Pregi, difetti e recensioni delle ex: le presentazioni pubbliche per trovare potenziali partner (sono un trend)
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Il "Pitch a Friend" è un nuovo trend di dating che trasforma la ricerca del partner in uno show divertente e dal vivo, come fosse una stand up comedy. È nato per superare la fatica degli swipe compulsivi sulle app di incontri.
Funziona che un amico o un'amica single diventano "oggetto" di una presentazione organizzata da qualcuno che lo/la conosce bene a una stanza piena di sconosciuti. La presentazione (appunto, "Pitch") dura circa 3, 5 minuti tra slide in PowerPoint o PDF, con foto, pregi, difetti, hobby.
Vengono spesso usati aneddoti, battute, grafici sull'affidabilità emotiva e talvolta recensioni di ex partner. Se la presentazione ha successo e scatta la scintilla, il pubblico può approcciare direttamente il/la single alla fine della presentazione.
pitch a friend: una presentazione pubblica per trovare un partner
Funziona meglio, evidentemente, quando gli amici e le amiche lavorano nel settore marketing. Il trend si chiama "pitch a friend" (o "pitch dating") ed è esattamente quello che sembra: tu sei single, ma a metterti sul mercato ci pensa qualcun altro, con una presentazione PowerPoint davanti a una platea di potenziali partner. O viceversa: tu sei single e amici e amiche organizzano una sessione di presentazioni tramite la quale proporti candidati.
Tre minuti, qualche slide ben piazzata e così si dovrebbe capire se qualcuno è interessante oppure no.
L’idea nasce negli Stati Uniti (e quando mai) ma sta attecchendo ovunque, anche grazie ai social che da tempo spingono video - e meme - in cui si vedono ragazze che esaminano potenziali partner come fossero a riunioni di lavoro. La differenza è che qui il prodotto da esaminare respira.
Le storie funzionano perché sono vere, o almeno sembrano tali. A Washington, una ragazza pitchata dalle amiche è stata descritta come "avventurosa e leale", pare sia stato abbastanza per attirare una fila di pretendenti appena finita la presentazione.
incontrarsi per davvero, sotto lo sguardo di amici e amiche
A New York, eventi come Pitch and Pair radunano centinaia di persone pronte a sentirsi raccontare, su un palco, attraverso il filtro dello sguardo di amici e amiche che le conoscono bene. Ok: non è matematico che si trovi l’amore, ma succede che si allarga la rete sociale in uno spazio fisico.
Inoltre a parlare di te, o di qualcuno, a te, è qualcuno che ti conosce, che può permettersi di dire anche ciò che normalmente taglieresti o non vedresti di te. E poi c’è l’aspetto collettivo: il dating smette di essere una sequenza infinita di swipe solitari e torna a essere una scena condivisa, come prima - quando la maggior parte delle relazioni (anche amicali) nascevano da incontri reali e non da "like" e virtualità.
In spazi come questi si ride, si commenta, si partecipa, si vede come l'altro/a si muove e gesticola, come davvero - davvero - occupa lo spazio pubblico. Non c'è un algoritmo a determinare chi si incontra ma legami concreti e una stanza piena di persone.
siamo alla fine dell'autocelebrazione che ci impongono i social?
Il dettaglio che secondo noi è stato determinante per la riuscita del trend - e forse anche il più crudele - restano le slide: pro e contro come in una recensione, ex trasformati in casi studio, grafici sull’affidabilità emotiva, playlist esaminate con lo scopo di riassumere carattere, cultura e storico. Questa cosa della sintesi spietata che oscilla tra l’umiliazione e la dichiarazione d’affetto ci commuove e ci fa sorridere: "ti conosco abbastanza da metterci la faccia per presentarti a un'amica ma va detto che ascolti musica orrenda".
A noi piace, soprattutto perché è questo che sono le relazioni: verità multisfaccettate. Il successo del pitch dating inoltre ci dice una cosa pure abbastanza chiara sul presente: non ci fidiamo più di come le persone si raccontano da sole.
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