Coltivare la propria "energia femminile": il trend (finto) new age che spopola online
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La spiritualità e perché no, la magia, stanno invadendo i social, così, nella spaccatura che si crea tra i contenuti a tema cucina e quelli a tema decorazione della casa. si incrociano tendenze new age (o meglio: finto new age) come quelle che mescolano il concetto di "energia femminile" con soluzioni ready to go per accaparrarsi un maschio. Sfogliando i contenuti sotto al tag #energiafemminile, infatti, si trovano miliardi di video e post in cui donne di ogni età e colore spiegano come sfruttarla "al meglio". Tutto bene, o forse no: perché questo trend riporta le donne indietro di quarant'anni: indossare pigiamini sexy non ci permette di entrare in contatto con madre natura.
punto primo: che cos'è l'energia femminile
Immaginate una content creator con sguardo rivolto in camera e che esegue meticolosamente la sua skin care routine e intanto racconta al suo vasto pubblico come coltiva il suo "divino femminile". O un'altra content creator che pratica yoga - o così pare - parlando del potere della sua "utera" (sì: utero lo declina al femminile). O un'altra che spiega "Come attivare la tua divina energia femminile", includendo suggerimenti come "sii orgogliosa del tuo aspetto, qualunque cosa significhi per te", "lascia andare il controllo" e "entra in sintonia con madre natura". Che significa tutto e non significa niente.
Ma non solo: ci sono test da fare online, canali broadcast e filoni dedicati a make up e abbigliamento che sfruttano il trend del "divino femminile", distinguendo tra "dark feminile energy" e "light feminile energy" (per esempio, impersonate da Angelina Jolie la prima e Marilyn Monroe la seconda).
L'idea dell'energia femminile e di quella maschile come forze complementari ed essenziali non è nuova, ma affonda le proprie radici nella spiritualità e nella religione. Nella filosofia cinese, per esempio, si dice che Yin rappresenti l'energia femminile, mentre Yang quella maschile. Fondamentalmente, l'idea è che in ogni individuo ci siano due energie, maschile e femminile. Le energie non sono determinate dal sesso biologico né dall'identità di genere, ma dall'indole e dalla filosofia di vita, di conseguenza una delle due sarebbe sempre più dominante dell'altra. Secondo la versione social di questa filosofia, pur avendo entrambe le energie, le donne devono sforzarsi di incanalare l'energia femminile perché l'energia maschile sarebbe quella assertiva e dominante, mentre la femminile sarebbe quella intuitiva e ricevente. E siccome dire che "nessun maschio vuole una donna dominante e assertiva" è troppo diretto, queste utenti parlano di "energie" che per funzionare insieme devono essere complementari.
E se sembra che questo trend sia l'ennesimo frutto di una concezione binaria della vita e dei generi è perché lo è. Alla fine tutto torna a un'idea centrale: coltivare il proprio potere femminile è la chiave per il benessere, il successo e le relazioni. Come? Femminilizzandosi, nel senso più ridicolo del termine.
Perché anche se queste pratiche si fingono mirate all'incontro con madre natura o con la "propria vera natura", parlano di un ritorno al concetto di femminile associato all'emotività e di maschile associato all'essere privi di emozioni, quindi, si basa interamente sulla cultura secondo cui "i maschi non piangono", né sono gentili perché "essere uomini" significa in automatico "non essere femminucce". Dove femminuccia è sempre meno, sempre peggiorativo, sempre un livello "sotto".
energia maschile vs energia femminile
Per essere chiare sulla tossicità di questi contenuti, basta elencare le caratteristiche tipiche delle due energie. L'energia maschile riguarda il fare e l'essere orientati all'azione, è stabile, prevedibile, logica, indirizzata alla sfida e all'esterno, indipendente, "dà priorità all'azione". L'energia femminile, invece, sarebbe fluida e "ricevente", imprevedibile e irrazionale, proviene dal cuore, orientata alla calma e alla pace, verso l'interno ed empatica perché "dà priorità ai sentimenti".
Secondo chi crede - o chi dice di credere per creare contenuti virali - nella polarità delle energie, una relazione funziona solo se avviene tra due persone con energie differenti e ben radicate. Per risolvere i conflitti causati da energie sbilanciate allora si deve coltivare la propria "energia femminile" chiedendo al partner (etero, ovviamente) di fare altrettanto con l'energia maschile. Nei commenti ai contenuti di questo tipo sono molte le utenti che concordano, esprimendo il desiderio di concentrarsi di più sulla propria femminilità attraverso meticolose routine di bellezza e cambiamenti di guardaroba e pure di approccio alla vita. Altro che girl boss.
Il territorio insomma è inquietante. Anche perché più ci si addentra più si scoprono le carte. Ci sono video di life coach che vanno dritti al sodo già dal titolo: "Come far sì che gli uomini si prendano cura di te" o "Come farti sposare". E sono risultati che si ottengono sembrando "più femminili", meno indipendenti, più bisognose, capricciose, accudenti, meno ambiziose, più dedicate a "lui", sempre ben truccate, vestite e pettinate. Anzi, dal momento che alla base di questa pratica c'è sempre la ricerca della convalida da parte del maschio (e dello sguardo maschile), l'energia femmiile si recupera e si coltiva soprattutto dedicandosi al proprio aspetto, per esempio andando a dormire "carina", sostituendo vecchie magliette con preziosa lingerie. Quindi, indoviniamo cosa c'è dietro? Esatto: il caro vecchio stereotipo.
è solo il trend delle "mogli tradizionali" vestito a festa
La base di questa "filosofia" è allora ben lontana da quella che supera le norme di genere e che parla effettivamente di energie. La base non è spirituale affatto, anzi è molto superficiale e soprattutto legata a doppio filo con le più antiquate norme di genere. Insomma è il trend delle "trad wives" (le "mogli tradizionali") con un vestitino new age.
Ci si dovrebbe chiedere perché orde di giovani donne su TikTok stiano improvvisamente cercando di tornare alle più antiquate norme di genere, seppure stavolta ripescando concetti reali, nelle filosofie, come l'energia femminile. Tornare a parlare di "incarnare la femminilità" come se dovesse risolvere i problemi relazionali affrontati dalle donne può essere molto pericoloso, se per "femminilità" si indendono la dipendenza, la condiscendenza e la cura quasi materna verso un uomo che resta sol perché gratificato dal sentirsi la parte attiva, ambiziosa, logica e razionale di una coppia. È un ritorno bello e buono agli anni Cinquanta, fingersi delle bambolotte sempre curate e poco ambiziose non può essere un approccio sano alla vita e alla relazione, se non si è davvero materne, poco ambiziose, condiscendenti: la natura delle persone finisce sempre con l'emergere. Di solito accompagnata da sentimenti di rabbia e profonda frustrazione.
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