Il fallimento del piano mondiale contro il patriarcato (spiegato facile)
Ambizioso? Molto. Funziona? Ehm... no.
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Un "programma faro" quello dell’Unione Europea per porre fine alla violenza di genere in tutto il mondo: era il 2017 quando, con un comunicato stampa, l'Unione annunciava Spotlight, l'impegno di circa 500 milioni di euro fino a dicembre 2023 per singoli Paesi e fino a dicembre 2024 a livello mondiale. La chiusura dei contratti di Spotlight è comunque prevista per dicembre 2025, dopo la consegna della relazione finale sull’attuazione dell’iniziativa e il completamento delle valutazioni. Siamo alla fine, insomma, e secondo la Corte dei Conti europea mancano i risultati tangibili, il coordinamento e l'efficacia delle strategie e ci sono problemi di gestione dei fondi. Critiche che non indicano necessariamente un fallimento totale dell'Iniziativa Spotlight, ma piuttosto mettono in luce aree in cui potrebbe essere necessario apportare miglioramenti. Che si sa: in un mese si possono fare grandi cose (siamo a novembre).
che cosa è spotlight: lo spiegone
L'iniziativa Spotlight è un partenariato strategico globale lanciato dall'Unione Europea in collaborazione con le Nazioni Unite. L'obiettivo principale è combattere la violenza di genere, quindi quella operata contro le donne e le ragazze in tutto il mondo e secondo le diverse dinamiche in cui si manifesta, cultura per cultura. Questa iniziativa è stata avviata nel 2017 con un finanziamento diremmo abbastanza significativo (finanziata dall’UE con 497 milioni di euro, di cui 465 milioni gestiti dall’ONU) nel tentativo di fornire supporto finanziario, tecnico e politico ai Paesi coinvolti. La collaborazione con le Nazioni Unite permette di coordinare gli sforzi a livello globale, coinvolgendo varie agenzie e programmi delle Nazioni Unite al fine di massimizzare l'impatto e la portata di queste iniziative. In sintesi, l'Iniziativa Spotlight è un partenariato fondamentale tra l'Unione Europea e le Nazioni Unite che avrebbe dovuto svilupparsi in diversi Paesi del mondo attraverso diverse azioni, progetti e programmi specifici.
perché non è un fallimento totale (ma quasi)?
L’iniziativa Spotlight da 500 milioni di euro è stata un "tentativo ambizioso" da parte della Commissione europea, insieme alle Nazioni Unite, di garantire che le donne e le ragazze di tutto il mondo vivano libere dalla violenza e da pratiche discriminatorie e dannose. Lanciata nel 2017 per un periodo iniziale di quattro anni, è stata prorogata fino alla fine del 2023 a causa di ritardi. Secondo la relazione della Corte dei conti europea - l'organo dell'Unione Europea responsabile della verifica delle entrate e delle spese dell'Unione - questo programma faro per combattere la violenza di genere ha mostrato finora uno scarso impatto in termini di miglioramento della situazione di quelle soggettività che intende aiutare. Cioè le donne. La Corte ha riscontrato infatti che l’iniziativa potrebbe essere gestita in modo più efficiente e offrire un miglior rapporto qualità-prezzo, oltre a ritenere che sia necessrio aumentare la quota di finanziamenti che raggiungono i beneficiari finali per aiutare un maggior numero di donne e ragazze. La Corte ha sollevato delle critiche precise sull'efficacia dell'Iniziativa Spotlight che, come anticipato nelle prime righe, coinvolgono diversi aspetti dell'Iniziativa, vediamo quali.
La mancanza di risultati tangibili: la Corte potrebbe aver rilevato una carenza di risultati chiari e misurabili nell'affrontare la violenza di genere. Potrebbe esserci un divario tra gli obiettivi fissati e i risultati effettivamente ottenuti.
I problemi di gestione dei fondi: potrebbero esserci questioni legate alla gestione finanziaria dell'iniziativa, come la trasparenza nei finanziamenti, l'efficienza nell'allocazione delle risorse e la valutazione dell'impatto rispetto alle spese sostenute.
La mancanza di coordinamento o efficacia nelle strategie: sono state sollevate preoccupazioni riguardo alla coerenza e all'efficacia delle strategie adottate per affrontare la violenza di genere e la necessità di un coordinamento più efficace tra le varie iniziative e programmi.
Tenendo anche in considerazione il breve arco temporale e il fatto che i dati sono ancora incompleti, non è stato ancora possibile misurare il miglioramento per i beneficiari, cioè le vittime di violenza o i partecipanti a corsi di formazione, ed è difficile valutare in che misura - e soprattutto se - sono stati raggiunti gli obiettivi. In sostanza siamo alla fine del progetto e non ci sono prove che la violenza contro le donne e le ragazze sia diminuita nei Paesi in cui il piano è stato messo a terra.
cose che ha fatto spotlight
La Corte riconosce comunque che l’iniziativa ha portato benefici alle donne e alle ragazze in tutto il mondo e ha contribuito ad affrontare la violenza almeno come questione politica e sociale. Ad esempio, grazie ai fondi sono state sostenute attività volte a prevenire la violenza di genere come campagne di formazione e sensibilizzazione o anche servizi alle vittime di violenza in tutti i Paesi africani e dell’America Latina, anche se a livelli diversi e con diversi livelli di successo. Abbiamo dovuto confrontarci come comunità mondiale con dei fattori esterni che hanno comportato difficoltà e ritardi in tutto, anche quindi nell’attuazione di Spotlight. Parliamo della pandemia da Covid19 o dei disastri naturali e dei cambiamenti politici interni di ciascun Paese. Ma resta aperta la questione di come è stata impostata l'iniziativa, che a oggi consente solo una valutazione limitata delle performances.
E anzi: solo a causa di questi ritardi è stata prorogata fino alla fine del 2023. Nel frattempo, in base ai dati raccolti dall'iniziativa, in alcuni Paesi la percentuale di persone che ritiene giustificabile che un uomo picchi la propria partner è diminuita nel 2021, ma in realtà essa è aumentata in alcuni altri. In America latina, nessuno dei programmi sostenuti ha registrato una diminuzione dei casi di femminicidio.
contro la violenza di genere non bastano progettini di 5 anni
Complessivamente l’iniziativa è chiaramente apprezzabile ma è anche chiaro che quattro anni - compresa la fase di elaborazione del programma - sono un periodo di tempO troppo breve per provocare cambiamenti incisivi e permanenti su una questione complessa, come lo è la violenza di genere. Eliminare la violenza di genere richiede un cambiamento delle norme sociali oltre che una riforma completa delle istituzioni, tutte. I cambiamenti realmente trasformativi sono stati prodotti infatti da progetti con un orizzonte temporale da 10 a 20 anni.
L’indagine condotta dalla Corte oltretrutto includeva una domanda: “Qual è, a suo avviso, un lasso di tempo ragionevole per realizzare cambiamenti nel suo Paese per porre fine alle violenze di genere (in anni)?”. La risposta media è stata di 16 anni. Qualunque risultato vedremo alla fine dell'esperienza di Spotlight, il rischio è che non duri nel tempo e che gli insegnamenti tratti dai programmi non vengano utilizzati in futuro.
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