difende dalle malattie a trasmissione sessuale.

Se nella tua coppia utilizzate il coito interrotto e non volete una gravidanza, sappi che stai correndo dei rischi e neppure pochi! Secondo stime recenti su 100 donne che lo praticano, 20 sono in stato di gravidanza.

Il rischio di questo metodo contraccettivo non valido dipende dalla capacità di controllo dell'uomo sulla sua eiaculazione, in quanto non tutti, soprattutto alle prime esperienze riescono a fermarsi in tempo. Altro fattore di rischio è rappresentato dal liquido preseminale che in molti casi è già ricco di spermatozoi e potrebbe di fatto fecondare l'ovulo femminile.

Secondo studi scientifici, l'emissione continua di liquido lubrificante pre-eiaculatorio durante la penetrazione, prodotto dalle ghiandole di Cowper, è risultato infatti contenere nel 37% dei casi piccole quantità di sperma dotato di mobilità. Questa caratteristica dell'eiaculazione maschile, e la leggerezza nel praticare il coito interrotto, può provocare una gravidanza indesiderata della donna. L'efficacia di tale pratica, quindi, oltre a non proteggere dalla trasmissione di malattie, non è al livello degli altri metodi contraccettivi diffusi in Italia (pillola anticoncezionale, preservativo, diaframma, spirale).

Cos'è il coito interrotto
Cos'è il coito interrotto  (getty images)

Coito interrotto: tutti i principali rischi

Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) dal 4 al 27% delle donne resta incinta con la pratica del coito interrotto. Questo anticoncezionale però ha anche altri rischi, perché non impedisce la trasmissione di batteri e virus: l'unico modo per essere sereni è avere rapporti protetti e scegliere di utilizzare il preservativo.

Come ben sappiamo il rischio di infezioni di malattie sessuali è possibile e un partner occasionale, che magari sembra sanissimo, potrebbe ugualmente essere veicolo di una malattia.

Contro questo genere di malattie il preservativo resta un'arma preziosa. Il profilattico maschile, infatti, riduce in maniera evidente il rischio di contrarre infezioni, e previene il rischio di gravidanza circa l'85% delle volte.

Per l'uomo ci sono dei rischi ulteriori da considerare se si sceglie di utilizzare questa pratica durante i rapporti sessuali. Il coito interrotto può causare, naturalmente a lungo andare, problemi di salute come ad esempio un'infiammazione della prostata e varicocele. Inoltre, a volte è causa di eiaculazione precoce e disfunzione erettile.

Anche alla donna, la costante abitudine di usare il coito interrotto può creare dei problemi: primo fra tutti può innescare una difficoltà crescente nel raggiungere l'orgasmo, causando l'ansia che l'uomo debba uscire all'improvviso e alimentando così un crescente senso di inappagamento durante il rapporto.

Malattie sessualmente trasmissibili e coito interrotto

È bene ricordare che solo l'uso del preservativo, indossato all'inizio di ogni rapporto sessuale, ci protegge dalle malattie sessuali. Alcune di queste malattie possono essere asintomatiche per lungo tempo, altre invece causano immediatamente dei fastidi evidenti a entrambi i partner. I sintomi più importanti di un'infezione sessuale sono:

  • secrezioni genitali anomale
  • bruciore intimo
  • dolore e sanguinamento
  • fastidio mentre si fa pipì
  • fastidio durante i rapporti sessuali.

Ricorda, inoltre, che dopo il primo rapporto sessuale in cui viene praticato il coito interrotto, è possibile che alcuni spermatozoi rimangano nell'uretra. In assenza di un'igiene intima accurata, un contatto sessuale immediatamente successivo può esporvi ancora di più al rischio di gravidanza. Possiamo affermare, quindi, che il coito interrotto non funziona il 100% delle volte, e che nel caso di rapporti non protetti può aumentare il rischio di malattie o di rischi per la salute.

Coito interrotto durante i giorni fertili

Come abbiamo visto in precedenza, il coito interrotto è un metodo anticoncezionale molto utilizzato da un gran numero di coppie, anche se non protegge in modo efficace né dal rischio di avere una gravidanza indesiderata né tantomeno dalla possibilità di contrarre una malattia sessualmente trasmissibile. Per ridurre la probabilità di rimanere incinta, alcune donne cercano di calcolare la data dei loro giorni fertili in modo da non programmare dei rapporti sessuali in quest'occasione.

Tuttavia, anche se si è certe di sapere quando si è fertili, in realtà si può rimanere incinta anche in altre date perché potrebbe verificarsi una doppia ovulazione a distanza di qualche tempo. Il coito interrotto, quindi, non elimina la possibilità di avere una gravidanza.

Ne risulta, quindi, che se ci si trova durante i giorni considerati fertili, il coito non rappresenta una buona idea. Come capire, però, quando avviene l'ovulazione?

