Meghan Markle: dalle accuse di bullismo (oggi segreto di Stato) al diritto all'aborto
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Meghan Markle non ha mai avuto vita facile a corte. La sua origine, il suo mestiere e soprattutto il non sottostare alle rigide regole di palazzo l’hanno resa una vera e propria outsider, sullo scarto di Lady D. Diversamente dalla sua predecessora, le torture mediatiche e reali subite l’hanno convinta ad abbandonare la Regina, trasferendosi in California con il marito Harry e allontanandosi dai drammi della famiglia reale.
La cosiddetta Megxit non l’ha comunque resa immune dalle dinamiche di corte, né hanno minato la sua voglia di esporsi per mostrare la propria solidarietà e impegno nelle cause sociali.
Le indagini di palazzo diventate segreto di Stato
Buckingham Palace, a proposito, ha confermato nelle scorse ore che le indagini sulle accuse di bullismo mosse contro Meghan Markle dallo staff di corte saranno protette dal segreto di Stato. Ciò significa che chiunque, anche i partecipanti attivi dell’inchiesta, non potranno conoscere gli esiti delle investigazioni, né le modifiche che verranno apportate, in caso, al regolamento di palazzo.
Il popolo inglese, alimentato dalle indiscrezioni e dalle teorie dei tabloid, non ha potuto evitare di pensare che il motivo dietro questa segretezza sia una colpa di fondo da parte della famiglia reale e che i suoi membri preferiscono insabbiare. In effetti, la stessa Meghan Markle ha sempre negato ogni tipo di accusa e, anzi; in certe occasioni, sembra essere stata lei la vittima di discriminazioni.
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Le origini (e le conseguenze) delle accuse
Tutti, infatti, ricordiamo le dichiarazioni del Duca e della Duchessa del Sussex durante l’intervista nel 2021 con Oprah Winfrey, in cui erano stati raccontati alcuni commenti razzisti nei confronti del futuro colore della pelle del loro nascituro, da parte di alcune personalità di palazzo.
Ma la vicenda ha radici più profonde: le prime accuse contro l’ex attrice risalgono al 2018, quando secondo alcuni membri dello staff la duchessa era prepotente con loro.
Inoltre, c’è chi pensa che Meghan Markle stia solamente “mirando alla conquista del mondo” e che abbia sfruttato Harry e le controversie della sua famiglia reale per ascendere nella scalata sociale. Complotti di molti, compresa l’ex amica ed ex agente di lei Gina Nelthorpe Cowne che non trovano riscontro nella realtà e che spesso rappresentano solamente speculazioni di matrice misogina fin troppo conosciute.
Le star che hanno subito un aborto e hanno trovato la forza di continuare
La gravidanza è un momento magico per ogni donna eppure, in certi casi, la magia si scontra con la dura realtà. Queste donne hanno subito un aborto spontaneo e hanno trovato la forza di continuare nonostante la sofferenza causata da questo tremendo evento.
Alcune donne, come Elisabetta Canalis e Costanza Caracciolo, hanno perso un bambino per poi diventare madri l'anno successivo, dando il benvenuto a Skyler Eva e a Stella.
Anche l'amatissima ex First Lady americana ha vissuto la triste esperienza di un aborto spontaneo. Nel Novembre 2018, infatti, ha raccontato in un'intervista al Good Morning America che 20 anni fa ha passato questo incubo: "Mi sono sentita persa e sola e mi sono sentita come se avessi fallito, perché non sapevo quanto fossero comuni gli aborti spontanei dato che non se ne parlava. Ci chiudevamo nel nostro dolore pensando di essere in qualche modo rotte".
Ecco quali sono le donne che hanno subito un aborto e che hanno trovato la forza di andare avanti.
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Le dichiarazioni contro la sentenza sull'aborto
Per tutta questa serie di motivi, e altri che forse non ci sarà mai concesso sapere (a meno che non ci siano infiltrati a palazzo che lavorano per Netflix), Harry e Meghan si sono allontanati dalla famiglia, dichiarandosi economicamente indipendenti. Ora vivono a Los Angeles, e ciò rende Mghan particolarmente investita nella questione della sentenza sull’aborto che ha sconvolto gli Usa e il mondo.
Essendo nota per il suo impegno sociale, portato avanti anche attraverso la fondazione Markle Windsor Foundation fondata con il marito, non ha potuto esimersi dall’esprimersi contro il ribaltamento della Roe v. Wade, parlando al New York Times della propria esperienza personale.
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“Ho avuto un aborto spontaneo, perdere un figlio è un dolore insopportabile. Un’esperienza che viviamo in molte, ma di cui pochi parlano, e ciò lo rende un tabù pieno di ingiustificata vergogna”.
Continua poi, riferendosi direttamente alla decisione della Corte Suprema: “Più normalizziamo la conversazione sulle cose che influenzano la nostra vita, più le persone capiranno quanto sia necessario disporre di protezioni: si tratta della sicurezza fisica delle donne, di giustizia economica, di autonomia individuale”.
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