Come superare la rabbia verso una persona: i passi per liberarsi della rabbia repressa
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Come tutte le emozioni, la rabbia va espressa e affrontata, pur nei limiti del civile e del consono. Una volta esternata, la rabbia va anche superata, ma non è sempre facile, soprattutto per chi è rancoroso e non riesce a liberarsi della rabbia repressa che nel tempo si accumula. Vediamo più nello specifico come superare il risentimento e la rabbia verso una persona e tornare a vivere serenamente.
Liberati della rabbia repressa: conosci il tuo nemico
La rabbia è un'emozione fondamentale nello sviluppo evolutivo di una persona in quanto aiuta a rispondere alle minacce facendo prevalere gli istinti. Non solo, ma la rabbia per molte persone è anche la forza per cambiare tutti quegli aspetti insoddisfacenti della propria vita. La rabbia si concretizza non solo in un'emozione istintiva, ma anche da cambiamenti fisiologici, quali l'aumento del battito cardiaco, della frequenza respiratoria e in alcuni casi anche della temperatura corporea.
Nello specifico, la rabbia repressa può essere causata da traumi infantili che hanno portato all'incapacità di esprimersi liberamente, dalle pressioni a livello socio-culturale nonché una quotidianità molto stressante, che porta a un'insoddisfazione generale verso la vita e le persone che la popolano. Infatti, la società in cui viviamo cerca di dissuaderci dal provare rabbia, come se fosse un sentimento da eliminare dal nostro sviluppo. Tuttavia, è estremamente sbagliato insegnare a sopprimere le proprie emozioni, qualunque esse siano: la rabbia deve uscire, come ogni altra sensazione che si prova. Se questo non accade, viene ad accumularsi al punto da vivere una vita decisamente più stressante e inquieta: reprimere la rabbia e ogni altra sensazione allontana l'individuo dalla serenità, distruggendo i rapporti con le altre persone.
I 5 segni per capire se hai rabbia repressa in te
Tra i segnali da considerare per capire se nel tuo corpo è presente rabbia depressa, i più importanti sono sicuramente i seguenti, ma non gli unici.
- Sei facilmente irritabile
- Sei una persona passiva
- Soffri di ansia e depressione
- Hai comportamenti dipendenti e compulsivi
- Hai una visione negativa di te
Le principali cause della rabbia repressa
Le emozioni represse si fanno risalire nella maggior parte dei casi all'infanzia, quando ci viene insegnato di evitare ciò che viene percepito come cattivo. Tra questo, anche emozioni come la rabbia, innescando il cosiddetto evitamento emotivo. Ciò porta a un bivio dentro di noi, per cui viene premiato quello che si considera buono e punito quello che invece ci viene insegnato che è da relegare negli angoli più reconditi della nostra mente. Ruolo centrale hanno, ovviamente, genitori e persone che circondano l'individuo soprattutto nella prima fase di creazione e liberazione delle proprie emozioni. Tra le varie emozioni negative, la rabbia è forse la più censurata in quanto considerata pericolosa, probabilmente a causa della violenza che spesso si ricollega al sentimento. In realtà, quando essa esce con gesti passivo-aggressivi, non è tanto meglio, anzi, porta a insoddisfazione, indifferenza, cinismo, rancore, e molto altro.
Spesso, inoltre, piccole mancanze di rispetto possono portare a ingigantire il problema. Vedere colpire i propri punti sensibili è motivo di rendere incandescenti le proprie sensazioni e non essere più in grado di reggere qualcosa che faccia arrabbiare; ciò comporta una vita più ricca di stress, paura nel dimostrare le proprie emozioni e di perdere il controllo. Nonostante ciò, non è possibile reprimere l'ira permanentemente: è inevitabile vederla fuoriuscire prima o poi, spesso proprio fuori controllo.
Come sfogare l'ira in modo sano
A questo punto dovresti aver capito che non c'è niente di sbagliato nel provare rabbia, anzi, il vero errore è reprimerla, perché da briciole si formano montagne. La rabbia repressa porta a disturbi da stress, depressione, ansia e attacchi di panico che neanche la psicoterapia potrebbe eliminare facilmente, anche se aiuta sempre nella vita ad aumentare consapevolezza di sé. È importante, quindi, riconoscere di potersi arrabbiare, ma non legittimare questa sensazione come giustificazione per emettere l'ira facendo disastri e creando un disturbo dopo l'altro. Bisogna trovare un modo per sfogarsi in maniera sana e corretta, senza aumentare lo stress nelle altre persone né tanto meno perdere il controllo al punto da generare paura negli altri.
Ecco alcuni consigli per sfogare la rabbia in modo sano e corretto.
- Acquisisci consapevolezza della tua rabbia e pratica introspezione;
- Riconosci cosa ti fa arrabbiare e prova a gestire la situazione in un altro modo;
- Fai pratica e trova il modo più giusto per esprimere le tue emozioni.
- Ricordati di esprimere te stesso.
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