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Chinamaxxing: acqua calda, mele bollite, social e il (disperato) bisogno di trend sempre nuovi

Chinamaxxing: acqua calda, mele bollite, social e il (disperato) bisogno di trend sempre nuovi
(getty)
Massimizzare la propria vita in direzione di una estetica e di un lifestyle "cinesi": ecco il Chinamaxxing, nuovo trend esploso sui social
di Eugenia Nicolosi

Per "Chinamaxxing" si intende una tendenza virale sui social media, diffusa soprattutto su TikTok dalla Generazione Z, in cui utenti occidentali idealizzano la cultura cinese adottando presunte abitudini quotidiane cinesi come bere acqua calda e in cui valorizzano l'estetica e l'efficienza del Sol Levante.

"Cose che non voglio più sentirmi dire" in quanto donna musulmana che indossa l'hijab

Sebbene si tratti spesso di un'espressione di apprezzamento della cultura pop, alcuni critici la considerano una forma di soft power del Partito Comunista Cinese (PCC). Ma andiamo con ordine.

di cosa parliamo quando parliamo di "chinamaxxing"

Diffusosi all'inizio di quest'anno, questo trend vede gli influencer "diventare cinesi", a volte usando la frase «Mi hai incontrato in un momento molto cinese della mia vita». La tendenza del Chinamaxxing (letteralmente "massimizzare" l'estetica e il lifestyle della propria vita in direzione di quelle cinesi) potrebbe non esistere fuori dai social, dove vediamo influencer adottare una serie di pratiche considerate "cinesi": bere acqua calda, mangiare congee, usare pantofole in casa, praticare l'arte (marziale?) dello qigong, comprare teiere, usare le bacchette a tavola e prodotti beauty cinesi davanti allo specchio (fotocamera).

Le caption sono tipo «Sono nella mia fase cinese». Accade negli Stati Uniti, per ora, più che altrove ma non cambia il senso: perché ogni nuova abitudine debba diventare una tendenza con un nome mezzo assurdo, un’estetica precisa, una serie di oggetti da comprare e un’identità provvisoria da indossare per due settimane?.

Grazie alla totale assenza di contenuti validi e alla scarsissima capacità di inventiva soprattutto della Gen Z, oggi non vale interessarsi a una cultura o apprezzarla o perfino studiarla: bisogna convertirla in routine, moodboard, carrello online e performance quotidiana.

la gen z occupa i social con nuovi trend che durano tre giorni

Ma comunque, molti creator cinesi sembrano apprezzare l’interesse, per quanto è ovvio che abbracciare il lifestyle di una comunità antica non significa conoscerne la storia, le contraddizioni, le differenze interne, vivere come le persone reali. di quella comunità.

E per l'appunto, su alcuni canali si trovano creator cinesi molto critici verso il trend del Chinamaxxing, che dichiarano sia un modo per rafforzare l'immagine e l'influenza culturale della Cina all'estero, potenzialmente in linea con gli sforzi del Partito Comunista Cinese per accrescere il suo appeal globale attraverso la "fiducia culturale". Insomma, propaganda. 

Allora mentre il Partito si compiace della maggiore visibilità positiva della cultura cinese, alcuni esponenti della panorama culturale cinese sostengono che il Chinamaxxing sia una visione superficiale, esagerata o romanzata che trascura gli aspetti negativi della vita in Cina, dove non tutto è rose, fiori e tè al gelsomino (e dove lo è?).

per quale motivo ogni cosa deve essere "maxxing"

Davanti a questo ennesimo trend esploso viene il sospetto che il "vero" trend non sia nemmeno il Chinamaxxing, ma il bisogno di chiamare qualsiasi cosa "maxxing". Il suffisso che trasforma un’abitudine qualunque in una pratica apparentemente consapevole e metodica: non si dorme meglio, si fa sleepmaxxing, non ci si sottopone a interventi di chirurgia, si fa looksmaxxing, ora non si beve acqua calda, si entra nel proprio periodo cinese e si chiama Chinamaxxing. Anche se dura mezza giornata.

È una formula evidentemente perfetta per i social, perché è pura performance (più condivisibile ma anche più ridicola). Chiamare "maxxing" qualsiasi cosa, lanciare allarmi sociali, mostrarsi in linea e perfettamente al passo con tendenze che non esistono è forse la prova che la nostra è solo un'epoca di stupiditymaxxing.