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Aggiornato il: 3 minuti di lettura

Gli uomini non hanno idea del tipo di uomo che piace alle donne (e viceversa)

Parlando di uomini e donne eterosessuali, da una survey emerge un dato di cui da tempo si sospettava l'esistenza: ci sono grossi equivoci su cosa "l'altro" trova attraente
di Eugenia Nicolosi

Al netto del fatto che l'attrazione tra le persone si sviluppa anche sul piano intellettuale o per affinità di altra natura, ci sono dei grossi equivoci rispetto a cosa gli uomini etero pensano che piaccia alle donne etero e viceversa. Uno studio ha dimostrato qualcosa che a pensarci era già abbastanza chiaro, ovvero che esistono fortissimi stereotipi sul tipo di uomo che, secondo gli uomini, le donne trovano "attraente" e sul tipo di donna che, secondo le donne, gli uomini trovano attraente. Questo ci condiziona? Moltissimo.

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Non a tutte le donne etero piace Lenny Kravitz: ad alcune piace Colin Firth, meglio se con addosso il maglione con la renna. Non a tutti gli uomini etero piace Scarlett Johansonn, ad alcuni piace Zoe Deschanel, meglio se con addosso il pigiamone con i coniglietti. Sì: parliamo comunque di bellezze standard, con volti simmetrici e fisici longilinei, rispondenti ai canoni di bellezza eurocentrici in tutti e quattro i casi, ma si tratta di esempi di "tipi" umani differenti e rappresentativi del fatto che abbracciare un uomo con gli addominali a tartaruga non è il sogno segreto di ogni donna eterosessuale. Questa convinzione, largamente diffusa tra gli uomini, genera insicurezze e abbassamento dell'autostima negli uomini che non hanno gli addominali a tartaruga e non solo: anche le donne etero che non hanno le forme del viso e del corpo di Scarlett Johansson soffrono del paragone. Ma peggio, queste convinzioni nutrono le tasche già pienissime delle industrie della dieta e della bellezza perché per rincorrere quel termine di paragone, tutte e tutti siamo disposte a spendere bei soldoni.

Bene: uno studio dell'Università scozzese di St Andrews, nota per la sua eccellenza accademica in particolare nei campi della biologia e della psicologia, ha dimostrato che uomini e donne etero hanno totalmente frainteso i canoni di bellezza apprezzati dall'altro sesso.

Lo studio che sbugiarda le convinzioni sulla bellezza di uomini e donne etero

Il team di ricerca ha esplorato come uomini e donne eterosessuali, bianchi ed europei percepiscono l'aspetto del viso desiderato dal sesso opposto: è stato chiesto a partecipanti eterosessuali di creare, utilizzando un software di morphing facciale, le immagini dei volti e dei corpi che secondo loro sono più attraenti per il sesso opposto. Successivamente queste immagini sono state confrontate con quelle che sono le preferenze effettive espresse dai membri del sesso opposto. È emerso che le donne hanno sopravvalutato l'interesse che gli uomini hanno per il viso "da bambola" e gli uomini hanno decisamente capito male rispetto a quanto alle donne piacciano i volti rudi e mascolini. Cioè in realtà molto poco.

Rispetto ai corpi percepiti come "attraenti per l'altro sesso", le donne hanno esagerato con la magrezza convinte che piacesse agli uomini e a loro volta gli uomini hanno esagerato con la muscolosità convinti piaccia alle donne. Gli ideali percepiti di forma del corpo si sono dimostrati allineati con le percezioni stereotipate di femminilità nelle donne e mascolinità negli uomini.

Questa discrepanza potrebbe derivare (di certo deriva) da stereotipi culturali e influenze mediatiche che modellano le nostre aspettative sull'attrattività e la nostra autostima: supponendo che la maggior parte degli uomini cerchi una Barbie e che la maggior parte delle donne cerchi Chris Hemsworth, siamo tutte e tutti potenzialmente a rischio di deprimerci. 

bias di genere e canoni di bellezza distorti dai media

Gli uomini quindi tendono a sopravvalutare l'importanza che le donne attribuiscono a caratteristiche fisiche come la muscolatura o determinati tratti del viso. Le donne invece danno più peso a qualità caratteriali o emotive come la centratura emotiva, la gentilezza, il senso dell'umorismo e che sia socialmente riconosciuto. Quest'ultimo elemento è pure frainteso dagli uomini: gli uomini etero potrebbero credere che esibire beni materiali come auto costose e orologi di lusso sia qualcosa che le donne trovano attraente, ma non è così. Alle donne (a molte donne) piace che un potenziale partner sia finanziariamente stabile perché è, per alcune, sintomatico di affidabiltà.

Le donne dal canto loro tendono a credere che gli uomini preferiscano corpi estremamente magri, in linea con i canoni di bellezza imposti dalla società e che si vedono ogni giorno sulle riviste e nelle serie tv. In realtà molti uomini dichiarano di apprezzare una vasta gamma di fisicità, inclusi corpi molto atletici e corpi grassi. Le donne a volte non considerano quanto gli uomini valorizzino tratti come l'allegria e la gentilezza e si concentrano nel coltivare la magrezza come fosse un passepartout per piacere.

La colpa è dei media? Eh, insomma: i media amplificano queste incomprensioni, rafforzando gli stereotipi su ciò che è considerato attraente dalle persone di ogni genere e di ogni orientamento sessuale. Rappresentare gli uomini protagonisti di film e serie tv come "forti, ricchi e potenti" e scrivendo trame che ruotano attorno a quanto siano attraenti distorce la percezione degli uomini stessi rispetto a come devono essere per "piacere". Ma tutto rientra nei cari, vecchi, bias di genere che anche nella concezione dell'attrattività giocano un ruolo fondamentale nel creare e perpetuare le incomprensioni tra uomini etero e donne etero su ciò che reciprocamente piace.

Una società che spinge costantemente gli uomini a inseguire il successo materiale veicola un messaggio preciso: se non hai successo le donne non ti guardano. Questo può portarli a inseguire la ricchezza o a impegnarsi nella costruzione di uno status riconoscibile e a trascurare tratti personali come la gentilezza o l'empatia, che invece per le donne sono importanti. I bias di genere tradizionali insegnano agli uomini che devono essere dominanti, sicuri e protettivi, creando una pressione a esibire queste qualità per essere considerati attraenti, ma molte donne apprezzano anche vulnerabilità e sensibilità, aspetti che i ruoli di genere tradizionali spesso reprimono.

Ancora i bias di genere dipingono gli uomini come ossessionati dal sesso, portando le donne a sottovalutare il desiderio maschile di connessione emotiva, fiducia e intimità non sessuale e a chiedersi "perché oggi non vuole fare sesso con me" e gli uomini a sentirsi liberi di non voler fare sesso. Potremmo continuare all'infinito, ma siamo sicure che il principio sia chiaro.