Parte del gruppo e

Magazine
Forum
Argomenti
Aggiornato il: 3 minuti di lettura

Un bambino su cinque in Europa ha subito qualche forma di abuso: i dati shock della Internet Watch Foundation

Bambino che soffre
Bambino che soffre  (getty images)
Il servizio 114 - Emergenza Infanzia, gestito da Telefono Azzurro, ha registrato 192 casi di abuso sessuale nel 2024 (di cui 141 offline e 51 online), con un incremento del 17% rispetto all'anno precedente
di Giulia Cimpanelli

In occasione della Giornata mondiale contro la pedofilia e la pedopornografia, Telefono Azzurro lancia un forte allarme: gli abusi sessuali sui minori sono in aumento, soprattutto nel mondo digitale, dove i predatori trovano nuovi strumenti per adescare e manipolare bambini e adolescenti. Un fenomeno sommerso, spesso invisibile, che lascia cicatrici profonde nelle vittime.

Un fenomeno sommerso che richiede attenzione

"In occasione della Giornata nazionale, il 5 maggio, facciamo il punto su quello che le istituzioni possono fare, soprattutto, ma anche le altre realtà del settore, per affrontare un tema che è ancora sommerso e nascosto", spiega Ernesto Caffo, presidente di Telefono Azzurro, riferendosi all’evento “Il silenzio non protegge. L’abuso sessuale è un problema di tutti” in programma lunedì 5 maggio a dalle 9.15 alla Presidenza del Consiglio dei Ministri a Roma. Il problema, come evidenzia Caffo, è che tendiamo a vedere questi casi come episodi isolati: "Li vediamo come singoli casi, non come un problema sociale purtroppo diffuso – aggiunge Caffo -. In realtà se li mette insieme è un po' come per il femminicidio, sono casi numerosi, le dinamiche sono le stesse" per approfondire le conseguenze dello sfruttamento sessuale a danno di bambini e adolescenti e per rilanciare il messaggio del Papa: “Occorre un movimento globale per la tutela e dignità dei minori”.

I numeri preoccupanti

I dati sono allarmanti. Nell'Unione Europea si stima che un bambino su cinque abbia subito una qualche forma di violenza sessuale, secondo il rapporto "Violence against children in the European Union" dell'ottobre 2024. 

Il servizio 114 - Emergenza Infanzia, gestito da Telefono Azzurro, ha registrato 192 casi di abuso sessuale nel 2024 (di cui 141 offline e 51 online), con un incremento del 17% rispetto all'anno precedente. Cifre che, sottolinea l'associazione, rappresentano solo la punta dell'iceberg: “La maggior parte dei casi vengono taciuti perché non è affatto facile denunciare – aggiunge Caffo – e molte vittime che lo fanno, lo fanno in seguito, in età adulta”.

Particolarmente preoccupante è la situazione nel mondo digitale. Il recente Rapporto Annuale 2024 della Internet Watch Foundation ha evidenziato un aumento del 6% dei casi di sfruttamento sessuale online dei minori rispetto al 2023, con 291.273 segnalazioni contenenti materiale di abuso sessuale. Un dato allarmante è che il 91% di questo materiale è stato generato dagli stessi minori, spesso manipolati o costretti.

L'allarme dell'intelligenza artificiale

Una delle tendenze emergenti più critiche è l'uso dell'intelligenza artificiale per creare immagini di abusi: i casi individuati sono aumentati del 380%, passando da 51 nel 2023 a 245 nel 2024. Il digitale, inoltre, facilita l'accesso ai minori: "C'è l'accesso più facile a molti bambini in attrezzo digitale quindi in istituzioni di grooming che vengono prima anticipate dallo schermo con materiale fotografico, con adulti malintenzionati che si confondono con i coetanei e cercano di attrarre bambini adolescenti in reti di relazioni", spiega il presidente di Telefono Azzurro.

Ferite invisibili ma profonde

Gli abusi sessuali lasciano ferite profonde, spesso invisibili ma che segnano le vittime per tutta la vita. "È una ferita invisibile, nell'ambito emotivo, affettivo, relazionale - sottolinea Caffo -. Molte volte vediamo comportamenti suicidari nelle vittime che, se non aiutate adeguatamente, sviluppano disturbi del comportamento alimentare, problematiche legate all'ansia, depressione e molto altro".

La difficoltà sta anche nel fatto che molte vittime non parlano, o lo fanno solo da adulti: "Per parlare di queste cose ci vogliono anni perché sono ferite profonde, ferite che spesso toccano relazioni anche personali. La gran parte della violenza viene da persone che i bambini conoscono".

Bambino che dice stop
Bambino che dice stop  (getty images)

L'importanza della denuncia tempestiva

Un punto cruciale è l'importanza di denunciare tempestivamente gli abusi. "Il tema è parlarne, dare un aiuto immediato alle vittime, un accompagnamento nel percorso giudiziario e parlare il prima possibile”, evidenzia Caffo.

La prevenzione passa attraverso l'educazione e la creazione di spazi sicuri dove i minori possano chiedere aiuto: "Dobbiamo parlarne nella scuola e in tutti i contesti di vita dei ragazzi, perché la sessualità è un tema delicato che va affrontato. E quando la sessualità in qualche modo compare con la violenza, la manipolazione, va riconosciuta perché i ragazzi possano chiedere aiuto".

È fondamentale, sottolinea Caffo, che "la vittima non resti isolata e che sia ascoltata. Questo vuol dire creare anche spazi, opportunità di segnalazione, al di là di Telefono Azzurro che resta aperto 24 ore al giorno in questo ambito, ma creare spazi anche protetti con i quali i ragazzi possono chiedere aiuto".

Un approccio globale al problema

L'approccio al problema deve essere globale, e coinvolgere non solo le vittime ma anche gli autori degli abusi: "Questi autori di reati devono poter trovare un aiuto prima di compiere dei reati. Questo ormai è una strada che in tutto il mondo stiamo cercando di affrontare, in Italia non ancora", spiega Caffo. "Queste persone si sentono attratte in modo patologico dai bambini. Devono poter affrontare questa tematica prima che divenga un atto penale e prima di aver danneggiato tanti bambini", aggiunge il presidente di Telefono Azzurro. La sfida, conclude Caffo, è creare un sistema che faciliti "l'accesso a sistemi di segnalazione. Che non vuol dire che tutte le segnalazioni devono essere vere. Ma sono segnali che vanno colti prima che divengano comportamenti totalmente patologici".

In un'epoca in cui il digitale amplifica i rischi per i minori, la risposta deve essere altrettanto forte: più consapevolezza, più strumenti di protezione, più ascolto. Perché nessun bambino dovrebbe portare per tutta la vita il peso di una ferita invisibile ma profonda come quella dell'abuso sessuale.