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Aggiornato il: 3 minuti di lettura

Vaccini in gravidanza: quali sono le vaccinazioni indicate per le future mamme?

I vaccini in gravidanza sono altamente raccomandati dal Ministero della Salute per il bene delle donne e dei nascituri. Dal vaccino antinfluenzale e quello contro la pertosse, la rosolia o la varicella: scopriamo quali sono indicati e quali invece comportano un rischio.
di Alba Giuliani

I vaccini in gravidanza sono importanti per difendere la salute delle donne e dei loro futuri bambini. Il vaccino contro la pertosse o l'influenza non comportano rischio per il feto e sono, anzi, tra le inoculazioni raccomandate per le future mamme. Scopriamo insieme tutti i vaccini consigliati dal Ministero della Salute per le donne in gravidanza… Ma non solo.

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Vaccini in gravidanza: le vaccinazioni raccomandate per le donne in età fertile

Secondo le direttive del Ministero della Salute, per le donne fertili sono indicate alcune vaccinazioni specifiche, ossia i vaccini contro il morbillo, la parotite, la rosolia, la varicella e il papilloma virus (HPV). Queste malattie, infatti, potrebbero incidere in maniera negativa sulla fertilità di una donna che non sia già immune ad esse, oppure portare più di un rischio per il bambino nel caso in cui dovesse rimanere incinta.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), cui il nostro Ministero della Sanità fa riferimento, sottolinea l'importanza di verificare che le donne in età fertile risultino immuni; nel momento in cui non dovessero risultare immunizzate anche a solo una delle tre malattie elencate, sarà bene procedere con la vaccinazione con due dosi di vaccino MPR, con un intervallo di un mese tra l'una e l'altra.

Per scongiurare il rischio di possibili complicazioni durante la gravidanza, è importante anche valutare l'immunità nei confronti della varicella; importantissimi anche i vaccini contro difterite, tetano e pertosse, per i quali andrebbe sempre ricordato il richiamo decennale (in questi casi l'immunità non dura tutta la vita).

La vaccinazione anti-HPV, infine, va effettuata al dodicesimo anno di età: è il momento migliore per questo vaccino, che può essere benefico per la donna anche se somministrato in età superiore a quella indicata, specie se prima di aver avuto rapporti sessuali.

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Vaccini raccomandati dal Ministero della Salute in previsione di una gravidanza

Passiamo adesso alle vaccinazioni raccomandate per le donne che prevedono una gravidanza. In questi casi è bene siano vaccinate contro il morbillo, parotite e rosolia (MPR) e varicella. Se si prende la varicella durante la gravidanza, il rischio per il bambino è davvero molto alto, soprattutto se la malattia viene contratta nelle prime settimane di gravidanza. Se la malattia viene contratta nel corso dell'ultimo trimestre di gravidanza, subito prima del parto, il rischio non riguarda più solo il bambino, ma anche la madre.

Sia il vaccino per morbillo, parotite e rosolia che quello per la varicella sono controindicati durante la gravidanza: ecco perché si tratta di vaccini che sarebbe meglio fare in previsione di una futura gestazione, in modo tale che la futura mamma, all'inizio della gravidanza stessa, risulti già regolarmente vaccinata da almeno un mese.

Quali vaccinazioni fare durante la gestazione?

I vaccini in gravidanza sono un grande atto di responsabilità da parte della futura mamma per proteggere la salute propria e del suo futuro bambino. Le vaccinazioni raccomandate dal Ministero della Salute sono quelle contro difterite, tetano e pertosse (dTpa) e il vaccino contro l'influenza, nel caso in cui la gestazione si verifichi nel corso della stagione influenzale. Queste vaccinazioni vanno ripetute a ogni eventuale gravidanza.

La vaccinazione contro difterite, tetano e pertosse va ripetuta, quindi, anche se la futura mamma è già stata vaccinata o abbia già effettuato il richiamo decennale o - addirittura - se abbia avuto lei stessa già la pertosse. La pertosse, se contratta dal neonato nei primi mesi di vita, può comportare rischi molto gravi e, in certi casi, diventare persino letale.

La vaccinazione contro la pertosse va effettuata tra la 27esima e la 36esima settimana di gravidanza, meglio se attorno alla 28esima perché gli anticorpi possano essere prodotti in numero sufficiente ed essere passati attraverso la placenta al futuro bambino. Il vaccino contro la pertosse non comporta rischio né per la donna né per il feto.

Il vaccino antinfluenzale è altrettanto consigliato: l'influenza nella donna incinta può comportare rischio di nascita prematura, basso peso del nascituro o, in certi casi, interruzione di gravidanza. La vaccinazione contro l'influenza può essere effettuata indifferentemente nel primo, secondo o terzo trimestre di gravidanza.

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Vaccino contro il covid: si può fare in gravidanza e allattamento?

Tra tutti i vaccini ai quali può sottoporsi una donna in gravidanza c’è anche il più recente contro il Covid 19. La domanda che molte future mamme sono portate a farsi è se questo sia indicato durante la gravidanza. Il Ministero della Salute sul suo sito ufficiale ha risposto a questo dubbio in modo esaustivo con un netto : il vaccino anti SARS-CoV-2/COVID-19, con vaccini a mRNA, è consigliato nel secondo e terzo trimestre di gravidanza.

Viene consigliato anche a tutte le donne che stanno allattando i propri bambini senza alcun bisogno di sospendere l’allattamento, e a tutti coloro che convivono con donne incinte o che stanno allattando, per limitare ulteriormente il rischio di contagio.

È necessaria più attenzione durante il primo trimestre di gestazione: sebbene la somministrazione sia considerata sicura in ogni fase della gravidanza, ci sono poche evidenze che riguardano le fasi iniziali della dolce attesa. Le donne che desiderano vaccinarsi durante il primo trimestre devono valutare la situazione con il proprio medico.

Lo stesso Ministero sottolinea che, se una donna vaccinata scopre di essere in gravidanza dopo aver già ricevuto il vaccino, non deve temere che questo possa mettere in pericolo il feto, in quanto non esiste evidenza in favore dell'interruzione della gravidanza. Inoltre, se una donna scopre di essere in gravidanza tra una dose e l'altra del vaccino, insieme al proprio medico è possibile considerare di ritardare l'inoculazione fino al secondo trimestre.

Vaccini in gravidanza: quando sono sconsigliati

Esiste un ulteriore fattore da tenere in considerazione quando si decide di sottoporsi ai vaccini durante la gravidanza, e che rientra tra i tanti buoni motivi per affidarsi a un medico esperto con il quale affrontare il percorso che porterà a diventare mamme: le allergie. Nel caso in cui esistessero allergie note a farmaci e/o a una o più sostanze contenute nel preparato vaccinale, sarà il medico a valutare i rischi ed eventualmente a sconsigliare la somministrazione di un vaccino.

Al di là delle allergie, il Ministero riporta che i vaccini contro MPR e varicella non possono venire somministrati in gravidanza, insieme alla vaccinazione anti-HPV. Non esistono evidenze di malformazioni o aborti spontanei direttamente riconducibili a questi vaccini se effettuati dalla donna in dolce attesa, ma rimane consigliato posticipare le date di inoculazione a gravidanza terminata.