Sposare un uomo gay, anche se sei etero: storie d'amore (extra)ordinarie
Le donne etero però si convincono ancora che sposare un amico gay possa essere una scelta di felicità.
Condividi su
In un episodio del programma televisivo Marriage Today, registrato e uscito nel 1964, la donna intervistata racconta che per lei il matrimonio è più una questione di compagnia e sicurezza: per questo è convinta di voler sposare un ragazzo gay. “Penso che sarebbe la cosa migliore per una relazione buona ed equilibrata”, dice la ragazza, “fatta di rispetto reciproco e libertà ed entrambi avremmo potremmo sempre sperimentare storie d'amore fuori dal matrimonio”.
La lista di uomini e ragazzi gay che hanno sposato delle donne è lunga, di certo più lunga di quella che tiene conto soltanto dei personaggi famosi: Rock Hudson ha sposato Phyllis Gates (dal 1955 al 1958), Anthony Perkins era sposato con l'attrice Berry Berenson, dal 1984 al 1988 Elton John è stato sposato con Renate Blauel, Cole Porter è stato sposato con Linda Lee Thomas, Vincente Minnelli è stato sposato con diverse donne tra cui Judy Garland, Georgette Magnani, Danica Radosavljevic e Lee Anderson.
fingere il matrimonio per aderire alle norme sociali: gay e (lesbiche) per secoli nel mirino
Possiamo capire il perché: essere gay (o lesbiche, o queer) significava essere perseguitati e discriminati, di conseguenza questi “matrimoni di copertura” erano necessari per mantenere una parvenza di eterosessualità sotto l'occhio vigile dell'opinione pubblica. Fino ai moti di Stonewall (1969) non si era mai aperta una conversazione pubblica sugli orientamenti sessuali e sulle identità di genere e, a dirla tutta, ancora oggi sono moltissime le persone non etero che sacrificano la propria felicità per nascondersi dientro una relazione di facciata e “far felice la famiglia”, senza contare le situazioni ben più gravi di persone che rischiano ogni giorno di essere allontanate da casa e maltrattate.
Spesso le fidanzate, che diventavano a volte le mogli di questi uomini, non erano consapevoli dell'omosessualità dei loro partner. Nel biopic De-Lovely sul compositore Cole Porter si assiste a molte scene – niente spoiler, è un film meraviglioso – che raccontano della frustrazione di Linda Thomas: nonostante l'amore e il rispetto reciproco, la donna ha finito per capire. Sì, è successo miliardi di volte nel nostro passato: quelli tra personalità pubbliche vengono chiamati “lavender marriage” (matrimoni lavanda) ma il termine si estende e abbraccia anche persone non famose: uomini che sposano donne e viceversa, per nascondere l'orientamento sessuale socialmente stigmatizzato di uno o entrambi i partner. La prima volta che venne raccontato come fenomeno fu in Inghilterra nel 1895, in un periodo in cui il colore della lavanda era associato all'omosessualità.
Andando avanti con gli anni e con le prese di coscienza e le lotte sociali, le donne e le ragazze eterosessuali che consapevolmente hanno scelto di sposare ragazzi gay per motivi diversi dalla copertura reciproca non si sono estinte, anzi. Il che ci costringe a una riflessione sulla percezione del matrimonio etero da parte delle giovani che hanno preferito – o che ancora preferiscono – vincolarsi in altre forme di unione che, non coinvolgendo uomini eterosessuali, probabilmente non finiranno per consolidarsi in rigide norme di genere, divisione sessista dei lavori domestici e di cura, cultura patriarcale del possesso e le altre brutture che sappiamo avvengono dentro molte case.
sposarsi o non sposarsi: se l'uomo (etero) diventa il nemico in casa
Ma forse dobbiamo ragionare anche sul tema del matrimonio in generale, perché le persone continuano a sposarsi? Le donne, a differenza del passato, non devono più sposarsi per uscire dalla casa della famiglia di origine, ma la spinta a creare una formazione pseudo familiare c'è.
L'università di Cambridge studia la questione in Cina, dove esiste il "matrimonio formale”: unioni servono per ottenere incentivi, bonus governativi o la banale residenza che il più delle volte si contraggono tra persone omosessuali, oppure tra una donna eterosessuale e un uomo gay. “La maggior parte degli stranieri non capisce quanta pressione a sposarsi sentano addosso i giovani cinesi”, si legge in un commento sotto alla pubblicazione, “noi ragazze sappiamo che dobbiamo sposarci prima dei 25 anni altrimenti saremo considerate scarti (in Cina esiste proprio un termine, “donne scarto”) e se non abbiamo una famiglia dopo i 35 anni è socialmente accettato ritenere che ci sia qualcosa di sbagliato in noi”.
Ok, non siamo in Cina, ma anche in Italia la nostra società e le istituzioni esercitano pressioni affinchè le persone si sposino o comunque formino una famiglia di tipo nucleare anche costruendo interventi e misure praticamente solo per le famiglie nucleari: tra le altre cose bonus e incentivi, pacchetti assicurativi, reversibilità delle pensioni, la responsabilità delle cure di eventuali malattie del o della partner. I regimi di convivenza non regolarizzati, come le esperienze di co-housing tra amici o tra amiche, sostanzialmente non sono contemplati. Quindi diciamo che le persone sono “spinte” a unirsi regolarmente in matrimonio o in una unione civile.
Volendo ipotizzare le ragioni per cui una donna etero si convince che è un bene per lei sposare un uomo gay, possiamo pensare che ci sia un tema non per forza di convenienza, ma piuttosto di sicurezza percepita internamente alla casa. La maggior parte delle violenze avvengono infatti tra le mura domestiche, la maggior parte dei femminicidi avvengono per mano del partner o dell'ex partner. C'è anche un tema di amicizia, confidenza, fiducia e stima: il matrimonio – o la scelta di trascorrere la vita con una persona – non si basa o dovrebbe basarsi su questo? L'innamoramento passa, si sa: resta tutto il resto.
riconsiderare la rotta verso la felicità e il significato di "amore", fuori dagli schemi imposti
Sul forum Quora una donna scrive “Ho sposato un mio vecchio amico gay consapevolmente, perché ci siamo innamorati. Lui mi disse che ero l'unica persona con cui poteva prendere in considerazione di avere una relazione, alla fine abbiamo avuto un figlio e la nostra vita sessuale è stata soddisfacente. Dopo qualche anno ci siamo lasciati e adesso sta con un uomo. Direi che un uomo gay e una donna etero si sposano per amore”. Crediamo che ogni persona abbia le sue ragioni per decidere di sposare qualcuno, non ci permetteremmo mai di generalizzare, men che mai giudicare, le scelte altrui. Infatti, crediamo che se proprio vogliamo sapere perché una donna decide di sposare un uomo gay l'unica cosa da fare sia chiederlo a lei. Ma anche no: del resto, non è che chiediamo alle persone perché si sposano, se sono eterosessuali entrambe.
Anzi, lasciarsi alle spalle la narrazione favolistica della "istituzione del matrimonio" significa capire veramente ciò che si desidera e passare, finalmente, dalla cieca adesione a uno standard alla scelta personale e libera delle persone. La felicità non è una scatola con dei confini prestabiliti e soprattutto non tutte le persone la raggiungono alla stessa maniera.
Condividi su