Stitichezza nel neonato: cosa fare se il tuo bambino soffre di stipsi?
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La stitichezza nel neonato non deve essere paragonata alla stitichezza di un adulto, soprattutto nei primi giorni, settimane e mesi di vita, in cui capita di frequente che le evacuazioni delle feci non avvengano con regolarità. Se il tuo bambino non riesce a fare la cacca e temi che possa essere un problema di salute, continua a leggere il nostro approfondimento. Intanto, ecco a te un video sui vantaggi dell'allattamento al seno:
Stitichezza nel neonato: come capire se il tuo bambino soffre di stipsi
La stitichezza nel neonato non ha a che fare per forza con un problema di salute. Per capire se il tuo bambino soffre o meno di stipsi, è importante informarsi sulla regolarità e consistenza delle feci nei lattanti in linea generale.
Le prime feci dei neonati vengono denominate "meconio" e sono di colore verde e consistenza piuttosto viscosa. Il meconio è costituito infatti da liquido amniotico, residui cellulari, urina, e tutto ciò che il bambino può aver ingerito prima della nascita. Il piccolo emette il meconio per la prima volta a distanza di 12 o 24 ore dal momento del parto.
Trascorsi circa 3, 4 giorni di vita del bambino, le feci da lui emesse hanno un colore più chiaro. La consistenza di tali evacuazioni è liquida o comunque cremosa, e non esiste una regola precisa sul numero di evacuazioni dell'intestino: può accadere dopo ogni pasto, oppure no, e le scariche possono diventare di giorno in giorno meno frequenti. In questi casi, non bisogna pensare subito che il neonato abbia problemi di salute o soffra di stitichezza: è del tutto normale che le scariche avvengano in modo irregolare, a ritmi diversi, e che tra un'emissione di feci e l'altra possano passare anche diversi giorni.
Capita spesso di notare, inoltre, che i lattanti divengano rossi, piangano o comunque esprimano una certa sofferenza nello sforzo di fare la cacca: anche in questo caso, non andare nel panico! Nella maggior parte dei casi il tuo bambino sta solo imparando come defecare, contraendo i muscoli per realizzare la giusta spinta... dagli tempo!
Stitichezza nel neonato allattato al seno con latte materno o con latte artificiale
La stitichezza nei neonati può assumere forme differenti anche in base al tipo di dieta che seguono, ovvero se vengono nutriti con latte in formula o con latte materno. Il bambino allattato con latte artificiale sembra soffrire maggiormente di stipsi rispetto al bambino allattato al seno della madre, e questo perché il latte in formula richiede un tempo di digestione maggiore. Di solito, quindi, questo tipo di nutrimento rallenta i tempi di emissione delle feci da parte dei neonati, senza rappresentare per questo un problema di salute. La consistenza delle feci, inoltre, risulta essere più dura.
Se il neonato allattato con latte artificiale soffre di stipsi si può pensare, in accordo col pediatra, di cambiare la tipologia di prodotto che gli viene offerto, scegliendone una formulazione più leggera (soprattutto se il bambino sembra avere difficoltà nel digerire le proteine del latte vaccino). In certi casi il pediatra può prescrivere anche delle bustine da sciogliere nel biberon che servono per rendere la consistenza delle feci dure più morbide.
La stitichezza nel neonato allattato al seno, invece, è più difficile da individuare. I bambini allattati con latte materno, dopo 3-6 settimane di vita, possono arrivare ad avere anche una sola emissione di feci a settimana, e questo perché il latte materno è più liquido e facile da digerire, lasciando pochi rifiuti solidi da smaltire nell'intestino del tuo bambino.
Ad ogni modo, i sintomi di una possibile stitichezza nel neonato allattato con latte materno a cui fare attenzione includono il pianto frequente e prolungato, il rifiuto di attaccarsi al seno, la pancia dura e distesa, presenza di sangue nelle feci, feci dure, sanguinamento rettale e perdita di peso/scarso aumento di peso. In questi casi è sempre bene contattare il proprio pediatra.
Stitichezza: i cibi da evitare quando si ha l'intestino irregolare
Se soffri di stitichezza, saprai che alcuni cibi favoriscono l'attività intestinale e i movimenti peristaltici più di altri. In particolare, frutta e verdura ricche di fibre insolubili sono l'ideale per ripulire l'organismo ed eliminare le scorie che altrimenti bloccherebbero il transito intestinale, con tutte le conseguenze dolorose del caso. Normalmente, un'alimentazione regolare prevede l'apporto di circa 30 grammi di fibre, quantità che varia a seconda del peso corporeo. Chi soffre di stitichezza dovrebbe quindi assicurarsi di includere alimenti vegetali nella propria dieta, facendo però attenzione a bere a sufficienza nel corso della giornata.
Quali sono gli alimenti da evitare per chi soffre di stitichezza? Anzitutto, alcuni cibi iperproteici come carni grasse, fritti e insaccati andrebbero consumati con parsimonia o evitati in caso di stipsi cronica. Anche i latticini come yogurt intero, burro, panna e formaggi grassi non sono l'ideale per chi ha problemi intestinali: contrariamente a quanto si potrebbe pensare, il latte e i suoi derivati non provocano un effetto lassativo e irritano l'intestino rallentandone l'attività. Anche il pesce e i molluschi andrebbero consumati con parsimonia, specialmente quelli più grassi come salmone e tonno.
