Le frasi più belle di Alessandro Barbero: il prof che piace a tutti
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Alessandro Barbero è un noto storico, scrittore, professore universitario e divulgatore culturale italiano, apprezzato per la sua chiarezza, stile narrativo coinvolgente e capacità di rendere accessibile la storia attraverso podcast, lezioni su Youtube e numerose pubblicazioni. Ha ricevuto importanti riconoscimenti, tra cui il Premio Strega, ed è stato insignito di due onorificenze, incluso il titolo di Cavaliere dell’Ordre des arts et des lettres dal ministero della Cultura francese nel 2005.
Dopo più di 20 anni di insegnamento presso l'Università del Piemonte Orientale a Vercelli, Alessandro Barbero ha concluso la sua carriera accademica, e lo ha fatto tenendo una coinvolgente e suggestiva ultima lezione, nel cui video diffuso sui social si è potuto vedere il calore degli studenti che hanno salutato il professore con un caloroso e intenso applauso. Nel mondo accademico, oltre all'addio di Alessandro Barbero vi è stato un altro evento importante, che puoi vedere nel video che segue, stiamo parlando dell'ingresso di Marina Brambilla, la prima donna divenuta rettrice all'Università Statale di Milano.
Chi è Alessandro Barbero? Vita privata e carriera
Nato a Torino il 30 aprile 1959, Alessandro Barbero ha completato gli studi presso il Liceo classico Cavour e ha conseguito la laurea in Lettere nel 1981, seguita da un dottorato di ricerca presso la Scuola Normale di Pisa (1981-1984). Ha iniziato la sua carriera come ricercatore presso l'Università di Roma Tor Vergata, diventando poi professore associato all'Università del Piemonte.
Oltre alla sua prolifica attività accademica, Barbero ha ottenuto riconoscimenti prestigiosi, inclusi il Premio Selezione Bancarella nel 2011 e il Premio Strega nel 1996 per il romanzo storico Bella vita e guerre altrui di Mr. Pyle, gentiluomo, pubblicato da Mondadori. Ha anche ricevuto il Premio Cherasco Storia nel 2002 e il Premio Grinzane Cavour Autore esordiente nel 1996.
Alessandro Barbero ha avuto un ruolo significativo anche nel panorama televisivo italiano, collaborando con successo a programmi come Superquark, condotto da Piero Angela, e conducendo serie e documentari su Rai Storia e La 7, tra cui a.C.d.C. – Dall’Homo Sapiens a Napoleone, Alighieri Durante, detto Dante. Vita e avventure di un uomo del Medioevo e Ei fu. Vita, conquiste e disfatte di Napoleone Bonaparte. Dal 2023, ha preso parte al programma In viaggio con Barbero – Democrazia e Dittatura su La 7.
Libri e pubblicazioni di Alessandro Barbero
Le opere di Alessandro Barbero spaziano tra saggi e narrativa. Nel 1994, in collaborazione con Chiara Frugoni, pubblica il Dizionario del Medioevo, seguito nel 1996 dalla vittoria del Premio Strega con il romanzo Bella vita e guerre altrui di Mr. Pyle, gentiluomo. Quattro anni dopo, nel 2000, pubblica anche la biografia di Carlo Magno. Tra le sue altre opere segnaliamo sia saggi sia libri di narrativa:
- L’aristocrazia nella società francese del Medioevo. Analisi delle fonti letterarie (secoli X-XIII) - 1987
- Un santo in famiglia. Vocazione religiosa e resistenze sociali nell’agiografia latina medievale - 1991
- Amministrazione e giustizia nell’Italia del Nord fra Trecento e Settecento: casi di studio - 1994
- Dizionario del Medioevo - 1994
- Un’oligarchia urbana. Politica ed economia a Torino fra Tre e Quattrocento - 1995
- La cavalleria medievale - 1999
- Medioevo. Storia di voci, racconto di immagini - 1999
- Carlo Magno. Un padre dell’Europa, Collana Storia e Società - 2000
- Valle d’Aosta medievale - 2000
- Benedette iene, in Francesco Antonioli (a cura di), La Bibbia dei non credenti. Protagonisti della vita italiana sfidano il Libro dei libri - 2002
