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Aggiornato il: 2 minuti di lettura

La crisi della "Generazione Sandwich" (ovvero: i caregiver sono in burnout)

La crisi della Generazione Sandwich (ovvero: i caregiver sono in burnout)
(getty images)
C'è crisi in Italia, dove a fare il lavoro (non retribuito) del caregiver sono per lo più la generazione X e i Boomer: schiacciati tra cura dei figli e cura dei genitori
di Eugenia Nicolosi

Italia, 2024: i caregiver sono ufficialmente in crisi. Ma quali caregiver? Quelli, anzi "quelle" perché sono per lo più donne, della generazione sandwich. E chi sono le persone della generazione sandwich? Sono quelle della Generazione X (nate tra il 1965 e il 1979) e della generazione dei Baby Boomer (nate tra il 1946 e il 1964). Si chiamano "generazione sandwich" perché sono come il ripieno di un panino: schiacciate dal doppio del lavoro di cura perché hanno in carico sia bambini che genitori anziani. La colpa? Anche della vita che si allunga. Ma sostanzialmente dell'assenza dei servizi alla cittadinanza

Le difficoltà di un caregiver familiare in Italia

la crisi dei caregiver spiegata facile

La generazione sandwich affronta tutte le complessità del lavoro di cura, grazie al fatto che la cultura della cura è già di per sé in crisi. Le persone vivono più a lungo: la medicina moderna, le tecnologie in ambito sanitario e gli stili di vita più sani stanno facendo sì che le persone anziane vivano più a lungo e, quindi, necessitino di più cure. Perché l'avanzare dell’età si accompagna a un aumento dei problemi di salute. Ma contemporaneamente, occorre fornire assistenza fisica e finanziaria ai figli

Di conseguenza, le persone che fanno caregiving hanno comunque bisogno di una fonte di reddito per pagare le spese dei figli, oltre che visite mediche e cure aggiuntive per i genitrori anziani. L'occupazione del / della caregiver dovrebbe essere essenziale, anche per mettere da parte dei soldi che saranno necessari per la loro stessa cura, quando saranno anziani. Quindi. In qualche modo chi svolge il lavoro non retribuito del caregiver deve trovare il tempo per svolgere un lavoro retribuito. Ma non può: quando dovrebbe?

Non ultimo, tutto ciò ha un impatto sull'economia dei Paesi: per fare un esempio, secondo una stima di MetLife e National Alliance for Caregiving, le aziende statunitensi perdono 31 miliardi di dollari all’anno a causa della perdita di forza lavoro.

Anche il personale sanitario professionale sta diminuendoI caregiver allora cercano di colmare il vuoto perché vogliono che i loro cari siano ben accuditi, ma questo si traduce in un aumento dello stress, perdite finanziarie e sopraffazione fisica. Questo pesante carico (anche emotivo e mentale) si traduce in ulteriori preoccupazioni rispetto a chi, alla fine, si prenderà cura del caregiver quando le sue risorse fisiche e finanziarie si esauriranno.

ok ma chi sono le caregiver in italia?

In generale per caregiver si intende la persona che assiste regolarmente figli, genitori o altri familiari che necessitano cure: secondo l’indagine Istat del 2018, in Italia erano almeno 12 milioni e 746 mila. Ma i caregiver sono soprattutto donne in età compresa tra 45 e 55 anni che spesso svolgono anche un lavoro fuori casa ma che nel 60 per cento dei casi si sono trovate costrette a lasciare il lavoro per prendersi cura della persona che ne ha bisogno. E Istat denuncia un grosso sommerso: i caregiver potrebbero essere molti di più solo che, prendendosi cura dei malati senza alcuna tutela da parte della legge, sono di difficile individuazione anche a causa della cultura che normalizza il welfare familiare dove lo Stato latita. Un welfare familiare costituito nella maggioranza dei casi da donne: infatti sappiamo che rispetto all'Unione Europea, in Italia sono di più le donne che non hanno mai lavorato per occuparsi dei figli. 

E ancora: l'interruzione lavorativa per chi è occupata o la mancata partecipazione al mercato del lavoro per motivi legati alla cura dei figli riguardano quasi esclusivamente le donne. Nel 2018 la metà delle donne da 18 a 64 anni ha lasciato il lavoro per almeno un mese allo scopo di trasformarsi in caregiver e prendersi cura dei figli piccoli.

chi si prende cura di chi fa il lavoro di cura?

Una delle conseguenze più comuni che le caregiver descrivono è un senso di squilibrio nella relazione con il familiare che riceve assistenza. La sostanza della relazione (sia essa tra partner o tra figli e genitore anziano) si concentra sui compiti di accudimento. I caregiver a volte si descrivono come il membro dimenticato perché familiari, amici e conoscenti chiedono informazioni sul benessere della persona di cui si prendono cura. Spesso le caregiver trascurano le proprie esigenze, compreso il mantenimento della propria salute, e attribuiscono questa limitata cura di sé alla sensazione che non ci sia abbastanza tempo oppure alla condizione di stanchezza cronica. Sia mentale che fisica.