Altri cibi da evitare per combattere la stitichezza sono quelli a base di farina raffinata, in particolare alcuni tipi di pane, grissini, cracker e biscotti. È importante preferire cereali integrali ad alto contenuto di fibre, incluso il riso, e stare alla larga in generale dai prodotti industriali. Un consumo eccessivo di alimenti troppo secchi e asciutti può ridurre il volume della massa fecale e provocare la stitichezza.
Le spezie più piccanti, come il peperoncino, possono irritare l'intestino già sottosopra e andrebbero quindi eliminate. Anche alcune salse pronte, come la maionese, e altri condimenti piccanti e molto saporiti possono rallentare i movimenti intestinali. Meglio preferire una preparazione casalinga e soprattutto meglio non esagerare con il consumo!
Sfortunatamente, tra i cibi da evitare con la stitichezza c'è anche il cioccolato, specialmente quello al latte. Il cioccolato fondente invece (con una quantità di cacao superiore al 75%) ha un effetto positivo sull'intestino grazie al suo contenuto di magnesio, benefico per le contrazioni intestinali.
Alcuni alimenti ricchi di fibre possono essere rischiosi per chi soffre di stipsi: la frutta infatti, se non è giunta alla completa maturazione, può aggravare il blocco intestinale. Al contrario, banane, pere e mele hanno un effetto lassativo se consumate mature. Altri frutti da evitare con la stitichezza sono i mirtilli e il ribes, a causa della loro azione astringente, e gli agrumi.
Infine, anche alcune bevande vanno evitate, come gli alcolici e specialmente le bibite gassate e zuccherate. Persino il vino rosso e il tè non sono particolarmente indicati, poiché hanno un effetto astringente. Non solo, in generale le bibite troppo fredde causano stitichezza! Di conseguenza, tutte le bevande dovrebbero essere consumate a temperatura ambiente o calde. Vale la stessa cosa per i cibi freddi, come il gelato.
Scoprite qui di seguito tutti i cibi da evitare in caso di stitichezza!
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Le cause della stitichezza nei neonati
Per quanto sia normale che un bimbo appena nato soffra di stipsi, esistono delle cause scatenanti che incidono sull'insorgere del disturbo. Nei bambini allattati con il latte in formula, ovvero la maggioranza dei lattanti che soffre di questo fastidio, la stipsi è determinata in primo luogo dall'alimentazione. Ciò significa che la stitichezza deriva da un'insufficiente diluizione del latte artificiale o da un'introduzione troppo precoce di cibi solidi nella dieta del piccolo.
Oltre alle cause di origine alimentare, la stitichezza nel bambino può essere provocata anche da fattori psicologici, come stress o paura. In particolare se il lattante sperimenta un'evacuazione dolorosa: il ricordo o i taglietti nell'ano che si vengono a creare lo inibiscono dallo scaricarsi. Le ragadi anali sono dolorose e possono essere originate dal transito di feci dure e secche per via di febbre o di cambiamenti alimentari repentini. Il dolore può essere tale per cui il neonato decide di rimandare l'evacuazione a tempo indefinito.
Rimedi naturali se il tuo bambino soffre di stitichezza
La stitichezza nel neonato e i dubbi in merito alle sue feci possono preoccupare una neomamma, è naturale! Ricorda, però, che nella maggior parte dei casi non si tratta affatto di un problema di salute del tuo bambino ed è opportuno mantenere la calma per non mostrarti ansiosa a riguardo: sarà fondamentale anche per il suo benessere!
Se il piccolo non si scarica da diversi giorni, sappi che esistono delle buone pratiche che puoi mettere in atto per stimolare la cacca del tuo bebè, ma evita i metodi di stimolazione fai-da-te: no, quindi, ai rimedi naturali della nonna come i famosi gambi di prezzemolo da usare per stimolare il retto, e no all'uso di purganti o lassativi, per quanto naturali possano essere! Potrebbero solo irritare il tuo bambino dato che il suo intestino è ancora molto delicato.
Più consigliati risultano essere quei rimedi naturali legati alla dieta materna (sempre se sei una mamma che allatta al seno): modifica la tua stessa alimentazione, mangiando un numero maggiore di fibre e bevendo più liquidi, integra anche più verdura e frutta; questo aiuterà di certo il tuo latte a essere a sua volta più ricco di fibre e più morbido da espellere.
Se invece stai allattando il tuo bambino con latte artificiale, prova a cambiare la formula sotto consiglio pediatrico o a variare la quantità d'acqua usata per diluirlo. Nel caso in cui i neonati che soffrono di stipsi abbiano difficoltà a defecare perché producono feci dure, secche o caprine, è bene ammorbidirle: anche in questo caso il pediatra potrà prescrivere delle piccole supposte o, tra i rimedi più usati, dei microclismi di malva, miele e glicerina, tra i più efficaci. Inseriscili nel sederino di tuo figlio e chiudi il pannolino, senza attendere di vedere lo sforzo del piccolo: ricordati che i bambini sono delle vere spugne e tendono ad 'assorbire' ogni tua emozione; pertanto se ti mostrerai in ansia riguardo alla questione, il microclisma potrebbe servire a ben poco.
Un altro dei rimedi naturali per la stitichezza del neonato più gettonati è il massaggio sul pancino, un toccasana anche in caso di coliche. Posiziona il tuo bambino supino in un ambiente rilassante e massaggialo in senso orario, con movimenti circolari, sul pancino, usando un olio per neonati. A quel punto sollevagli le gambine e muovile come se stesse pedalando, portandole verso il suo petto e poi stendendole. Il massaggio nei lattanti ha un duplice vantaggio: stimola il processo di evacuazione delle feci e rilassa il piccolo, grazie al contatto diretto con le tue mani. Provaci!
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