A Bari un insegnante ferito da un colpo di pistola ad aria compressa: sospensione e 5 in condotta per due studenti
Condividi su
Continuano gli episodi di bullismo e violenza nelle scuole contro gli insegnanti. Questa volta la vicenda è avvenuta a Bari, dove uno studente 17enne ha colpito con un colpo di pistola ad aria compressa un insegnante. I provvedimenti presi nei confronti dei ragazzi non è quello sperato dal docente e sul tema è intervenuto nuovamente il ministro Valditara.
Insegnante ferito a Bari: cosa è successo
La vicenda è avvenuta nella mattinata dello scorso 29 settembre all'Istituto Tecnico Romanazzi di Bari. Uno studente ha portato a scuola una pistola giocattolo ad aria compressa che ha mostrato anche a un compagno. Entrambi 17enni, i due hanno iniziato a giocare con la pistola, finendo per colpire con un proiettile di gomma il docente Pasquale Pellicani.
L'insegnante ferito ha dichiarato che non avrebbe denunciato penalmente i ragazzi, ma di essersi aspettato un provvedimento serio da parte dell'Istituto. Il risultato, tuttavia, non è quello che si aspettava.
Insegnante ferito a Bari: i provvedimenti contro i ragazzi
Il Consiglio d'Istituto si è riunito lunedì 2 ottobre e ha deciso i provvedimenti disciplinari da adottare nei confronti dei due ragazzi che hanno colpito il professore con una pistola ad aria compressa. Nonostante il docente avesse chiesto l'espulsione dei due, il Consiglio ha ritenuto fosse sufficiente punirli con due settimane di espulsione e un 5 in condotta per il primo trimestre.
Non è la prima volta che succedono casi di questo genere. Solo lo scorso maggio, aveva fatto discutere quanto accaduto in una scuola di Abbiategrasso, nel milanese, dove un'insegnante è stata colpita con un'arma da taglio al braccio da uno studente. Sul tema è tornato a parlare anche il ministro dell'Istruzione Valditara.
Insegnante ferito a Bari: parla il ministro Valditara
Subito dopo l'accaduto, il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara ha telefonato alla preside dell'Istituto Tecnico Romanazzi per esprimere la massima solidarietà sulla situazione. Il ministro ha poi commentato pubblicamente la vicenda, sostenendo che il tema del bullismo e della sicurezza nelle scuole sia un tema estremamente attuale e di massima importanza:
"La vicenda conferma quanto sia urgente affermare il principio che un docente va rispettato in ogni caso e che qualunque offesa o violenza sarà sanzionata in modo efficace. La cultura delle regole e del rispetto deve partire dalla scuola"
Ha poi continuato riportando centrale la proposta di riforma del voto in condotta e delle modalità di sospensione ed espulsione, che mira proprio a provvedimenti disciplinari più severi qualora gli studenti dimostrino atteggiamenti violenti nei confronti di altri studenti o insegnanti:
"La riforma del voto di condotta e dell'istituto della sospensione va proprio in questa direzione. Ora è necessario che il Parlamento la approvi rapidamente. Non casualmente in Consiglio dei ministri abbiamo previsto la procedura d'urgenza. Non dobbiamo lasciare a casa gli studenti "bulli" ma aiutarli a capire concretamente gli errori fatti e i doveri che discendono dall'appartenere a una comunità"
Condividi su