Britney Spears apre il suo cuore: “Dopo il divorzio mi sento fragile e manipolabile”
Condividi su
“Ho avuto molto tempo per riguardare il passato, i momenti belli e quelli brutti. Essere single è davvero strano,” così inizia il lungo post di Instagram pubblicato da Britney Spears, in coda all’immagine della popstar vestita da suora, intenta a bere con una cannuccia da una tazza in porcellana.
La riflessione a cuore aperto della cantante dopo il divorzio
Un flusso di coscienza aleggiante tra ricordi legati dal filo dell’emozione più che da quello della logica, perso in puntini di sospensione e immagini dal passato, come sono spesso state le pubblicazioni della donna sui social. Ma questa volta è diverso; è la prima confessione, infatti, dopo la fine del matrimonio durato poco più di un anno con il modello ventinovenne americano-iraniano Hesam "Sam" Asghari.
Un esordio segnato dalla turbolenza: il matrimonio con Sam Asghari
Quando la cantante scrive “Ho realizzato di non trattarmi bene per niente, di essere un libro aperto, facilmente manipolabile, […] Ho la mia routine, a volte un po’ sciocca, faccio la stessa cosa tutti i giorni... Onestamente mi annoio, ma mi spaventano tantissime cose” sembra proprio far riferimento allo sconvolgimento emotivo causato dal divorzio. Le nozze, avvenute nel 2021 dopo una relazione durata tre anni, erano state fin dall'inizio sotto il segno del caos: meno di un mese prima Britney aveva perso il loro tanto desiderato bambino e il giorno speciale era stato violentemente interrotto dalle proteste del suo primo marito, con cui era stata sposata per tre giorni, l’amico d’infanzia Jason Alexander, poi condannato per violazione di domicilio e percosse.
La brusca rottura tra le star
Esattamente dodici mesi dopo il fatidico giorno, il giovane aveva espresso di volere la separazione, a causa di questioni inconciliabili tra i due (forse un tradimento, la vicenda non è mai stata chiarita). Pressa per arrivare in tribunale, allo scopo di negoziare incentivi economici aggiuntivi rispetto agli accordi pre-matrimoniali: minaccia che se non avrà ciò che chiede, rivelerà informazioni stranamente imbarazzanti su Britney. Una chiusura tutt'altro che pacifica.
Di nuovo in tribunale dopo il processo al padre
L’ennesimo processo per la pop-star, che da poco era riuscita a liberarsi, grazie ad una causa combattuta ed estenuante, dal controllo abusivo esercitato dal padre per tredici lunghi anni grazie alla tutela legale ottenuta sulla figlia in seguito ad un episodio di crollo emotivo dovuto alla fragile salute mentale di lei, allora adolescente. Conversazioni intercettate, controllo della vita intima e personale, negazione del permesso di avere figli e costrizione al lavoro sono solo alcuni dei terribili comportamenti esercitati da James Spears per tutta la durata della sua oppressione. L’evento aveva causato la sollevazione di un’onda di solidarietà per l’amatissima star e perfino la coniazione di un hashtag, #FreeBritney, che distendeva il suo diritto di libertà e autodeterminazione.
I primi passi per riprendere in mano la propria vita
“Devo fermarmi, guardarmi intorno e rivalutare la situazione chiedendomi: mi fa del bene? […] Il modo in cui vivo la mia vita è mio e mio soltanto... Ho avuto così tante persone che hanno interferito” scrive Britney. Ma la sua riflessione è un gesto concreto di riprendere in mano la propria vita: “Ora so che è okay essere egoista con la mia stessa vita e godermela, è meraviglioso!”
Gioie d’infanzia
Questa lettera a cuore aperto procede con l’evocazione di un ricordo di quando era bambina e frequentava la Scuola Cattolica di Saint Mary, nella quale sua madre – con cui la donna si è ricongiunta da poco, dopo decenni di straniamento – veniva a trovarla. Collega il giardino soleggiato dell’istituto alla sua piccola serra segreta sul balcone, con le rifrazioni della luce che paiono scintillare come diamanti tutto attorno. Un piccolo spaccato di serenità duramente riconquistata.
Spears si racconta: l’ultima autobiografia
L'autobiografia della cantante pop, “The woman in me” (‘La donna in me’), è uscita il 23 ottobre di quest’anno, frutto di un grandissimo impegno e “tantissima psicoterapia” - come scrive lei, rassicurando i fan dopo il suo silenzio mediatico e qualche preoccupazione per il suo stato emotivo. In queste pagine, la stella della musica non esita a parlare della sua emotività, di ciò che l’ha ferita e ad ammettere le sue ingenuità. È evidente che con un libro tanto quanto con un post, Britney sia arrivata a trovare la propria voce e che, come dice, offra il suo cuore tra le mani a chi la legge.
Condividi su