Is "Challengers" bringing sexy back? La vera storia dell'iconica "scena dei churros"
L'ultima impresa di Guadagnino, Challengers - film sui complicati rapporti competitivi e amorosi di tre stelle del tennis - non ha perso tempo a far parlare di sé: in un'epoca in cui l'erotismo nei film ha toccato i minimi storici, questa pellicola gronda di sensualità sottile e scoppiettante. Ma vediamo cosa è accaduto dietro le quinte della sua scena più elettrizzante ed iconica, quella in cui Patrick (Josh O'Connor) ed Art (Mike Faist) divorano dei churros faccia a faccia.
L’ultimo acclamato film di Luca Guadagnino ha fatto il suo ingresso nelle sale italiane il 24 aprile e da allora non si parla d’altro. Il New York Times ha perfino annunciato, in occasione della sua uscita: “Hollywood è più arrapata di quanto non lo sia stata negli ultimi anni." Eppure, il numero di scene 'spinte' nel film è sorprendentemente basso: la tensione sessuale pervade piuttosto i lunghi scambi durante le partite e gli allenamenti di tennis piuttosto che gli affairs veri e propri. E poi c'è la famigerata “scena dei churros”, universalmente considerata la più iconica del film: ma come è stata realizzata e perché la troviamo tutti così elettrica e sensuale?
'Euphoria' la seconda stagione della serie con Zendaya - trailer
Challengers di Luca Guadagnino è al cinema: la trama
Challengers di Luca Guadagnino, con Zendaya, Mike Faist e Josh O’Connor: un film che avrebbe dovuto aprire la scorsa edizione del Festival di Cannes, ma che è stato rimandato di un anno per via dello sciopero di sceneggiatori e scrittori negli Stati Uniti. Ispirato alla vicenda di Roger e Mirka Federer, la pellicola presenta una trama ricca di salti temporali. Seguiamo una partita di tennis sul campo di un challenger tra un ex campione di tennis ormai logoro dallo sforzo, Art – sposato, tra l’altro, con l'ex promessa dello sport Tashi Duncan, debilitata da un infortunio e ora sua allenatrice – e Patrick, tennista senza un soldo alla ricerca di riscatto, suo rivale storico. Ad ogni set di questa accesa partita, vengono intercalati flashback che rivelano i torbidi trascorsi tra i tre: Patrick e Art erano infatti amici d'infanzia e compagni di tennis prima dell'arrivo della bellissima e temibile Tashi, prodigio sportivo capace di catturare l'attenzione di entrambi e sfidarli a conquistarla, mettendoli in competizione l'uno con l'altro sul campo ma anche spingendoli a scoprire se tra loro c'è solo una semplice amicizia o qualcosa di più.
Challengers, “bringing sexy back” ad Hollywood
Amy Pascal, ex presidente della Sony Pictures e produttrice di Challengers, ha commentato: “Sembra che il pendolo sia finalmente tornato ad oscillare verso i filmmaker che nei loro progetti non hanno paura di esplorare relazioni adulte e sessualità.” L’inversione di tendenza arriva dopo il quasi azzeramento di contenuti espliciti nei prodotti audiovisivi nel ventennio successivo al 2000. Le ragioni erano molteplici: l’interesse delle case di produzione per franchise PG-13 (dunque accessibili ai minorenni), per l’animazione e altri generi che potessero attrarre un pubblico globale e, al tempo stesso, vendere merchandise. Nel 2019, solo l’1,2% dei film mainstream prodotti contenevano una scena di sesso esplicito. Ma nell’ultimo anno, con Saltburn, Povere Creature ed ora Challengers, sembra registrarsi un cambiamento. Sarà questa la svolta del futuro?
Il dibattito delle nuove generazioni sulle scene di sesso in tv
“Everything is sex, except sex, which is tennis”, tutto è sesso, tranne il sesso, che invece è tennis
La peculiarità di Challengers è che l’erotismo (con tanto di spruzzata di sudore, versi gutturali, e close-up sulla fisicità dei personaggi) non è concentrato affatto nelle scene di sesso (che sono, tra l’altro, anche poche). Lo spezzone del menage a trois protagonista anche del trailer del film si rivela, nella visione, piuttosto adolescenziale e soprattutto viene interrotta sul più bello, prima che tra i tre protagonisti possa realmente accadere qualcosa. È Tashi che, rovesciando il cliché, stabilisce di non voler essere una “sfacia-famiglie” e rovinare dunque il rapporto tra i due ragazzi. Ma questo senso di carnalità non consumata, specialmente tra i due uomini - alimentato dalla competizione accesa insita nel tennis - fa sì che tutte le altre scene, specialmente quelle dei giochi, siano elettriche.
Cosa succede nell’iconica scena dei churros in Challengers?
Il momento che sta facendo impazzire tutti è ambientato nel campus dell’università in cui Art (Mike Faist) studia e gioca a tennis. Patrick, ora fidanzato di Tashi perché ha battuto l'amico e compagno all'ultimo torneo (in palio c'era proprio il numero della bella giocatrice), è venuto a trovarlo dopo diversi mesi di assenza e i due si trovano nel bar-mensa per mangiare qualcosa insieme. Art si avvicina al tavolo dove l'amico è seduto, con in mano due churros, e Patrick spinge “di sottobanco” la sedia su cui dovrà accomodarsi, affinché i due si trovino davvero vis-a-vis, distanti solo pochi centimetri l'uno dall'altro. Il filo rosso di complicità giocosa e sessualità repressa esplode mentre i due amici divorano voracemente i churros naso a naso, stuzzicandosi, e finendo perfino per mordere lo stesso dolce. Il sottotesto di squisito omoerotismo non potrebbe essere più evidente.
Come è stata girata la scena dei churros? L’improvvisazione di Josh O’Connor
È stato recentemente rivelato che la magia di questa sensualissima scena è dovuta all'improvvisazione degli attori. Nello script iniziale, infatti, la dinamica sottile tra i due giovani non era stata delineata così nel dettaglio e i churros, grandi protagonisti del momento, erano stati oggetto di una menzione passeggera. La voracità carica di erotismo deriva così tutta dall'abilità e dalla spontaneità di Josh O’Connor, il quale si era presentato sul set a stomaco vuoto e stava, dunque, letteralmente "morendo di fame" nel momento delle riprese. Proprio il primo take, quello più sincero, è quello che ha trovato posto nel montaggio finale del film.