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Aggiornato il: 4 minuti di lettura

Eileen Gu, la sciatrice dei due mondi

Eileen Gu, la sciatrice dei due mondi
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Eileen Gu è la donna da battere nello freestyle a Milano Cortina. Nata a San Francisco, dopo aver gareggiato per gli Usa ora rappresenta la Cina delle origini.
di Sandro Bocchio & Giovanni Tosco

Sempre al massimo, senza esitazioni. Eileen Gu affronta ogni decisione con coraggio, evitando facili scorciatoie. Anche quando queste sono divisive. È la forza che le ha trasmesso la realtà matriarcale in cui è cresciuta a San Francisco. Sua madre Yan Gu è una immigrante cinese di prima generazione che, dopo la laurea in Chimica a Pechino, raggiunge la California per frequentare la Graduate School of Business alla Stanford University e poi scoprire il mondo della finanza, diventata la sua attività principale. Una donna che si afferma in un mondo competitivo come quello statunitense e che ha il coraggio di crescere - insieme con la madre - le proprie figlie, senza uomini intorno. Eileen nasce il 2 settembre 2003, ha anche un nome cinese: Gu Ailing, che si traduce in Love Ling. È un dolce ricordo della sorella, morta l'anno prima in un incidente stradale. Yan trasmette a Eileen la passione per gli sport invernali. In patria ha fatto parte della Nazionale di short track, negli States insegna sci. Quelli che, appena è possibile, mette ai piedi della figlia, non per il classico sci alpino ma per dedicarsi al freestyle. 

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DUE NAZIONI, DUE PATRIE 

Si tratta di una disciplina giovane, la prima Coppa del mondo è stata organizzata nel 1979-80. Spettacolo puro, per chi la pratica e per chi vi assiste come spettatore. Come accade per lo snowboard, si svolge su percorsi artificiali, a cominciare dall'half-pipe, la rampa a sezione semicircolare resa famosa dagli skater di città. C'è poi il big air, dove gli atleti si lanciano lungo una rampa per salire verso l'alto e compiere evoluzioni e acrobazie mozzafiato. Infine lo slopestyle, una discesa lungo una pista dove effettuare salti e affrontare ostacoli di vario tipo, da cilindri a ringhiere. Un percorso che richiede una sensibilità particolare. Quella che possiede Gu, che a 9 anni vince il primo titolo nazionale. Nel novembre 2018 si affaccia in Coppa del mondo nello slopestyle, in Austria. Il 27 gennaio successivo ottiene la prima vittoria, sulle nevi italiane delle Alpi di Siusi, in un 2019 che diventa decisivo anche sotto un altro punto di vista. A giugno annuncia su Instagram e su Weibo (la piattaforma cinese di microblogging) di aver preso anche la cittadinanza cinese e di essere entrata a far parte nella Nazionale di Pechino. Una scelta ritenuta controversa negli Stati Uniti, ma che effettua in onore della madre e «per inspirare, con lo sci, milioni di giovani in Cina, unendo i popoli, promuovendo la comprensione comune, creando la comunicazione e stringendo amicizia tra le nazioni». L'obiettivo è duplice. C'è quello collettivo, per spingere le connazionali a dedicarsi agli sport estremi, non ancora diffusi in Cina. E c'è quello personale, i Giochi invernali del 2022, ospitati a Pechino. 

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IL RECORD A PECHINO 

Eileen vi si avvicina con la forza dei successi. Al primo Mondiale di Aspen, nel 2021, vince l'oro nell'half-pipe e nello slopestyle (è la prima a riuscirvi) ed è bronzo nel big air. Gareggia per la prima volta senza bastoncini, a causa di una mano fratturata. Sempre nel 2021 coglie i primi successi negli X Games, l'evento sportivo-commerciale organizzato ogni anno del network televisivo Espn. Ad Aspen è oro nell'half-pipe (prima matricola a riuscirvi) e nello slopestyle, una prima volta per una atleta cinese. Un evento che completa con il bronzo nel big air. E a Pechino sono altre tre medaglie. Vince l'oro nel big air, disciplina al debutto, e nell'half-pipe. Nello slopestyle è superata di misura dalla svizzera Mathilde Gremaud: 86,56 contro il suo 86,23. Eileen è la prima conquistare tre medaglie nello freestyle nella stessa Olimpiade. A fine stagione trionfa anche in Coppa del mondo: prima in classifica generale e prima nell'half-pipe, vincendo quattro gare su quattro. Un trionfo di specialità ripetuto nel 2024, anno in cui conquista anche il primo posto nell'half-pipe agli X Games. Non è al meglio, si è fatta male all'anca destra. Alle telecamere mostra una scritta sulla mano: "Il dolore è temporaneo", un dolore che le impedisce di partecipare allo slopestyle. 

CONTRO L'ODIO ANTIASIATICO 

La sua popolarità è enorme, soprattutto in Cina, dove tantissime ragazze hanno cominciato a dedicarsi allo sci acrobatico. «È stato straordinario - racconta nel 2023 - sentire dei bambini di 11-12 anni dirmi che ho cambiato il corso delle loro vite. È qualcosa che non prendo alla leggera». Come non prende alla leggera gli altri impegni. Il primo è lo studio, dove si è divisa tra i corsi negli Stati Uniti e quelli estivi di matematica in Cina. Nel 2020 è ammessa a Stanford, come la madre («Voglio andare avanti nel caso in cui in futuro volessi prendermi una pausa»): si dedica alla fisica quantistica e, nel frattempo fonda una squadra - e un campionato - di basket nel campus. È anche un volto noto nella moda, finisce sulle copertine di Elle e Vogue China, è presenza consueta alle fashion week. A 22 anni dalle sponsorizzazioni guadagna 22 milioni di dollari, seconda soltanto alla tennista polacca Iga Swiatek nella lista di Forbes. Sa essere diretta ed esplicita anche quando si tratta di xenofobia. Eileen non ha avuto problemi nel vivere la doppia cittadinanza, «fin da quando ero piccola ho sempre detto che quando sono negli Usa sono americana, ma quando sono in Cina sono cinese. Nessuno può negare che io sia americana, nessuno può negare che io sia cinese». Nel 2021 si esprime con chiarezza contro l'odio antiasiatico, dopo la strage del 16 marzo in cui un uomo uccide otto persone in un centro massaggi di Atlanta: sei di queste sono donne di origine asiatica. Un odio aumentato anche dalla pandemia di Covid-19, che spinge un individuo a insultare lei e la nonna («State infettando l'America») in un negozio della catena Walgreens a San Francisco: «Non ho mai avuto così tanta paura». 

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«IL MIO POSTO FORTUNATO» 

Nel 2026 ritroverà l'Italia della prima vittoria in Coppa del mondo, attesa protagonista al Livigno Snow Park per Milano Cortina 2026 : «Non sono stata tante volte in Italia ma, ogni volta che sono andata, è successo qualcosa di significativo. Forse è il mio posto fortunato». Si sta avvicinando dopo aver fatto correre un brivido agli appassionati in estate, vittima di un incidente in allenamento in agosto al Cardrona Alpine Resort in Nuova Zelanda. Un episodio su cui ha mantenuto stretto riserbo, ma rivelatosi risolto dopo che la stessa Eileen ha postato un video a metà settembre, un cui sciava senza problemi. L'Italia la attende, per applaudire estasiata alle sue acrobazie.