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Cosa sappiamo del 4B, il movimento delle donne che dicono basta agli uomini che ha invaso Europa e Usa

Cosa sappiamo del 4B, il movimento delle donne che dicono basta agli uomini che ha invaso Europa e Usa
(getty)
Nato in Corea del Sud, il "movimento 4B" rifiuta sesso, matrimonio, appuntamenti e figli con gli uomini: negli Stati Uniti e in Europa è diventato il nome simbolico della stanchezza delle donne che non vogliono più pagare il prezzo della disuguaglianza
di Eugenia Nicolosi

Il movimento 4B è ufficialmente arrivato in Occidente perché banalmente il sentimento da cui origina si covava, forse, da tempo: il nome viene dalla Corea del Sud e da quattro parole che cominciano con "Bi" cioè "no": bisekseu, niente sesso; biyeonae, niente relazioni sentimentali; bihon, niente matrimonio e bichulsan, niente maternità.

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La scelta, per chi aderisce, è quella di sottrarsi del tutto alla relazione eterosessuale con gli uomini, considerata un terreno ancora troppo segnato da squilibri, violenze, lavoro domestico non riconosciuto e costi sociali scaricati sulle donne. Di quello che accade in Corea abbiamo parlato qui, ma ripetiamo che aderire al movimento è in pratica una (libera) scelta di sottrazione: uscire dal mercato sentimentale e familiare quando quel mercato viene percepito come troppo sbilanciato.

dalla corea del sud con furore: il movimento 4b

In Corea del Sud il 4B nasce dentro una società molto competitiva, segnata da forti pressioni estetiche, lavoro totalizzante, violenza digitale contro le donne e un divario economico ancora pesante. L’Ocse ricorda che la maternità ha in Corea un costo professionale molto alto per le donne e contribuisce al più ampio gender pay gap dell’area composta da 38 Paesi membri. La notizia è che quel linguaggio adesso viaggia fuori dalla Corea.

Negli Stati Uniti il movimento 4B ha iniziato a circolare con questo nome subito dopo la vittoria di Donald Trump del 2024: molte donne lo hanno ripreso su TikTok, X e Instagram come risposta politica alla paura di un arretramento sui diritti riproduttivi e sulla libertà dei corpi femminili (e non avevano torto). 

Tanto che il Guardian lo descrive come un fenomeno esploso nell’interesse globale dopo le elezioni americane, mentre il New Yorker lo racconta più come un sentimento che come un’organizzazione strutturata: il desiderio di prendere distanza da relazioni considerate faticose, ingiuste o rischiose. La versione occidentale, però, è diversa dall’originale coreana. In Corea il 4B si intreccia con la crisi demografica, con il rifiuto dei ruoli familiari tradizionali e con una reazione a forme molto specifiche di misoginia sociale e digitale mentre in Occidente diventa soprattutto una parola anzi una etichetta utile per dire che molte donne sono stanche del cosiddetto mankeeping, cioè di relazioni in cui il lavoro emotivo, domestico e riproduttivo continua a pesare soprattutto - anzi solo - su di loro.

perché le donne di usa ed europa dovrebbero accettare relazioni al ribasso?

Per decenni matrimonio, coppia eteronormativa e figli sono stati raccontati come tappe inevitabili della vita ma il movimento 4B ha rovesciato il tavolo per chiedere pubblicamente a quali condizioni, si deve approdare a tali tappe. Se stare in coppia significa aggiungere lavoro emotivo, carico domestico, rischio economico e nei casi peggiori la vulnerabilità fisica oltre che psicologica, è ovvio che una parte di donne comincia a considerare la rinuncia una forma di autodifesa.

Il 4B viene spesso collegato alla crisi delle nascite, soprattutto perché la Corea del Sud ha il tasso di fertilità più basso dell’Ocse. Ma è politicamente crudele addossare alle donne la "colpa" della denatalità quando l'unica cosa che fanno è proteggere loro stesse da relazioni faticose e discriminanti, sapendo - grazie ai dati e alle analisi - che sulla denatalità pesano molto di più il costo della casa e della vita, la precarietà, il costo dei figli e la penalizzazione professionale (sempre e solo delle madri).

Le sostenitrici spiegano che il 4B non nasce per "convincere tutte le donne ad aderire", ma per rendere visibile una possibilità estrema: vivere senza costruire la propria esistenza attorno all’approvazione, alla disponibilità o al desiderio maschile. In Occidente il fenomeno è al momento ancora frammentato, molto social e decisamente poco organizzato: a differenza dell'originale coreano non ha sedi, leader riconosciute né una piattaforma politica unica. Ma va bene così perché prende il volo dalla domanda regina: perché le donne dovrebbero continuare a desiderare matrimonio, maternità e relazioni se la struttura sociale continua a far pagare solo a loro il prezzo carissimo della cura e della riproduzione? Ecco appunto, non devono.