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Le vacanze servono a recuperare la salute mentale (e a prendere decisioni importanti)

Le vacanze servono a recuperare la salute mentale (e a prendere decisioni importanti)
(getty)
Contrariamente a quanto la società ci spinge a fare, le vacanze sono l'unico modo per preservare (o recuperare) la propria salute mentale.
Gli italiani lo hanno capito e, secondo uno studio, le vacanze possono sconvolgere la vita
di Eugenia Nicolosi

Non si deve per forza andare chissà dove e spendere chissà quanto: la vacanza è però un diritto, oltre che un dovere verso la propria salute mentale. Più di uno studio analizza il come, in effetti, prendersi una vacanza incida sul benessere psicofisico di chi lo fa e pare che il 41 per cento degli italiani dichiari che senza ferie andrebbe in burnout.

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Non è un segreto che allontanarsi da tutto può fare miracoli per la salute mentale. La cultura dell'urgenza, con i suoi sensi di colpa indotti, e la romanticizzazione della vita frenetica e iper impegnata ha permesso a intere generazioni di dimenticare che il corpo e il cervello umano hanno fisiologicamente bisogno di staccare. Non si tratta solo di "lasciarsi alle spalle le preoccupazioni", si tratta di Scienza: i benefici psicologici di una vacanza possono durare fino a un mese dopo il ritorno a casa. Nuffield Health, la più grande organizzazione benefica per la salute del Regno Unito, ha diffuso uno studio in cui vengono elencati gli effetti del non andare in vacanza. Pressione sanguigna più alta, sonno disturbato e livelli di stress oltre la media sono tre di questi. 

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Harvard Business Review ci dice che, dal punto di vista cognitivo, non staccare mai dalla routine del lavoro - compreso il lavoro domestico - può causare affaticamento cognitivo, difficoltà di concentrazione, perdita di memoria e ridotta capacità di risoluzione dei problemi, tra i molti altri effetti. La ricerca mostra che semplicemente fare una passeggiata senza smartphone o smartwatch (anche se è al chiuso su un tapis roulant) aumenta la creatività. Su una scala più ampia, prendersi una vacanza migliora l'umore, la creatività, la velocità di risposta ai problemi e fa recuperare al corpo il cosiddetto “debito di sonno” che spesso si accompagna a stress e ansia. Le vacanze consentono alle persone anche di reimpostare i ritmi di sonno che possono a loro volta migliorare l'umore e le capacità cognitive (anche dopo che le vacanze sono finite). Il Mind-Body Center dell’Università di Pittsburgh ha scoperto che prendersi una vacanza aumenta le emozioni positive e riduce la depressione. 

Naturalmente, se lo stile di vita normalizzato fosse meno stressante e meno focalizzato sul profitto e l'individualismo, non ci sarebbe bisogno di una vacanza. Ma tant'è. Andrebbe più analizzato infatti il modo in cui le vacanze possono avere un impatto più profondo, a livello, diciamo, spirituale. Staccare dal lavoro per andare in vacanza, supponendo che si possa staccare la spina, consente alle persone di escludere quel "rumore esterno" e di sintonizzarsi con la propria natura: mollare la propria parte ambiziosa, il proprio ego e ritrovarsi in un luogo interiore di pace dove le pressioni quotidiane semplicemente non esistono

Lo studio sugli italiani e le vacanze: "servono per prendere decisioni"

In un mondo in cui dobbiamo fare sempre di più, sempre più velocemente, dove non c'è abbastanza tempo per riposare e riflettere, le vacanze dovrebbero tornare centrali nell'ottica di preservare la propria salute mentale. Per fortuna gli italiani e le italiane pare lo abbiano capito, o almeno molti di loro. HomeExchange, piattaforma che consente a estranei di ogni parte del mondo di viaggiare scambiandosi la casa, ha di recente condotto una ricerca in collaborazione con l'istituto Appinio per indagare le percezioni e le opinioni delle persone sulle vacanze.

Una frame del film commedia Weekend con il morto
Una frame del film commedia "Weekend con il morto"  (facebook)

Dal sondaggio è emerso che più di due terzi (68,3 per cento) pensano che le vacanze siano un toccasana per la loro salute mentale, mentre circa la metà (48,3 per cento) ritiene che rappresentino solo una fuga dalla routine quotidiana. D’altro canto, l’assenza di vacanze è una delle ragioni principali che ha portato gli italiani a provare molto stress (46,9 per cento) o addirittura burnout (41 per cento). Per di più, oltre agli effetti psicologici ed emotivi, diversi partecipanti (24,9 per cento) sostengono che non andare in vacanza abbia anche delle ripercussioni fisiche.

Un numero considerevole di persone ha dichiarato che in diverse occasioni le vacanze hanno giocato un ruolo decisivo nelle loro esistenze: circa il 45 per cento di loro ha affermato che, proprio grazie a una vacanza, sono riusciti a prendere decisioni importanti o addirittura a stravolgere completamente le proprie vite. Infatti, ben il 48,3 per cento dei rispondenti sostiene che le vacanze aiutino a mettere in prospettiva la quotidianità e a conoscere nuove culture e nuovi punti di vista (46,6 per cento). C'è da sperare che la cultura dell'urgenza sia al suo tramonto, finalmente.

Ma quali sono gli elementi essenziali per rendere una vacanza veramente positiva per la propria salute, anche mentale? Secondo gli intervistati, un ambiente calmo e immerso nella natura (41.2 per cento) e la presenza di persone con cui si sta bene (38,6 per cento), sono ciò che fa davvero la differenza.