La limerenza è una forma d'amore: non corrisposto (o a volte sì), è l'innamoramento profondo
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Il termine limerenza ("limerence") è stato introdotto dalla psicologa Dorothy Tennov nel 1979, nel libro Love and Limerence: The Experience of Being in Love. per descrivere una condizione di "febbre d'amore" dominata dal desiderio di reciprocità.
Ma la persona che attraversa la limerenza non si limita a desiderare l’altra: desidera soprattutto essere ricambiata e validata, ed è qui che nasce la sua forza ma anche la sua fragilità.
c'è chi dice che non è "amore" per via dell'incertezza (sbaglia)
Stando alle definizioni più comuni, la limerenza è lo stato mentale dell’essere follemente innamorati o almeno intensamente infatuati quando però la reciprocità del sentimento è ancora incerta. Questo stato può essere caratterizzato da pensieri intrusivi e dall’idealizzazione della persona amata, di solito accompagnati dal fisiologico desiderio di reciprocità per formare una relazione.
A ciò si associano sentimenti di estasi o disperazione, a seconda che i propri sentimenti siano percepiti come ricambiati oppure no. La psicologa Dorothy Tennov coniò il termine dopo un lungo lavoro svolto negli anni Sessanta e Settanta, quando intervistò oltre 500 persone sul tema dell’amore e i risultati furono poi pubblicati nel libro Love and Limerence.
Secondo Tennov, «trovarsi in uno stato di limerenza significa provare ciò che di solito viene chiamato essere innamorati» e allora ideò un termine nuovo - non c'è etimologia - per distinguere questo stato da altre fasi della relazione (come quella della "amorance") e soprattutto da altre emozioni meno travolgenti.
Le sue ricerche la portarono a ritenere che la limerenza fosse normale e fisiologica, pur rimanendo illogica come tutte le forme d'amore, e un sondaggio recentissimo (del 2025) ha suggerito che il 50 quando non il 60 per cento della popolazione potrebbe averla sperimentata.
la limerenza non è uno stato febbrile e ossessivo
La limerenza è un concetto che descrive una fase, non una diagnosi tecnica o un disturbo mentale: Tennov intendeva chiarire che la limerenza può essere considerata amore romantico intenso, ma anche innamoramento e perfino "follia d’amore" oltre che amore passionale con elementi ossessivi e relativo mal d'amore.
Ma limerenza e amore ossessivo sono simili, non coincidono, anche perché l’amore ossessivo richiama a comportamenti possessivi e autodistruttivi mentre la limerenza viene paragonata più a una fortissima cotta, distinguendosene però per maggiore intensità e per un impatto più forte sul funzionamento quotidiano perché si pensa quasi solo, e quasi esclusivamente, a quella persona.
Per la ideatrice del concetto, Tennov, una caratteristica centrale della limerenza era il fatto che i partecipanti vedevano davvero i difetti personali dell’oggetto del loro affetto, ma li ignoravano o li trovavano attraenti e la psicologa chiama questo processo "cristallizzazione", riprendendo una descrizione dello scrittore francese Stendhal (sì, da cui prende il nome la sindrome di rapimento davanti a opere d'arte particolarmente coinvolgenti).
Non tutti, non tutte, sperimentano la limerenza: la stessa Tennov stimò che il 50 per cento delle donne e il 35 per cento degli uomini potessero attraversare questa fase. E per chi non ha mai sperimentato la limerenza può essere difficile comprenderla.
chi la prova la riconosce come "fase felice" o una "cotta" molto potente
Spesso viene derisa e liquidata come una patologia o come un’invenzione utile a romanticizzare sentimenti ossessivi, ma Tennov è stata chiara: non è una malattia mentale, anche se può essere "fortemente destabilizzante ed estremamente dolorosa"; può essere definita come una fase irrazionale, sciocca, imbarazzante e non del tutto normale oppure, a seconda della persona interpellata, una fase estremamente felice.
Secondo noi allora la limerenza merita uno sguardo meno sbrigativo perché descrive un’esperienza emotiva complessa: una persona entra nei pensieri con insistenza, diventa oggetto di desiderio, influenza l’umore quotidiano.
La risposta dell’altra persona, in questa fase di "cotta feroce" diventa decisiva in forza dell’idealizzazione incontrollata e incontrollabile. Non è una relazione ma il legame esiste, nel suo rimanere carico di aspettative perché la limerenza si potrebbe identificare nella fase iniziale degli amori più passionali, che dura finché la relazione entra nella vita concreta.
Ed eccoci al punto: la limerenza è una forma d’amore, anzi è l'amore stesso nella sua fase embrionale, quando si manifesta rimanendo ancora instabile. A volte è destinato a rimanere anche senza risposta perché non si è sempre ricambiati, ricambiate, ma questo non rende la limerenza meno vicina al sentimento d'amore, è anzi il suo trampolino di lancio.
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