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stabilire confini sani nella relazione Aggiornato il: 2 minuti di lettura

Dire di no, ovvero stabilire dei confini sani nelle relazioni

stabilire dei confini sani nelle relazioni
stabilire dei confini sani nelle relazioni  (getty images)

“No amore, oggi non mi va. Oggi esco con i miei amici”. Può sembrare una frase banale, ma per molte persone non lo è. Dire di no e stabilire dei confini nelle relazioni non è per nulla scontato. Tuttavia, è la chiave di una relazione sana. 

di Erika Desambrois

Nonostante sembri che attualmente regni l’individualismo, la coppia simbiotica, dove non esistono confini tra il noi e l’io, è molto frequente. In alcune relazioni, infatti, non esiste lo spazio per la persona singola, ma solo lo spazio per il noi. 

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L’importanza dei confini

I confini nelle relazioni, che siano di amicizia, amorose, familiari o lavorative, delineano dove si situa lo spazio fisico, psicologico ed emotivo della persona e dove inizia e finisce quello della relazione

Immagina la tua relazione come due cerchi che si intersecano. Un cerchio sei tu e un cerchio è il partner. Lo spazio di congiunzione dei due cerchi è il luogo della relazione, mentre i due spazi che non si intersecano, sono i vostri luoghi individuali. 

Quello spazio di intersezione va coltivato, per non cadere nel tranello dell’eccessiva individualità che allontana i partner e non consente di condividere.

Tuttavia, anche quei luoghi individuali vanno protetti perché sono i contesti in cui si possono coltivare i propri interessi, le proprie amicizie e quant’altro, in autonomia. Tutelare quello spazio individuale è fondamentale per il proprio benessere individuale e relazionale

In questo modo, ci si può sentire più autonomi e indipendenti e la frustrazione si abbassa

Capita spesso, infatti, che le coppie che arrivano da me per sottoporsi a una terapia sessuale si sentano schiacciate dalla relazione. Faticano a ritagliarsi degli spazi per dedicarsi ai loro bisogni perché lo schema relazionale che si è creato non glielo consente. Non tutelare il proprio spazio può portare a delle conseguenze perché si rischia un sovraccarico che genera rabbia e malcontento

I confini nelle relazioni, che siano di amicizia, amorose, familiari o lavorative, delineano dove si situa lo spazio fisico, psicologico ed emotivo della persona e dove inizia e finisce quello della relazione.
I confini nelle relazioni, che siano di amicizia, amorose, familiari o lavorative, delineano dove si situa lo spazio fisico, psicologico ed emotivo della persona e dove inizia e finisce quello della relazione.   (getty images)

Come stabilire dei confini sani?

Stabilire dei confini sani non è semplice. Dire di no e sancire dei limiti è difficile perché si teme di rompere un equilibrio e di ferire i sentimenti dell’altro. Le persone arrivano a sentirsi egoiste e non si legittimano a prendersi quello spazio per se stesse.

Tuttavia, come già scritto, farlo non significa essere egoisti o mettere a repentaglio la relazione. Anzi, proteggendo il benessere individuale, si garantisce anche quello relazionale. Questo perché ci si consente di vivere lo spazio relazionale con più desiderio e voglia di condivisione. 

Come fare, quindi, per mettere dei confini?

Ascoltarsi

Sembra scontato, ma il primo passo è capire quali sono quei confini che si vogliono delineare. Ascoltandosi è possibile comprendere quali sono i propri bisogni e limiti in modo tale da sapere che cosa chiedere all’altra persona e alla relazione

Ad esempio, sapere che si ha bisogno di praticare uno sport tre volte alla settimana o di meditare tutte le sere è il primo passo per comunicarlo in modo assertivo.

Comunicare in modo assertivo e chiaro

L’assertività è lo stile di comunicazione più efficace. Adottando questo stile di comunicazione vige il rispetto di sé e dell’altro. Non esiste prevaricazione o sottomissione, ma si è entrambi sullo stesso piano. I propri bisogni sono importanti come quelli dell’altro e li si comunica con rispetto e condivisione.

La chiarezza e la comunicazione aperta è altresì importante. Sono da evitare l’ambiguità e la vaghezza. Le persone a volte si aspettano che l’altro abbia una “sfera di cristallo” e che comprenda automaticamente di che cosa il partner abbia bisogno. Spoiler: nessuna persona ce l’ha. Senza comunicare apertamente ciò che si necessita non potrà mai saperlo. 

Riconoscere i segnali di allarme e chiedere il rispetto dei confini

Quando il partner non rispetta quanto si è delineato come un confine, potrebbero emergere rabbia o disagio. Le emozioni sono dei segnali che vanno ascoltati. Non bisogna temere di chiedere il rispetto dei confini e dei bisogni che si sono affrontati col dialogo. 

Gestire le reazioni del partner 

Ciò che spesso spaventa coloro che richiedono il rispetto dei propri confini è la reazione dell’altra persona. Potrebbe accadere che chi sta dall’altra parte non comprenda o non appoggi il proprio bisogno e la propria decisione. Tuttavia, questo non dovrebbe influenzare i propri bisogni. Le persone potrebbero non condividere gli stessi bisogni, ma questo non dev’essere un motivo per non legittimarli. Non è possibile controllare le reazioni degli altri e il loro pensiero. Quindi, ad esempio, se il partner non comprende il bisogno di meditare, non è un motivo valido per non farlo. Semplicemente quella non è un’attività che rientra nello spazio condiviso della relazione, ma della propria individualità. E va bene così.