- Il ducato di Savoia. Amministrazione e corte di uno stato franco-italiano, 1416-1536 - 2002
- La guerra in Europa dal Rinascimento a Napoleone - 2003
- La battaglia. Storia di Waterloo - 2003
- 9 agosto 378. Il giorno dei barbari - 2005
- Barbari. Immigrati, profughi, deportati nell’impero romano 2006
- Civiltà del tempo - 2007
- Terre d’acqua. I vercellesi all’epoca delle crociate - 2007
- Storia del Piemonte. Dalla preistoria alla globalizzazione - 2008
- Benedette guerre. Crociate e jihad - 2009
- Lepanto. La battaglia dei tre imperi -2010
- Il ronzino del vescovo. Una fonte notarile, Prima lezione di metodo storico - 2010
- Il divano di Istanbul - 2011
- 29 maggio 1176. Barbarossa sconfitto a Legnano - 2011
- Dietro le quinte della storia. La vita quotidiana attraverso il tempo - 2012
- Capitolo I tre papi di san Francesco, in I volti del potere - 2012
- I prigionieri dei Savoia. La vera storia della congiura di Fenestrelle - 2012
- Solimano il Magnifico - 2012
- Straniero. L’invasore, l’esule, l’altro - 2012
- 1289. La battaglia di Campaldino - 2013
- Donne, madonne, mercanti e cavalieri. Sei storie medievali - 2013
- Costantino il Vincitore - 2016
- Le parole del papa. Da Gregorio VII a Francesco - 2016
- Federico il Grande - 2017
- A che ora si mangia? Approssimazioni linguistiche all’orario dei pasti (secoli XVIII-XXI) - 2017
- Napoleone e l’arte della guerra. A partire da Guerra e pace di Lev Tolstoj - 2017
- Caporetto - 2017
- Dante - 2020
- Inventare i libri. L’avventura di Filippo e Lucantonio Giunti, pionieri dell’editoria moderna - 2022
- All’arme! All’arme! I priori fanno carne! - 2023
- Romanzo russo - 1998
- L’ultimo rosa di Lautrec - 2001
- Poeta al comando - 2003
- Gli occhi di Venezia, vincitore del Premio Alessandro Manzoni – città di Lecco - 2011
- New York, 14ª - 2012
- Le ateniesi - 2015
- Alabama - 2021
- Brick for stone - 2023.
I podcast di Alessandro Barbero
I podcast di Alessandro Barbero sono estremamente popolari, tanto che nel 2021 quello curato da Fabrizio Mele, dal titolo Il podcast di Alessandro Barbero: Lezioni e Conferenze di Storia, è stato il più ascoltato in Italia. Inoltre, è disponibile la serie Chiedilo a Barbero, realizzata in collaborazione con Intesa San Paolo e Chora Media, strutturata come una sessione di domande e risposte tra il pubblico e il professore. Infine, è disponibile anche la serie Le grandi battaglie della Storia prodotta da Frame-Festival della Comunicazione.
Tutte le più belle frasi di Alessandro Barbero
Di seguito abbiamo raccolto tutte le più belle frasi del professor Alessandro Barbero.
"La società dell’impero ottomano non conosce la nobiltà di nascita, è una società dove non esiste nemmeno il concetto di nobiltà, il pregiudizio per cui solo chi ha un grande nome e una famiglia prestigiosa alle spalle ha diritto ad occupare i posti di comando."
"L'importantissimo progresso occidentale che nell’impero ottomano non penetra è la stampa."
"L’Europa si va dividendo in regni su base geografica e in una certa misura anche nazionale."
"L’idea che i pascià, i visir e gli ammiragli, nei loro sontuosi palazzi di Costantinopoli, da dove governano un impero, siano tutti figli di pastori sconvolge gli osservatori europei."
"Gli Avari erano grandi e grossi e d’animo fiero, e Iddio li sterminò, e tutti quanti morirono, e non ne è rimasto nemmeno uno."
"Il turco può diventare un miraggio di palingenesi sociale. In Italia questo sogno non si realizza mai, ma in altre zone d’Europa sì."
"Governo di Popolo significa che al vertice del comune c’è una giunta di sei priori."
"Quello dei suoi figli che riesce a impadronirsi del potere fa uccidere tutti i suoi fratelli."
"Franchi in origine significava semplicemente «i coraggiosi», e più tardi volle dire «i liberi»."
