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Ecco chi si gioca la vittoria al Premio Strega 2025 - e come seguire la cerimonia di premiazione

Andrea Bajani è il candidato da battere al Premio Strega 2025 con L’anniversario
Andrea Bajani è il candidato da battere al Premio Strega 2025 con L’anniversario  (getty images)

Cinque autori, una notte, un solo vincitore: ecco dove seguire la finale del Premio Strega e chi si contenderà il trofeo letterario più ambito d’Italia.

di Maya Artusi Moro

Una sfida a colpi di parole: Andrea Bajani, Nadia Terranova, Elisabetta Rasy, Paolo Nori e Michele Ruol sono i finalisti del Premio Strega 2025. Il 3 luglio, in diretta su Rai 3 e dal Ninfeo di Villa Giulia, sarà annunciato il vincitore. Tra romanzi che raccontano follia, famiglie e padri perduti, ecco come seguire la serata e conoscere da vicino le voci protagoniste di quest’edizione.

La letteratura: uno strumento per parlare di corpi

Come seguire la finale del Premio Strega 2025

Il Premio Strega 2025 si prepara alla sua serata più attesa. L’appuntamento con la finalissima è fissato per giovedì 3 luglio alle 23:00, in diretta su Rai 3 dal suggestivo Ninfeo del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, a Roma. A condurre lo speciale sarà Pino Strabioli, pronto a traghettare pubblico e lettori nel cuore della letteratura italiana contemporanea.

Oltre alla diretta televisiva, sarà possibile seguire l’evento anche in streaming su RaiPlay, per chi non vuole perdersi l’annuncio del vincitore neppure da smartphone o PC.

I cinque finalisti: chi sono e cosa raccontano

Tra conferme e sorprese, la cinquina finalista del Premio Strega 2025 è composta da cinque nomi capaci di attraversare memorie, ferite familiari e rivelazioni storiche.

  • Con 280 voti, Andrea Bajani è il candidato da battere con L’anniversario (Feltrinelli): il racconto di un’infanzia abusiva che trova voce nel distacco, nella consapevolezza che “la famiglia è un legame come tanti altri, se non funziona si può interrompere”.
  • Seconda in classifica con 226 voti, Nadia Terranova torna in finale con Quello che so di te (Guanda), dove rielabora la cartella clinica della bisnonna internata nel manicomio Mandalari di Messina: “Questa non è solo la mia storia genetica, è un pezzo della nostra coscienza collettiva”.
    Nadia Terranova torna in finale al Premio Strega con Quello che so di te
    Nadia Terranova torna in finale al Premio Strega con Quello che so di te   (getty images)
  • A completare il podio virtuale troviamo Elisabetta Rasy, che con Perduto è questo mare (Rizzoli) fonde il ricordo del padre con la figura letteraria di Raffaele La Capria, tra ombre classiche e un’umanità perduta.
  • Paolo Nori, sostenuto dal linguista Giuseppe Antonelli, entra in cinquina con Chiudo la porta e urlo (Mondadori), un romanzo a specchio che riflette sul nostro tempo attraverso la lente del poeta romagnolo Raffaele Baldini.
  • La vera sorpresa, però, è Michele Ruol, medico e drammaturgo al debutto in narrativa, proposto da Walter Veltroni: il suo Inventario di quel che resta dopo che la foresta brucia (TerraRossa) racconta le tracce lasciate da un incendio, tra rovine materiali e interiori.

I temi forti dell’edizione 2025: famiglia, memoria

L’edizione di quest’anno si muove attorno a nodi profondi e attualissimi della nostra identità culturale. Come ha sottolineato Melania Mazzucco, presidente del Comitato direttivo, le storie in gara “raccontano famiglie tradizionali soffocanti, genitori inadeguati, follie silenziate e desideri irrisolti”.

Il Premio Strega conferma così il suo ruolo di barometro letterario del Paese: non solo incorona il miglior libro dell’anno, ma intercetta urgenze sociali, linguistiche e narrative. Dal trauma alla rinascita, dal ricordo personale al simbolo collettivo, ogni romanzo finalista è un frammento di specchio in cui possiamo riconoscerci.

Il meccanismo del voto: chi sceglie il vincitore

A decretare il vincitore saranno i 400 Amici della domenica, ai quali si aggiungono 245 votanti esteri, 30 lettori forti dal mondo delle professioni e 25 voti collettivi da scuole e circoli di lettura. In totale, 626 votanti su 700 hanno già espresso le loro preferenze nella fase precedente.

Il sistema mira a riflettere un giudizio il più possibile corale, coinvolgendo lettori, intellettuali, studenti, appassionati e rappresentanti della cultura italiana all’estero. Un mix che rende il verdetto finale sempre aperto e spesso sorprendente.

Michele Ruol
Michele Ruol  (getty images)

Il tour e gli eventi collaterali

La finale è solo l’atto conclusivo di un percorso che ha toccato 18 tappe in tutta Italia e una all’estero, all’Istituto Italiano di Cultura di Varsavia. Il 2 luglio, la Scuola Holden ha organizzato Abracabook, un silent book party nel giardino del MAXXI di Roma.

Questi eventi non solo promuovono la lettura ma costruiscono una comunità di lettori, dialogano con il territorio e aprono le porte della letteratura contemporanea anche a chi non frequenta festival e salotti letterari.

Chi vincerà? I pronostici della vigilia

Con la vittoria già ottenuta allo Strega Giovani, Andrea Bajani sembra il favorito naturale. Ma attenzione ai colpi di scena: in passato, voti esteri e collettivi hanno ribaltato il verdetto. Nadia Terranova ha una voce potente e una scrittura già consolidata, mentre Michele Ruol potrebbe catalizzare i voti di chi vuole premiare un esordio coraggioso e fuori dagli schemi.

Sarà una sfida all’ultima scheda, tra narrazioni radicate nel privato e storie che sfondano nel simbolico. Quale romanzo saprà raccogliere il sentire comune?

Elisabetta Rasy, che con Perduto è questo mare (Rizzoli)
Elisabetta Rasy, che con Perduto è questo mare (Rizzoli)   (getty images)

Appuntamento al 3 luglio

Ora non resta che aspettare. Il 3 luglio, occhi puntati su Villa Giulia e su Rai 3. Cinque autori, una sola notte, un solo vincitore. E voi, siete pronti a scoprirlo?