Prada addicted? La borsa must have dell'estate è la Prada Moon
Ispirata all’estetica Y2K, moderna sintesi concettuale del passato, presente e futuro della Maison, la Moon bag è destinata a diventare l’it bag di stagione
Revival ma non troppo. Classica ma con il piglio giusto. La borsa Prada Moon è nata per restare. La maison milanese ha infatti pensato di occuparsi del restyling di un pezzo cult nato nei primi anni 2000 per dare vita a questo modello che vuole essere considerato una delle ultime it bag da collezionare.
Ai suoi esordi, Prada ha innescato una vera e propria scossa nel fashion system: prima con la sua irriverente estetica ugly chic, poi con gli accessori in nylon, elevando un tessuto tecnico a texture fashion e rompendo l’egemonia della pelle. Oggi, Miuccia Prada, insieme a Raf Simons con cui condivide la direzione creativa della maison, prosegue il suo percorso anticonvenzionale, tra sperimentazione e libertà creativa.
Com'è la giornata tipo di una modella durante la Fashion Week?
Prada Moon
La Prada Moon non è di recente creazione: il nuovo accessorio, affascinante già dal nome, è una rivisitazione dell’iconico modello creato nei primi anni Duemila con l’aggiunta di tocchi contemporanei. Percependo la direzione delle tendenze, Miuccia e Raf l’hanno svelata per la prima volta durante la sfilata SS23: sebbene inizialmente sia stata plasmata per interpretare l’estetica Y2K che impazzava tra la Gen Z, oggi la Moon Bag sintetizza gli elementi distintivi e il vocabolario Prada con un design riconoscibile, ispirato all'archivio che da sempre collega il passato storico, il presente e il futuro della maison italiana.
Versatile, colorata, dalle dimensioni contenute e il design che unisce tradizione e contemporaneità, la borsa è caratterizzata da una silhouette compatta ma armoniosa, curvilinea ma audace, a mezzaluna: una forma particolarmente amata a inizio nuovo millennio perché in grado di custodire tutto il necessario e di essere portata sotto al braccio, senza ingombrare troppo. É realizzata in morbidissima nappa, lavorata ad hoc per conferirle un aspetto leggermente bombato che accentua la leggerezza delle forme. A colpo d’occhio, l’imbottitura dona una superficie liscia, che ha anche la funzionalità di proteggere il necessario qui raccolto.
I dettagli che fanno la differenza
Il segreto del suo fascino sono i dettagli, che attingono alla storia e alla sapiente artigianalità del brand milanese. Il primo e più evidente è la maxi fibbia centrale in metallo, che ha fatto il suo esordio con la collezione primavera estate 2002 e su cui oggi spunta il logo Prada, triangolare in metallo smaltato, seguito dalla passavela, un elemento funzionale e décor preso in prestito dal mondo della vela, che qui è proposta in metallo con finitura argento. Come di consuetudine per le borse della maison, non mancano i manici strutturati, la tracolla removibile e il portachiavi ton sur ton, che crea un gioco tridimensionale e materico.
Il restyling della Prada Moon interessa anche la palette colori, che accoglie diverse varianti cromatiche vitaminiche e brillanti: per la Spring Summer 2024, oltre ai classici bianco latte, nero e caramello, è disponibile nelle nuance blu onda, giallo cedro, rosa geranio e verde mango.
Prada Re-Nylon
Questo accessorio, già amato da celebrities e influencers, si adatta per essere indossato in ogni occasione e per matchare con gli stili più disparati. É senza dubbio destinato a far parte della storia di Prada, già detentrice delle borse più iconiche e desiderabili del mercato.
Tra i modelli più in voga e rappresentativi della Maison, non si può non citare Prada Re-Nylon, un progetto che ha come obiettivo principale la sostenibilità. Ripescato dagli archivi della Maison, per la collezione Spring Summer 2018 vengono pensati sei classici, sia per uomo che per donna: il marsupio, la borsa a tracolla, una tote bag, un borsone e due zaini, realizzati in nuovo nylon rigenerato unico, l’ECONYL®. A questi modelli, con il passare delle stagioni, se ne aggiungono di nuovi. Recentemente, il brand ha rieditato dei pezzi del 1978.
Borse iconiche Prada
La borsa Prada Galleria è una vera icona del brand: elegante, moderna e pragmatica. Prende il nome dalla sede dello storico flagship Prada in Galleria Vittorio Emanuele II, a Milano, aperto da Mario Prada, nel 1913. Inizialmente, la borsa è stata proposta in pelle Saffiano, materiale brevettato da Mario Prada e ancora oggi leitmotiv della maison. Poi sono stati esplorati tutti i materiali e le nuance possibili, diventando, stagione dopo stagione, una tela su cui imprimere la creatività, in totale libertà. La borsa Cleo, tra le più recenti, eppure già un cult irrinunciabile. Questa it bag ha debuttato con la sfilata primavera estate 2021, e trae ispirazione da modelli d'archivio con l'idea di coniugare classicismo e futurismo: ha una base curva con lati inclinati, ed è studiata per abbracciare il corpo quando viene indossata.
La Prada Cahier, lanciata con la collezione autunno inverno 2016, ha un design davvero unico e speciale: presenta, infatti, dei dettagli che rimandano ai libri antichi. Il modello Cahier simboleggia inoltre un taccuino, robusto e sicuro, dove custodire pensieri intimi e preziosi racconti di vita. La borsa Prada crochet, presentata con la collezione Pre Fall 2021, è una shopper in rafia crochet che si è trasformata in brevissimo tempo in una vera e propria obsession. Accanto alla sua versione naturale, è stata declinata in tantissime nuance. Con la collezione primavera estate 2024, Prada ha reinterpretato il design di una borsa a mano originariamente ideata nel 1913 da Mario Prada, che era un viaggiatore con una profonda curiosità intellettuale e un forte interesse per la cultura. La borsa Prada 1913 è un modello da sera, con chiusura a telaio, caratterizzata da un elemento intagliato a mano che ritrae una figura mitologica. La borsa, originariamente proposta in seta moiré, è ricreata in Re-Nylon.