Festa in piscina per donne musulmane annullata: cos'è successo al pool party di Limbiate
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Il pool party a Limbiate
I rappresentanti delle piscine di Limbiate dove è stato organizzato l'evento hanno comunicato che il pool party previsto per l'8 luglio non si terrà. La festa in piscina era stata pubblicizzata come un evento "muslim friendly", riservato alle donne musulmane, che avrebbero potuto godere di una giornata in piscina in libertà. "Un evento per tutte le donne musulmane che desiderano passare un estate in piscina in piena libertà. Una fantastica giornata di sole donne all’insegna del divertimento, libere da tutte le preoccupazioni", hanno scritto gli organizzatori del Bahja Pool Party, la cui unica volontà era quella di permettere alle donne musulmane di uscire dalla vasca con il proprio burkini "senza imbarazzo” e “conciliare la bellezza e l’orgoglio dell'hijab con il bisogno di svago".
Festa in piscina per donne musulmane
Un pool party che, specificano i gestori delle piscine, è nato dal fatto di “affittare la nostra location (che è aperta a tutti) a un privato, che può essere chiunque, italiano, straniero o di qualsiasi etnia e religione, che avrebbe poi invitato ospiti a sua scelta, in questo caso donne della medesima religione per trascorrere una giornata esclusiva". Nel pubblicizzare l'evento, i gestori ci tengono a precisare che "sono stati travisati alcuni degli accordi verbali presi, non immaginavamo assolutamente tutte queste restrizioni che non sono in accordo con i nostri ideali". Il riferimento è al divieto, per tutelare la privacy delle partecipanti, di fare foto e video, rassicurando al contempo che "non ci saranno telecamere di sorveglianza".
Le polemiche: evento annullato (e riprogrammato)
"Siamo persone che in primis tengono alla tutela e all'emancipazione delle donne, avessimo saputo prima alcuni dettagli avremmo rifiutato subito la proposta in questione”, continuano i gestori delle piscine. Le polemiche nascono proprio dalla locandina diffusa per sponsorizzare l'evento: "Non possiamo più accettare l’alibi della discriminazione e dell’integrazione difficile, quando sono gli stessi immigrati musulmani a volersi isolare dalla società in cui hanno scelto di vivere, perpetuando usi e costumi incompatibili con i nostri, che stridono con le conquiste e con i diritti faticosamente raggiunti dalle donne in Occidente”, ha scritto in una nota l'eurodeputata Isabella Tovaglieri, membro della commissione Diritti delle donne e parità di genere del Parlamento europeo. La pagina dell'evento ha voluto rispondere a tono alle polemiche, comunicando che l'evento si farà in una nuova location, il giorno 9 luglio: "Per questo vostro grande impegno pubblicitario a nostro favore, siamo lieti di regalare un ingresso omaggio alle vostre esponenti femminili!". Nel frattempo, il popolo del web si schiera con grande supporto dalla parte di Bahja Pool Party, definendo "inaccettabile" quanto accaduto.
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