Per i maschi del futuro servono "Storie Spaziali", ci pensa Francesca Cavallo
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Dopo il romanzo autobiografico Ho un fuoco nel cassetto, la favola di Natale Elfi al quinto piano e il fortunato Storie della Buonanotte per Bambine Ribelli, Francesca Cavallo si è lanciata in una operazione sempre dedicata alll'universo dell'infanzia ma indirizzando i suoi pensieri e la sua spinta creativa sul tema del maschile. Storie Spaziali per Maschi del Futuro è una raccolta di 12 fiabe illustrate dall’artista messicano Luis San Vicente e ambientate su altrettanti pianeti immaginari come il pianeta delle rane, il pianeta dei pirati o quello puzzolente.
Ciascuna fiaba affronta un tema cruciale nella formazione dell'identià maschile: il rapporto con il padre, la gestione degli squilibri di forza, il consenso, la logica del branco, l'amore romantico. Temi densi, è vero ma qui sono attraversati con un linguaggio e delle suggestioni in target per i piccoli lettori e le piccole lettrici, oltre che con ironia.
La scelta dell'ambientazione "spaziale" origina da due ragioni: "perché so che lo Spazio è un tema che i bambini amano molto, un potente attivatore della loro immaginazione, ma anche perché volevo comunicare che lo spazio che abbiamo da guadagnare - dentro e fuori di noi - dal superamento del patriarcato è uno spazio davvero infinito". Già da pochi giorni è iniziato il tour nazionale di presentazioni e letture, Cavallo racconta che i bambini che ha incontrato nelle prime presentazioni sono molto divertiti dalla possibilità di viaggiare da un pianeta all'altro, "infatti quando finisco di leggere una storia spesso mi chiedono di andare su un altro pianeta".
Come è nata l'idea di questo volume?
"È venuta da una domanda posta da alcuni genitori che hanno condiviso con le proprie bambine la lettura di Storie della Buonanotte per Bambine Ribelli. In moltissimi nel corso degli anni mi hanno chiesto se non ci fosse anche qualcosa per i maschi. All'inizio accoglievo questa domanda con fastidio: avevo l'impressione che non ci fosse nulla da dire sui maschi, perché ne avevamo parlato fin troppo. Poi mi sono resa conto di una cosa: negli ultimi anni, le aspettative nei confronti delle donne e degli uomini sono cambiate in modo radicale, ma solo l'educazione delle bambine si è adeguata a questo cambiamento, quella dei maschi è rimasta sostanzialmente uguale.
Ancora oggi continuiamo a raccontare ai bambini storie in cui la loro vita interiore è rudimentale, rozza, quasi inesistente. Basti pensare che nel lungometraggio Inside Out, i personaggi che dovrebbero restituire la vita emotiva del padre di Riley guardano una partita! Se vogliamo che i ragazzi e gli uomini abbiano una relazione più sana con le proprie emozioni e con quelle degli altri, dobbiamo equipaggiarli con gli strumenti giusti e con storie nuove, fin dai primi anni di vita.
"Storie spaziali per i maschi del futuro" non è un libro per soli maschi (né per soli bimbi)
"Storie spaziali per i maschi del futuro è assolutamente anche per le bambine. Prima di tutto perché in queste 12 fiabe ci sono tanti personaggi femminili che sono fieramente competitivi, liberi e che instaurano relazioni paritarie con i personaggi maschili del libro, ma anche perché è necessario che anche le bambine crescano con la libertà di avere nei confronti degli uomini aspettative diverse da quelle che abbiamo oggi".
Dodici racconti spaziali, ma qual è - se c'è - il più significativo?
"È una domanda difficile, perché ho scritto oltre 50 fiabe e ne ho selezionate solo 12 per questa raccolta. Se però dovessi sceglierne uno soltanto, forse sceglierei l'ultimo, che celebra la capacità di tornare sui propri passi e di riuscire a riparare quello che pensavamo fosse rotto per sempre. È il racconto più surreale dei 12, e ha come personaggi soltanto un uomo e un bambino, ma contiene un po' la chiave dell'intera raccolta. Io spero infatti che queste fiabe vengano lette anche dagli adulti che magari possono usarle per riconnettersi alla loro infanzia e riparare i danni fatti da una cultura che gli ha insegnato che per diventare uomini è necessario alienarsi dalle proprie emozioni.
Nell'epoca dei social e dei bambini iperconnesi quanto senso ha dedicarsi ancora a progetti editoriali cartacei?
"Sono molto critica nei confronti dell'uso smodato degli schermi per "tenere buoni" i bambini fin dal 2014. La mia carriera nei media per l'infanzia non è partita dai libri ma proprio dalle app, con la creazione della prima rivista su iPad per bambini nel 2011. È stato proprio durante lo sviluppo di quel progetto che mi sono resa conto, durante i test, che non mi piaceva l'effetto che gli schermi avevano sui bambini e fu per questa ragione che decisi di abbandonare il lavoro sulle app per dedicarmi invece a libri e podcast. I libri e i progetti audio danno ai bambini la possibilità di usare la propria immaginazione, di esercitarla e quindi di non essere fruitori passivi. Per quanto riguarda gli adulti, non sono una fanatica del libro di carta: io stessa leggo molto volentieri anche ebook. Ma per i bambini credo che i libri siano ancora fondamentali".
francesca cavallo, "tutti e tutte portiamo il peso della visione tradizionale del maschile"
Chi sono i maschi del futuro?
"Sono persone che si sono liberate del fardello che l'interpretazione tradizionale della maschilità ha messo sulle loro spalle. Un fardello di cui tutti e tutte portiamo il peso".
Storie spaziali per maschi del futuro è nato come progetto di self-publishing: niente case editrici ma in conpenso una seguitissima newsletter e l'audio libro in lavorazione. Una scelta di campo importante...
"Il mondo del self-publishing mi attira perché permette di evadere dagli schermi spesso troppo rigidi dell'editoria tradizionale. Trovo che il mondo dell'editoria investa troppo poco nell'innovazione e che questo metta gli editori nella condizione di chi deve sempre rincorrere dei trend che nascono altrove. Ma per me i libri hanno ancora il potere di creare degli spazi completamente nuovi, di fare da apripista per percorsi di evoluzione collettiva. Per questo tipo di libri c'è pochissimo spazio nel mercato editoriale tradizionale che tende a investire solo in format provati e riconosciuti, che per me sono tendenzialmente poco interessanti. Detto questo, ho collaborato e collaboro tutt'ora con editori di tutto il mondo: per Storie spaziali per maschi del futuro ho già venduto i diritti per la traduzione in otto lingue e la collaborazione con gli editori mi ha consentito di raggiungere lettori che altrimenti non avrei mai potuto raggiungere. Purtroppo, nonostante i miei libri abbiano venduto moltissimo in Italia, non sono riuscita a trovare degli editori italiani che volessero investire in questo progetto. È abbastanza incredibile, e anche grave. Ma cosa posso farci? Avrei potuto accettare di pubblicarlo prima all'estero e di arrivare ancora una volta in Italia dall'estero (come accadde con Storie della Buonanotte per Bambine Ribelli), ma non ho voluto.
Vengo dal Paese di Maria Montessori, di Elena Giannini Belotti, di Loris Malaguzzi, di Gianni Rodari... e ci tenevo moltissimo che questo libro uscisse prima di tutto in Italia e che dall'Italia partisse per il resto del mondo: per farlo, l'unica scelta possibile era attraverso la piattaforma di Amazon (si acquista a questo link). Magari in libreria ci arriverò più avanti, con l'aiuto dei lettori".
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