Flora Tabanelli, la ragazza che mette in fila le grandi
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Non è ancora maggiorenne - compie 18 anni il 20 novembre 2025 - eppure è già l'azzurra più vincente nella storia del freestyle. Un affare di famiglia, perché se Flora Tabanelli è una concreta speranza di medaglia per l'Italia ai Giochi di Milano Cortina 2026, altrettanto lo è suo fratello Miro, di tre anni e tre giorni (è nato il 17 novembre 2004) più grande. I due hanno affiatamento unico, in famiglia e sulla neve: «Mi piace viaggiare con lui, è come avere qualcuno di casa sempre con me - racconta Flora -. È anche un supporto perché, quando ho bisogno di qualsiasi cosa, chiedo anche a lui: siamo un punto di forza l’uno per l’altro. Siamo cresciuti così. Miro faceva qualcosa e io lo seguivo. E continuo a farlo volentieri». Una complicità che, unita al talento, li ha portati a primeggiare in una specialità popolarissima tra le nuove generazioni per l'alto livello di spettacolarità. L'ultimo esempio lo si è avuto ai Winter X Games, la manifestazione dedicata agli sport estremi e ideata a metà anni Novanta dal network televisivo Espn, bravo a intercettare gli interessi dei più giovani unendoli a un sano realismo commerciale. Quella di Aspen, a gennaio 2025, è stata l'edizione numero 29 e i fratelli Tabanelli hanno chiuso davanti a tutti nel big air: sci ai piedi, si scende dritti in picchiata verso il trampolino per poi lanciarsi verso l'alto, eseguendo le acrobazie che devono convincere i giudici e entusiasmare il pubblico.
SPORT COME AFFARE DI FAMIGLIA
Flora è nata a Bologna, ma le radici affondano nell'Appenino modenese. La famiglia gestisce infatti il rifugio Duca degli Abruzzi al lago Scaffaiolo, nel comprensorio di Corno alle Scale. Papà Antonio e mamma Lucia sono appassionati di sport, un amore che trasmettono ai tre figli (c'è anche Irene, la più grande). Flora si dedica alla ginnastica artistica, al pattinaggio su ghiaccio di figura e allo snowboard cross, ma lo sci è subito un compagno di viaggio. Passa da quello alpino al freestyle quando si trasferisce allo Ski College di Fassa. Segue le orme di Miro, di cui non perde una gara: «Mi piaceva molto vederlo, mi sono buttata e ho deciso di iniziare anche io». Porta in pista anche quanto impara a scuola. Papà è un grafico, Flora frequenta un istituto d'arte per sciatori: «Disegno quando ho un po' di tempo libero, mi aiuta anche a esprimermi in modo simile allo sci freestyle, perché puoi disegnare le tue linee». Tra fine agosto e inizio settembre 2023 si mette in evidenza al Mondiale juniores di Cardrona, in Nuova Zelanda, dove vince l'oro nel big air (con un bis nel 2024) e l'argento nello slopestyle, prima italiana a riuscirvi. Flora impressiona soprattutto per la naturalezza con cui passa nella categoria senior. Sempre nel 2023, il 2 dicembre, si classifica terza nel big air in Coppa del mondo a Pechino. Un cammino che diventa entusiasmante nel 2024 ai Giochi olimpici giovanili invernali a Gangwon, in Corea del Sud, dove è anche portabandiera azzurra: oro nel big air e nello slopstyle.
L'AMICIZIA CON TOMBA
Riesce a fare tutto con estrema naturalezza, rendendo semplice ciò che agli occhi comuni appare come parecchio complicato: «Quando scio posso essere libera, posso dimenticarmi di tutto il resto. Mi diverto a fare ciò che amo. Sono una persona piuttosto chiusa nella vita reale, sento che è il modo migliore per esprimere me stessa». L'esatto contrario di un altro bolognese illustre, ovvero Alberto Tomba. Tra i due si instaura comunque un rapporto profondo, il grande campione di sci alpino segue con attenzione quanto realizza Flora: «Alberto è sempre stato una grande persona per me. Quando ero piccola, la mia famiglia aveva una casa in alta montagna e lui veniva a trovarci: era fantastico perché era il mio sciatore preferito. Mi scriveva sempre dopo una gara, incoraggiandomi e dicendomi di andare avanti. Mi ha ispirata».
UN ANNO DA RICORDARE
Il 2025 si trasforma nell'anno della rivelazione tra le grandi. Il 10 gennaio ottiene il 10 gennaio la prima vittoria a Kreischberg, in Austria, nel big air e, dopo il successo ai Winter X Games, il 22 febbraio arriva anche il primo posto nello slopestyle a Stoneham, in Canada: mai una italiana, o un italiano, c'era riuscito. A marzo ecco l'oro mondiale a Sankt Moritz e, a fine stagione, la conquista della classifica generale nella Coppa del mondo di freestyle - davanti alla francese Tess Ledeux e alla formidabile cinese Eileen Gu - e quella di specialità nel big air. Sono risultati che la pongono tra le atlete più attese ai Giochi italiani, in quel Livigno Snow Park diventato quasi la seconda casa di Flora: «Tutti parlano delle Olimpiadi e c'è un po' di pressione per le prestazioni. Non mi piace questo aspetto, quindi non ci penso. Mi concentro solo a fare quello che faccio ogni giorno e a divertirmi. Non avrò paura. Non si tratta unicamente della mia ambizione. Sarà una grande opportunità per noi di mostrare al mondo quanto vale lo sci freestyle italiano».
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