Gli uomini etero non sanno fare conversazione (a meno che non li riguardi)
E nemmeno gli importa: loro vogliono essere ascoltati (o almeno averne l'impressione)
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C'è una cosa che si chiama intelligenza emotiva e si intreccia con le capacità comunicative di ciascuno: gli uomini etero spesso non hanno sviluppato la prima, motivo per cui sono scarsissimi nelle seconde. Insomma gli uomini etero non sono bravi a fare conversazione a meno che non si tratti di parlare di loro o di argomenti che interessano moltissimo a loro.
i maschi etero e l'incapacità di fare conversazione
Non siamo le prime a notarlo: il gap nelle capacità di fare conversazione tra uomini etero e le altre soggettività è un fenomeno ampiamente documentato, anche dalla sociolinguista Deborah Tannen e dal suo libro (del 1990!) You Just Don't Understand. Tannen sostiene che gli uomini eterosessuali durante le conversazioni tendano a negoziare e consolidare il loro status nella gerarchia sociale, "dimostrando conoscenza e abilità, mantenendo il centro della scena attraverso l'esibizione verbale". Al contrario, le donne e le altre soggettività mirano a sviluppare connessioni, sfruttando le domande per "scoprire somiglianze ed esperienze corrispondenti". Quindi la differenza di base dalla quale origina la differenza nella capacità di conversare è nello scopo delle interazioni: gli uomini etero vogliono pavoneggiarsi, le donne e le altre soggettività vogliono connettersi.
Sono molti i fattori che possono contribuire a questo radicato senso di diritto maschile nella mancanza di conversazione, tra cui l'educazione e le dinamiche familiari, le differenze culturali e gli stili di comunicazione individuali. Ma le norme di genere dominanti e pervasive rimangono le principali responsabili: gli uomini non hanno paura di non essere ascoltati, in particolar modo il maschio bianco eterosessuale medio raramente è ignorato, zittito, inascoltato e oltretutto, nononostante ciò, non si abbandona a conversazioni profonde ma spinge per farsi ragione, per - appunto - consolidare la propria posizione. Gli uomini etero hanno piuttosto quasi sempre un paio di amici stretti con i quali scambiarsi impressioni, rapidamente, sulle cose "importanti": solitamente altri etero con i quali chiacchierano a lungo solo di questioni che li accomunano già, che sia politica o sport. Quasi mai i maschi etero oltrepassano lo steccato del loro interesse, se accade tendono a tagliare e a riportare la conversazione su di loro e sui loro interessi.
ai bambini viene insegnato a non parlare ma a "fare"
Naturalmente, come tutte le differenze di genere, non si tratta di biologia ma di cultura e insegnamenti. Fin da piccoli, ai ragazzi viene insegnato a essere meno espressivi, il che porta a una minore pratica nelle conversazioni emotive e non. In sostanza vengono avviati a delle forme di socializzazione diversa: viene insegnato loro a essere concentrati sul fare, su compiti e azioni. Mentre d'altro canto alle bambine e alle ragazze viene insegnato a essere comprensive, quindi a comprendere. E da dove passa la comprensione se non dalla comunicazione?
Questo spiega in parte perché gli uomini etero sono "scarsi" nella conversazione e naturalmente non lo notano tra loro: lo notano le donne. Gli uomini non sono bravi a conversare in relazione al tipo di conversazione che le donne sono in grado di fare e che vogliono fare. Nessun uomo etero dirà di non essere bravo a conversare o che un loro amico etero non lo è.
gli uomini etero possono cambiare? se cambia tutto il resto sì
Ma dicevamo, la cultura binaria è responsabile solo in parte. Gli uomini etero adulti sono perfettamente in grado di imparare a conversare, ma vogliono? Possono imparare a interessarsi all'altra persona anche quando non sta parlando di argomenti che interessano direttamente a loro, ma vogliono? Possono provare a fare domande, ad aprirsi e ad avviare conversazioni bidirezionali con risposte stimolanti e introspettive, ma vogliono? Qui si rischia di sottolineare l'ovvio, ma lo diremo: non fare dire o non far capire a un uomo etero che non sa conversare rende tutte le altre soggettività responsabili dell'assenza di conversazoni stimolanti. Quindi gli uomini etero possono diventare dei bravi conversatori? Sì, ma bisogna dargliene la possibilità smettendo di essere comprensive in tal senso, quindi di supporre che ci siano degli impedimenti strutturali o peggio, credendo di essere noiose se lui non ascolta o non partecipa alla conversazione arricchendola o ponendo domande. È lui che non sa fare conversazione.
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