L’elogio dell’imperfezione è traccia della prima prova alla Maturità 2024: un messaggio vitale per tutti i giovani
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E con l’apertura della prima prova, la maturità 2024 ha ufficialmente inizio: diverse tipologie di testi da produrre e autori pescati tra classici e contemporanei. Un particolare titolo è spiccato tra le tracce del fascicolo, quello dell’Elogio dell’Imperfezione di Rita Levi Montalcini. Nell’attuale società della performance, dove il valore dell’individuo è misurato sui suoi successi, sembra un messaggio particolarmente attuale da trasmettere ai giovani, soprattutto in un momento in cui i numeri dei suicidi e degli abbandoni scolastici tra gli universitari stanno schizzando alle stelle.
Che la Maturità 2024 abbia inizio
Mercoledì 19 giugno 2024 è iniziato il momento più temuto ed atteso dagli studenti delle scuole superiori: la maturità. Come sappiamo, la prima prova, conosciuta un tempo come il famigerato tema, è uguale per tutti e prevede che gli studenti si cimentino nella stesura di una particolare tipologia di testo a scelta tra sette, che comprendono analisi, saggi brevi e altre formule letterarie. Ma vediamo nello specifico quali tracce sono uscite quest’anno.
Quali sono le tracce della prima prova
Tra i focus più contemporanei sui nuovi media e gli influencers e le riflessioni sulla bomba atomica, tre sono i nomi più conosciuti che sono saltati all’occhio di molti.
Pellegrinaggio da Vita d’un uomo di Giuseppe Ungaretti
Giuseppe Ungaretti, uno dei più importanti poeti di guerra italiani, era stato oggetto di scommesse in relazione alla sua presenza in maturità, visto l’anno di conflitti internazionali, al fine di promuovere una riflessione sulla guerra. E così è stato. La poesia che i maturandi si sono ritrovati a poter analizzare è tratta dalla raccolta L'allegria ed incluso anche in Vita d'un uomo, scritta negli anni in cui il poeta, interventista, partecipava alla Prima Guerra mondiale come fante.
Come la maggior parte delle più famose poesie di Ungaretti, la poesia è breve e frammentata e nella scelta delle parole all’estrema semplicità corrisponde il massimo dell’intensità, giocata anche sull’elemento visivo dello spazio e del vuoto.
Quaderni di Serafino Gubbio operatore di Luigi Pirandello
Un altro atteso autore era proprio lui, Luigi Pirandello: tra i suoi innumerevoli brani ad essere scelto come traccia per l’analisi del testo è stato un episodio tratto dal romanzo Quaderni di Serafino Gubbio operatore, incentrato sulla vita di un operatore cinematografico in un mondo sempre più meccanizzato. Il tema fondante del frammento è quello dell’alienazione prodotta dallo sviluppo tecnologico in ipertrofica espansione e gli effetti negativi del progresso tecnico-scientifico. La specifica perdita della distinzione tra ciò che è reale e ciò che non lo è richiama indubbiamente uno dei temi più caldi dell’attualità di oggigiorno: l’avanzata delle Intelligenze Artificiali.
Il premio Nobel Rita Levi Montalcini per il tema di attualità
Queste due tracce appartenevano alla tipologia analisi del testo; con la scienziata Rita Levi Montalcini invece approdiamo ad uno dei temi di attualità. Ma vediamo più nel dettaglio di cosa si tratta.
Che cos’è l’Elogio dell’Imperfezione proposto alla Maturità 2024?
Alla base di uno dei due temi di attualità sta il libro autobiografico scritto dalla celebre neuroscienziata italiana, Rita Levi Montalcini: un racconto della sua vita tra luci ed ombre, non concentrato solamente sulla carriera ma anche sulle sue vicende personali, di vita, d’amore. Come suggerisce il titolo, però, il romanzo si astrae dall’essere un semplice resoconto di date ed eventi e cerca di affrontare un tema universale, quello del valore dell’imperfezione. Secondo la prospettiva della studiosa, l’errore non è qualcosa da vivere con vergogna ma va piuttosto considerato una tappa obbligata che permette a chi è maturo di ritornare sui suoi passi, riconsiderare, mettere in discussione quanto conosce nel cercare un'altra via. Difetti e fallacie sono dunque due elementi degni di essere elogiati e celebrati, non scoraggiati e puniti: senza di essi non esisterebbe alcun progresso scientifico né processo creativo, intimo o personale.
Perché è un messaggio importate per gli studenti?
La cultura dell’errore nella società della performance
La nostra cultura è stata a più riprese chiamata la società della performance, proprio a causa della sua ossessione con realizzazioni e conseguimenti; per dirla con una sola parola, con la perfezione. La necessità di un percorso immacolato viene instillata ai membri di questa comunità internazionale quasi inconsapevolmente e, al tempo stesso, non si compie alcuno sforzo verso la creazione di una sana visione dell’errore e della fallibilità che non distrugga l'autostima di chiunque.
Un messaggio per i giovani
Gli effetti negativi di questo mindset, che incidono specialmente sulle insicurezze dei più giovani, sono stati a lungo documentati. Ansia, depressione, bassa autostima, incapacità di sentirsi all’altezza, sfiducia verso il futuro e le proprie possibilità sono diventati sentimenti e problematiche dominanti nelle nuove generazioni, un clima confermato anche dal dato sconcertante e in aumento dei suicidi tra gli universitari che si sentono incapaci di essere all’altezza delle aspettative promosse dal percorso.
Ne deriva, insomma, che questo messaggio non sia casuale: potrebbe anche rivelarsi particolarmente di rilievo per comunicare ai giovani studenti l’importanza di cambiare prospettiva sugli sbagli e sulle mancanze, perché senza di esse non potrebbe esserci alcun tipo di crescita e di svolta. Certo, a patto che la società attorno a loro subisca una svolta nella stessa direzione, rimettendo a fuoco i suoi presupposti di valore personale anziché capitalizzare sui loro sentimenti di inadeguatezza.
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