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Tragedia nel Lodigiano Aggiornato alle 2 minuti di lettura

Rinvenuto il corpo di Giovanna Pedretti, la ristoratrice della recensione contro gay e disabili

Rinvenuto il corpo di Giovanna Pedretti, la ristoratrice che aveva difeso gay e omosessuali sul web.
Rinvenuto il corpo di Giovanna Pedretti, la ristoratrice che aveva difeso gay e omosessuali sul web.  (facebook di giovanna pedretti)
Nelle acque del Lambro, presso Sant’Angelo Lodigiano, è affiorato il cadavere di Giovanna Pedretti, la proprietaria di una pizzeria celebre per aver risposto in difesa di omosessuali e diversamente abili ad una recensione negativa sul web. L’ipotesi è quella di suicidio. 
di Maya Artusi Moro

Il 14 gennaio 2024 è stato rinvenuto nelle acque del Lambro il corpo di Giovanna Pedretti, la proprietaria del ristorante divenuta di recente una celebrità del web per la sua autoritaria risposta ad una recensione offensiva nei confronti di omosessuali e disabili. La Procura della Repubblica di Lodi ha aperto un fascicolo d'inchiesta, ma l'ipotesi ad ora più plausibile rimane che la donna si sia tolta la vita

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Il ritrovamento del corpo di Giovanna Pedretti 

Il marito di Giovanna ha scoperto dell’assenza della moglie domenica in mattinata, ma l’allarme è scattato dopo aver visionato i filmati delle telecamere attorno alla casa: realizza infatti che la ristoratrice aveva abbandonato la propria abitazione alle 4 del mattino, senza dare, da allora, più alcuna notizia di sé. Vengono contattate le autorità che danno il via alle ricerche attorno alle 14. Nel frattempo, qualcuno, di passaggio lungo Viale dell’Autonomia, intravede un corpo galleggiante sulla superficie dell’acqua fiumana, nei pressi del ponte di Sant’Angelo. Arrivano carabinieri e vigili del fuoco: anche l’auto della donna, una panda beige, viene trovata nei pressi del fiume.

L'ipotesi di un gesto volontario

Per ora è esclusa l’ipotesi di reato, ma si attendono i risultati dell’autopsia predisposta e, contemporaneamente, l’esame del cellulare e del pc della defunta: l'intento è quello di scoprire se si sia verificato qualcosa nelle ore precedenti al decesso. Gli inquirenti sostengono, per il momento, la probabilità che si sia trattato di un gesto volontario. Affiora anche un dettaglio inquietante nella vicenda: anche il fratello di Giovanna si sarebbe suicidato proprio qualche tempo fa. 

Una clientela affezionata al "Le Vignole" di Sant'Angelo Lodigiano

Giovanna ha lasciato il marito ed una figlia, ma a piangerlaè l'intera comunità; davanti a Le Vignole, la sua pizzeria a Sant’Angelo Lodigiano, si è riunita una piccola folla, in piedi di fronte alla saracinesca abbassata e alle vetrine chiuse. Era un piccolo esercizio commerciale nato nel 2014, ma negli anni era divenuto punto di riferimento per una ristretta clientela affezionata. Da qualche anno aveva dato il via ad un’iniziativa, la “Pizza sospesa”, che ha destinato 200 buoni all’associazione Genitori amici dei disabili. 

La cinquantanovenne di Lodi era scomparsa da domenica mattina
La cinquantanovenne di Lodi era scomparsa da domenica mattina  (facebook di giovanna pedretti)

Giovanna Pedretti, la ristoratrice che difese gay e disabili sul web 

Da cinquantanovenne e proprietaria di una piccola attività di ristorazione, qualche tempo fa Cristiana era divenuta centro dell’interesse mediatico nazionale per la risposta scritta su Google ad una recensione del suo ristorante dai toni omofobi e abilisti: "Mi hanno messo a mangiare di fianco a dei gay. Non mi sono accorto subito perché sono stati composti, e il ragazzo in carrozzina mangiava con difficoltà. Mi spiaceva ma non mi sono sentito a mio agio. Peccato perché la pizza era eccellente e il dolce ottimo, ma non andrò più". Queste le parole della ristoratrice: "A fronte di queste bassezze umane e di pessimo gusto... credo che il nostro locale non faccia per lei. Non selezioniamo i nostri clienti in base all'orientamento sessuale e men che meno la disabilità. Le chiedo gentilmente di non tornare da noi a meno che non ritrovi in sé i requisiti umani.” 

Dibattito sulla recensione: una trovata promozionale?

All’inizio, internet reagisce alla vicenda con manifestazioni di ammirazione e solidarietà, ma presto vengono sollevati i primi dubbi: è la coppia composta dallo chef televisivo Lorenzo Biagiarelli e la giornalista Selvaggia Lucarelli a supporre per prima che si sia trattato di una recensione fasulla (l’unica prova della sua esistenza consiste infatti in uno screenshot di Giovanna, poiché il commento, risalente all’anno prima, sarebbe stato eliminato dalla rete), utilizzata con lo scopo di fare pubblicità al locale, cavalcando l'onda delle tematiche sociali sfruttate nell'operazione. 

Qualcuno del luogo ha testimoniato di aver telefonato alla ristoratrice nei giorni scorsi: “Ha tirato un sospiro di sollievo e mi ha ringraziato, dicendomi quanto fosse stata subissata di messaggi di gente che diceva che avesse inventato tutto, per farsi notare e avere clienti”.

 

Per la vostra curiosità, abbiamo approfondito la questione della veridicità della recensione, e le polemiche sorte con la giornalista Selvaggia Lucarelli: trovate tutto qui.