L'ovulazione avviene in genere nei giorni centrali del ciclo, quando l'ovulo, ormai maturo, attraversa le tube di Falloppio per andare a impiantarsi nell'utero. Qui può rimanere circa 12-24 ore in attesa che sopraggiunga uno spermatozoo a fecondarlo, tuttavia, proprio a causa della grande variabilità che caratterizza il ciclo mestruale, è difficile stabilire a priori il giorno preciso in cui si è fertili oppure no. Soprattutto se si ha un ciclo mestruale irregolare, diventa ancor più complicato stabilire il giorno più fertile.

Coito interrotto e gravidanza

Se hai praticato il coito interrotto con il tuo partner e ora hai timore di essere rimasta incinta, sappi che ci sono alcuni segnali a cui sarà bene prestare attenzione, ma che solo un test di gravidanza potrà togliere ogni dubbio.

La prima cosa da valutare è se i rapporti sessuali, senza un valido contraccettivo, sono avvenuti in giorni fertili del mese, questo infatti aumenta notevolmente il rischio di una gravidanza. Un segnale di grande importanza è, ovviamente, il ritardo del ciclo; ci sono poi altri sintomi a cui prestare attenzione, ma alcuni sono molto simili a quelli che avverti prima dell'arrivo delle mestruazioni, durante la sindrome premestruale. Ecco i principali segnali di una gravidanza:

  • ritardo delle mestruazioni
  • piccole perdite di sangue
  • seno più sensibile
  • capezzoli più scuri
  • sensibilità agli odori
  • fame
  • pancia dura e gonfia
  • tensione al basso ventre
  • stimolo pipì
  • stanchezza
  • mal di testa
  • cambiamenti improvvisi d'umore
  • nausea
  • stitichezza
  • congestione nasale.

Per avere la certezza di essere o non essere incinta fai un test di gravidanza. E se non stai pianificando di avere un figlio, ti consigliamo di scegliere un metodo contraccettivo adatto per vivere serenamente e in libertà la tua sessualità.

Coito interrotto e rischio gravidanza
Coito interrotto e rischio gravidanza  (getty images)

Quali sono gli svantaggi del coito interrotto?

Il metodo del coito interrotto non è affidabile, cerchiamo di riassumere quali sono i principali svantaggi che devono spingerti a scegliere un altro metodo contraccettivo:

  • se pratichi il coito interrotto non hai alcun controllo sulla probabilità di rimanere incinta.
  • può rendere il sesso più stressante. Anche se il tuo partner fa del suo meglio, le cose possono sempre andare storte. La pressione può rendere il sesso stressante e ad alto rischio rispetto a quando si utilizzano metodi contraccettivi più affidabili.
  • non elimina la necessità di una contraccezione affidabile. Se sospetti che lo sperma sia entrato nella tua vagina, dovrai ricorrere a un contraccettivo d'emergenza, mentre utilizzare in anticipo una forma efficace di protezione può essere meno stressante.
  • non fornisce protezione dalle malattie sessualmente trasmissibili. Come già affermato precedentemente, a differenza dei preservativi, il metodo del coito interrotto offre protezione zero contro le malattie sessualmente trasmissibili, ossia quelle trasmesse attraverso i fluidi corporei, come la tricomoniasi, la clamidia e la gonorrea.

Metodi contraccettivi sicuri

Chiarito che il coito interrotto non è un metodo di contraccezione efficace, anzi, nei giorni fertili è proprio da evitare, quali sono le pratiche anticoncezionali che possiamo mettere in atto? Per un rapporto considerato sicuro occorre affidarsi ad altri contraccettivi, come il preservativo, la spirale e la pillola che ha un’efficacia pari a circa il 96%.

A differenza della pillola anti concezionale, tuttavia, il preservativo è l'unico strumento in grado di difenderci dalle malattie sessuali. Quest’ultime, infatti, possono rimanere asintomatiche per un lungo periodo di tempo, e poi dare problemi a distanza di anni. Altre, invece, danno subito luogo a vari sintomi, tra cui dolore o bruciore intorno all’area dei genitali femminili. Il rischio del coito interrotto, quindi, non è legato solo alla probabilità di una gravidanza non voluta, ma anche a quella di contrarre delle infezioni.

Coito interrotto e rischi per la salute
Coito interrotto e rischi per la salute  (getty images)

Possiamo concludere sottolineando come il coito interrotto sia un metodo anticoncezionale inefficace e, soprattutto, rischioso anche dal punto di vista della salute. Oggi esistono delle soluzioni anticoncezionali davvero valide e pratiche. Continuare ad affidarsi a un metodo contraccettivo privo di una reale efficacia e scientificamente rischioso ti impedisce di vivere il sesso nella sua libertà e ti rende meno appagata e soddisfatta, oltre a farti vivere il concreto rischio di malattie e gravidanze indesiderate.