"I poveri, che dal re non ricevono alcun emolumento, sono obbligati a pagare. I funzionari pubblici, segretari, tesorieri e giudici sono nominati per amicizia, per clientela."
"È indubbio che esista un Islam intollerante, come del resto è esistito un Cristianesimo intollerante. Anzi, per gran parte della sua storia, il Cristianesimo è stato molto intollerante."
"Noi italiani viviamo in una democrazia in cui una maggioranza cattolica, dal concordato del '29, impone al paese leggi che ne mutuano la visione confessionale. È un fatto di cui molti nemmeno si accorgono, mentre ad altri dà un po' fastidio. Ora, dal punto di vista teorico, per uno stato laico questo non sta in cielo né in terra. Però, in pratica, sappiamo tutti che nella nostra repubblica si può convivere. Avere una maggioranza cattolica che in Italia vieta certe leggi e ne impone certe altre è una seccatura, è un fastidio, è un limite della nostra libertà."
"Siamo entrati in una lunga epoca in cui ormai la guerra di classe l'hanno vinta i ricchi, e i ricchi saranno sempre più ricchi, e i poveri sempre più poveri."
"La lotta di classe c’è stata e l'hanno vinta i ricchi... e non hanno preso prigionieri."
"Possono passare secoli in cui un sistema iniquo riesce a farsi accettare, magari anche a creare consenso, e poi esplode. Non c’è motivo di pensare che questo capitalismo disgraziato stia per finire, ma non c'è nemmeno certezza che un giorno la Rivoluzione non arrivi."
"Quando si tratta di grandi avvenimenti come il nostro Risorgimento c'è rischio che la storia venga mitizzata, che la retorica e la propaganda di parte semplifichino eventi e conflitti di non facile interpretazione."
"Al di là del pittoresco, l’Italia è tuttora un Paese per metà fascista e per metà antifascista. E lo è sempre stato, salvo che si è fatto finta che i fascisti non fossero proprio la metà, che fossero una minoranza, invece sono chiaramente la metà del Paese."
"Quando una cosa comincia a essere necessaria, di solito qualcuno la inventa."
"Si può raccontare la storia in forma lieve, senza essere troppo ponderosi, rispettando tuttavia le fonti e la verità storica."
"Oggi ci si è accorti che, nel raccontare la storia, essere rigorosi ed essere divertenti non è conflittuale."
"Forse, dopo tutto, sta tramontando la stagione in cui in Italia si poteva impunemente stravolgere il passato, reinventarlo a proprio piacimento per seminare odio e sfasciare il Paese, senza che questo provocasse reazioni pubbliche e senza doverne pagare le conseguenze in termini di credibilità e di onore."
"Finché una cosa sta succedendo, avviene nella totale incertezza, nella totale fluidità. Poi una volta che una cosa è successa, acquista una forza spaventosa, acquista la stabilità di un macigno."
"L’infanzia era considerata come un’età difettosa, e non un’età piena di potenzialità, come la vediamo oggi. I bambini, bisognava diciamo così guarirli dall’infanzia – da qui il famoso frustino."
"Amare la propria moglie, in passato, non escludeva affatto di bastonarla spesso. Amare i figli significava trattarli con durezza: un padre non mostrava mai la sua tenerezza per loro, pensava che fosse diseducativo."
"Il desiderio sessuale, la spinta a farsi una famiglia, ad avere dei figli, a dar loro una casa e un futuro sono caratteristiche umane in tutte le epoche e in tutte le civiltà. Poi, ogni epoca ha valori, comportamenti, idee che possono cambiare anche di molto."
"L’importanza dirompente assunta nella nostra epoca dal problema dell’immigrazione ha incoraggiato gli studiosi a ritornare sul tema con un lessico nuovo e rinnovate categorie concettuali, senza timore di ammettere che sono proprio le preoccupazioni odierne a modificare le domande che rivolgiamo al passato."
In conclusione, Alessandro Barbero si distingue come una figura di spicco nel panorama culturale italiano, grazie alla sua straordinaria capacità di comunicare la storia in modo accessibile e coinvolgente. Con una vasta gamma di opere letterarie, lezioni, conferenze e partecipazioni televisive, Barbero continua a ispirare ed educare il pubblico, lasciando un'impronta indelebile nel mondo della divulgazione storica.
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