Il trend che (forse) ci serviva: la festa di divorzio
Organizzare una festa in occasione del proprio divorzio è diventato un trend.
E non solo tra le stravaganti celebrità: significa celebrare con amici e parenti una scelta che spesso è molto, molto saggia o banalmente la consensualità della separazione
Lo scorso agosto 2023 la popstar Britney Spears ha divorziato da Sam Asghari (dopo appena 14 mesi di matrimonio) e ha organizzato una festa di divorzio le cui foto hanno fatto il giro del web. I genitori di un amico di chi scrive hanno divorziato nel 2008 e fatto un grande party in casa, prima che traslocassero entrambi altrove. Ma hanno iniziato a sdoganare la gioia del divorzio, troppo spesso ancora considerato un tabù, Gwyneth Paltrow e il frontman dei Coldplay, Chris Martin, quando nel 2014 hanno raccontato la loro separazione con una cifra tutta nuova, pacifica e consensuale, ponendo fine alle strazianti storie di separazioni dolorosissime e angoscianti in cui ex mariti ed ex mogli si massacrano nei tribunali. E il "trend" della festa di divorzio, che sia un piccolo drink tra amici o un party affollato, è cresciuto negli ultimi decenni in tutto l'Occidente.
Vi è mai successo di paragonare una vostra relazione attuale a una passata?
"ho divorziato: festeggiamo"
Dagli eleganti cocktail bar a una vera e propria festa, le persone che divorziano hanno iniziato a celebrare l'evento insieme ad amici, parenti e spesso pure l'ex partner. I più "truci", come si vede dai social, ordinano pure una simil torta nuziale con le statuine degli sposi che allestiscono falò nei quali far bruciare gli abiti da sposa o da sposo.
Siamo, per fortuna, ben lontane dai tempi in cui il divorzio era un tabù: Istat ci dice che nel 2021 (ultimo report disponibile) le separazioni (97.913) sono tornate ai livelli del 2019, con un aumento del 22,5 per cento rispetto all'anno precedente e anche i divorzi (83.192) hanno recuperato il gap dopo lo stop della pandemia, segnando un +24,8 per cento rispetto al 2020. La pratica è stata finalmente "normalizzata", perché allora non festeggiare? Infatti è "boom" di Divorce Party, ma per ora soltanto negli Stati Uniti dove, leggiamo su Repubblica, cresce anche il numero di aziende che si dedicano all’organizzazione di questi eventi: +22 per cento dal 2019.
Allora andiamo a leggere cosa scrivono i newspaper statunitensi. Intervistandoli, la maggior parte degli organizzatori di feste di divorzio, ammette che gli affari non sono ancora "vivaci" ma che chiaramente è un business in crescita. Si andrà a sommare alle committenze delle agenzie di incontri post-divorzio, ai libri di auto-aiuto per il divorzio e alle liste di regali per il divorzio offerti da alcuni grandi magazzini. Cose che oltreoceano a quanto pare esistono già.
Cosa è precisamente una festa di divorzio?
Una festa di divorzio (che a volte si chiama anche "cerimonia di divorzio") è un'occasone che celebra la fine di un matrimonio o di un'unione civile. Si possono coinvolgere uno o entrambi gli ex componenti della coppia che si separa per quella che viene definita come "l'ultima frontiera nel complesso dell'industria dei matrimoni" e che spesso vuole enfatizzare la felicità della ex coppia che si appresta ad aprire nuovi capitoli nell'armonia reciproca.
Esattamente come accade con i matrimoni o le unioni civili le feste di divorzio possono assumere tenori differenti e perché no, servire a scopi diversi. Dalle foto e dai video che si trovano sui social spesso queste occasioni sembrano addii al celibato o nubilato, altre volte si vedono delle gigantesche torte a tema "divorzio" con tanto di bare che contengono fedi nuziali e ne abbiamo vista una con una impalcatura di zucchero raffigurante uno sposo morto.
Le feste di divorzio organizzate insieme da due ex partner sono però forse le migliori: riconoscono la validità della loro scelta e organizzando una festa chiedendo, sostanzialmente, ad amici e famiglia di partecipare con allegria e tutti insieme. Un recente articolo della CNN sul tema, parla a fondo del fatto che le feste di divorzio stanno diventando sempre più popolari perchè aiutano a scardinare lo stigma culturale che circonda la fine del matrimonio (o dell'unione civile). "Sì: può essere tristi e di certo è doloroso separarsi, ma non è un fallimento", si legge sul sito dell'emittente, e segue: "Non deve essere un evento clamoroso: si tratta di qualcosa che in fondo celebra guarigione e transizione". E ognuno, aggiungiamo noi, ha il diritto di vivere emotivamente il proprio divorzio per come "sente" la cosa: non esiste un modo giusto in cui sentirsi quando ci si separa da qualcuno che abbiamo amato.
Anche la sociologa italiana Laura Arosio sostiene che la fine del matrimonio, nelle società occidentali contemporanee, è oggi considerata come un evento di transizione nel corso della vita degli individui. La sua convinzione è che i fenomeni che si stanno diffondendo (insieme all'instabilità coniugale) dalla festa del divorzio alle agenzie di servizi per i neo-separati, possano essere interpretati come un tentativo di celebrare questo "emergente rito di passaggio" (cioè il rito del divorzio).
organizzare una festa di divorzio: i consigli di Oprah
La popolarissima conduttrice Oprah Winfrey ha dedicato una pagina al tema sul suo visitatissimo sito web. Scrive che le migliori feste di divorzio non si concentrano sulla derisione dell'ex partner, soprattutto se ci sono dei figli di mezzo (siamo d'accordo). Dovrebbe invece essere un modo per onorare se stess ed avere una natura "positiva", con uno sguardo rivolto al futuro, piuttosto che al passato. Oprah suggerisce pure che la lista di inviti dovrebbe includere solo un piccolo gruppo affiatato di persone che sono state di sostegno nei momenti in cui veniva presa la decisione di abbandonare la nave.
Del resto nel momento in cui si decide di festeggiare un divorzio non importa più il motivo per cui è successo, tanto vale brindare ai nuovi inizi. Secondo Oprah (o più probabilmente le autrici del sito), è utile pensare a delle attività o a dei giochi per portare un po' di umorismo nella situazione ma senza esagerare. Per esempio, leggiamo, un tiro al bersaglio con la faccia del proprio ex, non farà altro che abbassare l'umore e potrebbe mettere a disagio alcuni ospiti ma esistono idee più leggere e stimolanti. Per esempio si può chiedere ai partecipanti di esprimere i propri auguri per il futuro della persona tornata single o una proiezione casalinga e con tanti amici di film commedie sul divorzio. Infine, racconta che alcune persone trovano conforto nel liberarsi di qualcosa di simbolicamente legato al matrimonio, come gettare via l'abito da sposa o seppellire nel terreno l'anello nuziale.