Perché le celebrities sembrano amare i sacchetti del supermercato? La nuova estetica dell’Errand-core
Ultimamente ci sembra che le celebrities stiano virando su uno stile molto più casual, con dei look volutamente simili a quelli che le persone ordinarie indossano quando vanno al supermercato. No, non sono impazzite, è la nuova estetica chiamata errand-core che lascia da parte l’artificio a favore della vicinanza (la famosa “relatability”) alle persone comuni. Anche alcuni brand sembrano andare nella stessa direzione e a noi non resta che osservare.
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Cosa porta le celebrities e i brand a scegliere dei look al fine di assomigliare sempre di più alle persone comuni? Da dove trae origine questo fenomeno e perché uno stile poco artefatto sembra sia più affascinante anche per coloro che possono permettersi gli outfit più stravaganti per ogni occasione? In questo articolo scopriamo la nuova estetica errand-core e il concetto di “familiarità” che sembra essere il nuovo mantra delle celebrità e dei designer.
Che cos’è l’errand-core: le origini del fenomeno
Con “Errand-core” si intende quello stile casual, che adesso è diventato una vera e propria estetica su TikTok, che si adotta quando si esce di casa per svolgere piccole commissioni: andare in palestra, al supermercato o a portare a spasso il proprio cane. L’errand-core predilige i look volutamente “senza sforzo” da sempre adottati da tutte noi e anche dalle celebrities catturate dagli scatti dei paparazzi: tute oversize con un cappotto, completi sportivi con calzettoni bianchi e sneakers o semplicemente l’intramontabile combo jeans con t-shirt bianca e cappellino con visiera. Ma in che modo questo stile si è trasformato da semplice “salva look per le brevi commissioni” a una vera e propria estetica che conquista le celebrities e i designer? Nell’ultimo anno abbiamo visto un’attenzione sempre più preponderante verso la ricerca del look “effortless”, ossia l’abbinamento di capi senza troppa attenzione e costruzione che garantisce un risultato positivo proprio per l’apparente semplicità. Inoltre la rivalutazione del grande trend del normcore che predilige capi minimal ed essenziali e l’attenzione delle celebrità per una vicinanza alle masse in termini di stile e scatti sui social (che a volte è sfociata anche in una “glamourizzazione della povertà”, ne abbiamo parlato meglio qui) hanno plasmato sempre di più la nascente estetica errand-core.
Balenciaga e Bottega Veneta, il ruolo dei brand nel nuovo fenomeno
L’ultima sfilata di Balenciaga, la Pre-Fall 2024 presentata nel quartiere Hancock Park di Los Angeles è stata emblematica per la definizione dello stile errand-core: felpe oversize, tute abbinate in stile Juicy Couture negli anni 2000, sneakers, borse da palestra e l’immancabile tazza da caffè portatile tra le mani. Tra gli ospiti famosi, che si sono tutti presentati perfettamente nel mood della sfilata, é spiccata Kim Kardashian con una borsa di carta di Erewhon (catena di supermercati di lusso a Los Angeles) con dei fiori. Lei stessa ha dichiarato che il sacchetto di carta era “l’unica borsa che Demna (Gvasalia, direttore creativo di Balenciaga) voleva che portasse con sé”. Anche Bottega Veneta ha utilizzato un approccio simile per presentare la nuova campagna Pre Spring 2024: le celebrities, quali Kendall Jenner e Asap Rocky, sono state letteralmente paparazzate con indosso i capi della nuova collezione, e anche in questo caso, non manca il sacchetto di carta del supermercato tra le mani del rapper.
I look errand-core e la passione delle celebrities per la relatability
Non è di certo una novità quella di promuovere le collezioni attraverso le foto scattate dai paparazzi e neanche che le star vengano fotografate mentre indossano abiti comuni; quello che appare diverso rispetto al passato è che questo sia diventato una vera e propria estetica. Su Tik Tok ci sono già dei video tutorial per creare il perfetto outfit “Errand-core”: tuta in ciniglia o completo sportivo, camicia oversize, cappotto, occhiali da sole, sneakers e soprattutto una grande borsa come quelle che si usano per andare in palestra. Quello che viene da chiedersi è se effettivamente non siamo più attratti dalle vite dorate delle celebrities come prima. Forse in un momento come questo stiamo cercando la verità, un qualcosa di familiare e le celebrities cercano di avvicinarsi a noi, di essere “relatable” e non più inarrivabili come una volta. Probabilmente il confine che credevamo labile tra social e vita privata si sta invece inspessendo e tutti gli stereotipi comuni diventano materiale nuovo per la creazione di un’aesthetic che possa abbattere questa barriera e creare nuovi desideri.
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