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pornografia e sesso Aggiornato il: 3 minuti di lettura

Pornografia: quanto e come influenza il sesso?

“Blocchiamo tutti i siti porno in rete. Se necessario, mi offro come portavoce e accetterei anche la chiusura del mio sito”. L’ha dichiarato Rocco Siffredi qualche settimana fa. Secondo Siffredi la pornografia mette in pericolo il modo di vivere e relazionarsi al sesso. Cosa ne pensa la sessuologia? Leggilo nell’articolo. 

di Erika Desambrois
Pornografia: quanto e come influenza il sesso?
(getty images)

Il modo in cui la pornografia influenza la sessualità varia da persona a persona, questo perché variano gli usi che se ne fanno, le conoscenze di base e le competenze cognitive di chi ne fruisce. La pornografia classica, infatti, presenta uno spaccato della sessualità controverso e su cui è bene soffermarsi per analizzarne le  caratteristiche. 

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La pornografia e il sesso

Innanzitutto, il mondo della pornografia classica offre una rappresentazione del sesso estremamente irrealistica. Prendiamo, ad esempio, le erezioni. Se si guarda un video pornografico tradizionale, il pensiero comune è che le erezioni devono sempre esserci, avere sempre la massima durezza e ripresentarsi subito anche dopo una prima eiaculazione. Tuttavia, la realtà è ben diversa. Non solo quando si parla di erezioni, ma anche in tutti gli altri casi. Gli orgasmi non sono così eclatanti, non ci sono sempre e subito, lo squirting non è una costante e le erezioni possono non presentarsi o non essere massime

 

La pornografia, quindi, può creare delle aspettative irrealistiche che portano a sperimentare insicurezza o frustrazione quando ci si scontra con la realtà. Inoltre, le immagini che si vedono rappresentano degli ideali di bellezza non realistici. Le attrici hanno delle vulve perfettamente simmetriche e glabre e gli attori hanno delle dimensioni del pene sopra la media. Le persone che si scontrano con questa visione, giungono alla conclusione che il loro corpo non sia adeguato e quindi si sentono insicure. Questi due primi elementi contribuiscono all’ansia da prestazione che sta alla base di moltissime disfunzioni sessuali, come la disfunzione erettile e l’anorgasmia. 

 

La pornografia, in aggiunta, può provocare dipendenza e masturbazione compulsiva, avendo un impatto negativo sulla vita sessuale e sulle relazioni. Alcune persone, infatti, sperimentano un calo del desiderio sessuale nei confronti dei partner perché maggiormente e/o troppo attivate dal materiale pornografico. 

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(getty images)

Come ovviare a questi rischi?

Leggendo esclusivamente il paragrafo precedente, si può dare ragione a quanto sostenuto da Rocco Siffredi. Tuttavia, la pornografia non sempre conduce a quanto appena descritto. Innanzitutto, come scrivevo prima, dipende da chi fruisce del contenuto, dalle sue conoscenze e dalle sue caratteristiche individuali. In secondo luogo, una parola chiave è “consapevolezza”. La pornografia è uno strumento che richiede un uso consapevole. Ma come si fa? Educando le persone all’uso della pornografia(Nota bene: Utilizzare una strategia proibizionista, infatti, non è la soluzione. Le persone ricercano filmati pornografici per soddisfare un bisogno e per contribuire al proprio immaginario erotico. Proibirne l’utilizzo non farebbe altro che incentivare altri strumenti per soddisfare quel bisogno e non è detto che questi possano essere esenti da criticità.)

Educare le persone alla pornografia

I rischi legati all’utilizzo della pornografia nascono da una scarsa alfabetizzazione a riguardo. Innanzitutto, le persone vanno informate dell’inesatta rappresentazione della sessualità. Se alcune cose sono presenti in un video, non necessariamente corrispondono alla realtà. Un video, infatti, viene montato e, ad esempio, quello che sembra un rapporto sessuale della durata di 30 minuti può essere il risultato di un montaggio di una serie di rapporti della durata decisamente inferiore. L’erezione sempre perfetta, inoltre, può essere il risultato della farmacologia e per questo motivo, non fisiologica. 

 

Un altro aspetto da approfondire con chi si approccia alla pornografia è il tema del consenso. Nei video viene spesso bypassato il momento in cui si chiede il consenso ad avere un’interazione o spesso quel consenso non viene preso in considerazione. Chi si approccia a questi materiali deve comprendere che i video sono finzione e che gli attori sono consenzienti. Nella vita reale non è sempre così e non bisogna dimenticarsene.

Inoltre, nei video pornografici raramente sono presenti i preservativi o gli oral dam. Le persone che li guardano devono essere consapevoli che gli attori sono sottoposti a rigidi check up per le infezioni sessualmente trasmissibili e per questo motivo non utilizzano una protezione di barriera. Quindi, anche se nei video non si vedono le protezioni, queste vanno sempre utilizzate. Sia durante il sesso orale che penetrativo. Chiaramente il discorso legato alle protezioni si riferisce anche all’eventualità di una gravidanza indesiderata. Le attrici, infatti,  assumono la pillola contraccettiva o altre forme di contraccettivi ormonali che non è possibile vedere nel video.Infine, nella pornografia tradizionale, vengono rappresentati dei ruoli di genere basati sulla disuguaglianza e sul potere del genere maschile sul genere femminile. Chiaramente, anche in questo caso, è bene fornire un’adeguata educazione a riguardo. 

 

In aggiunta, ci tengo a precisare che la pornografia non è da demonizzare a priori. Infatti, se fruita con consapevolezza, permette di esplorare le proprie fantasie e conoscere meglio le proprie preferenze sessuali. Aiuta, infatti, a coltivare e far fiorire il proprio immaginario sessuale. Quest’ultimo è utile anche nelle interazioni sessuali con il partner.

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(getty images)

Non solo pornografia tradizionale

Una nota a favore, la meritano i prodotti della pornografia non tradizionale. Non esistono, infatti, soltanto i contenuti recanti le caratteristiche di cui parlavo prima, ma esistono anche alcuni filoni di pornografia più etica e realistica, come i video di Erika Lust. Questi sono basati su una rappresentazione più veritiera dei corpi, su prestazioni sessuali più aderenti alla realtà, sono più attenti ai temi del consenso, delle protezioni e dei ruoli di genere